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mercoledì, Maggio 22, 2024

OSPEDALE PEDIATRICO: A Mariupol’, strage di innocenti.

Ospedale pediatrico di Mariupol’ nella regione della Priazovia, situata nell’oblast di Donec’k, regione contesa perché abitata dalla maggioranza russa in Ucraina, uccise donne incinte e bambini. Colpito l’Ospedale dove i neonati erano di origine ucraina o russa, nessuna differenza fino a ieri. Oggi lì i morti superano i vivi in questa guerra assurda.

Donna in procinto di partorire scappa tra le macerie

Mariupol’ è una citta sul Mar Nero, importantissimo porto ucraino, chissà per quanto tempo ancora. Continui bombardamenti russi la stanno distruggendo e quello dell’ospedale stanotte è l’ultimo di una lunga serie. Putin non si ferma. Le misure che stanno mettendo in difficoltà l’economia russa non gli interessano è un uomo ricchissimo e potentissimo. Un tiranno senza scrupoli che ad oggi si è già macchiato di tali e tanti crimini da essere equiparato ai peggiori dittatori che lo hanno preceduto. Il vicesindaco della città, Sergiy Orlov ha dichiarato che sono in città 1.170 le persone uccise, quarantasette sepolte in una fossa comune.

Mariupol’ è una città dove manca l’acqua, l’elettricità, il gas. La neve è l’unica cosa che riesce a soddisfare la sete dei malcapitati residenti. Bruciano legna per riscaldarsi e tutto ciò è assurdo nel terzo millennio. Un raid aereo ha distrutto un ospedale con reparti di maternità e pediatrici. Basta guardare i video diffusi per comprendere il dramma e l’edificio distrutto. Non si conosce il bilancio delle vittime: si parla di diversi feriti, forse diciassette ma restano ancora quelli seppelliti sotto le macerie.

Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato: “Un attacco diretto delle truppe russe all’ospedale di maternità. Persone e bambini sono sotto le macerie, che atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Li chiudete i cieli adesso, fermerete le uccisioni? Avete il potere di farlo ma sembra che stiate perdendo umanità, quello che accade a Mariupol’ è una catastrofe umanitaria”.

Il bombardamento dell’ospedale è stato condannato da tutti i leader europei. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha detto che si tratta di un atto “inaccettabile” e che non ci sono “ragioni né motivazioni”. Intanto diminuiscono sempre di più il numero di coloro che cercavano di essere equidistanti in questa guerra. Davanti all’orrore che è sotto gli occhi di tutti non ci sono ragioni e principi da difendere. Putin è un assassino, consapevole del male che sta perpetuando.

Cinico e pragmatico, arrogante e superbo, nemico della storia e del buon senso. Desidera l’Ucraina, la sente sua, la distruggerà se non la conquisterà. Dopo il bombardamento di questa sera, un altro punto a suo svantaggio e si inaspriranno sempre di più le misure contro la Russia. Poveri cittadini russi, ostaggi di un tiranno; poveri ragazzi russi, oggi militari in questa guerra. Un mese fa avevano  i cellulari e i joystick tra le mani, oggi mitra e bombe.

Un cittadino ucraino ieri ha dichiarato: “A Kiev vivono quattro milioni di cittadini. Tutti ci stiamo armando per difendere noi, la nostra libertà, i nostri familiari. Combatteremo casa, per casa, per i russi sarà durissima”. Un tempo uomini così li chiamavano partigiani, anche loro lo sono e vinceranno, con o senza l’aiuto degli altri.

di Luigi Eucalipto

Ospedale pediatrico di Mariupol’ nella regione della Priazovia, situata nell’oblast di Donec’k, regione contesa perché abitata dalla maggioranza russa in Ucraina, uccise donne incinte e bambini. Colpito l’Ospedale dove i neonati erano di origine ucraina o russa, nessuna differenza fino a ieri. Oggi lì i morti superano i vivi in questa guerra assurda.

Donna in procinto di partorire scappa tra le macerie

Mariupol’ è una citta sul Mar Nero, importantissimo porto ucraino, chissà per quanto tempo ancora. Continui bombardamenti russi la stanno distruggendo e quello dell’ospedale stanotte è l’ultimo di una lunga serie. Putin non si ferma. Le misure che stanno mettendo in difficoltà l’economia russa non gli interessano è un uomo ricchissimo e potentissimo. Un tiranno senza scrupoli che ad oggi si è già macchiato di tali e tanti crimini da essere equiparato ai peggiori dittatori che lo hanno preceduto. Il vicesindaco della città, Sergiy Orlov ha dichiarato che sono in città 1.170 le persone uccise, quarantasette sepolte in una fossa comune.

Mariupol’ è una città dove manca l’acqua, l’elettricità, il gas. La neve è l’unica cosa che riesce a soddisfare la sete dei malcapitati residenti. Bruciano legna per riscaldarsi e tutto ciò è assurdo nel terzo millennio. Un raid aereo ha distrutto un ospedale con reparti di maternità e pediatrici. Basta guardare i video diffusi per comprendere il dramma e l’edificio distrutto. Non si conosce il bilancio delle vittime: si parla di diversi feriti, forse diciassette ma restano ancora quelli seppelliti sotto le macerie.

Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato: “Un attacco diretto delle truppe russe all’ospedale di maternità. Persone e bambini sono sotto le macerie, che atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Li chiudete i cieli adesso, fermerete le uccisioni? Avete il potere di farlo ma sembra che stiate perdendo umanità, quello che accade a Mariupol’ è una catastrofe umanitaria”.

Il bombardamento dell’ospedale è stato condannato da tutti i leader europei. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha detto che si tratta di un atto “inaccettabile” e che non ci sono “ragioni né motivazioni”. Intanto diminuiscono sempre di più il numero di coloro che cercavano di essere equidistanti in questa guerra. Davanti all’orrore che è sotto gli occhi di tutti non ci sono ragioni e principi da difendere. Putin è un assassino, consapevole del male che sta perpetuando.

Cinico e pragmatico, arrogante e superbo, nemico della storia e del buon senso. Desidera l’Ucraina, la sente sua, la distruggerà se non la conquisterà. Dopo il bombardamento di questa sera, un altro punto a suo svantaggio e si inaspriranno sempre di più le misure contro la Russia. Poveri cittadini russi, ostaggi di un tiranno; poveri ragazzi russi, oggi militari in questa guerra. Un mese fa avevano  i cellulari e i joystick tra le mani, oggi mitra e bombe.

Un cittadino ucraino ieri ha dichiarato: “A Kiev vivono quattro milioni di cittadini. Tutti ci stiamo armando per difendere noi, la nostra libertà, i nostri familiari. Combatteremo casa, per casa, per i russi sarà durissima”. Un tempo uomini così li chiamavano partigiani, anche loro lo sono e vinceranno, con o senza l’aiuto degli altri.

di Luigi Eucalipto

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