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giovedì, Giugno 20, 2024

PATRIZIO BIANCHI: La Scuola del futuro…

Patrizio Bianchi, Ministro dell'Istruzione scrive alle Scuole e guarda al futuro: "Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince".

Patrizio Bianchi Ministro dell’Istruzione scrive alle Scuole e guarda al futuro:

“Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

La pandemia dovuta aI Covid-19 ha segnato un prima e un dopo anche nella scuola, che deve ripartire facendo tesoro delle esperienze segnate da un periodo difficile. Metodologie didattiche nuove, rivoluzione digitale, lotta alle disuguaglianze, più orientamento, queste le sfide per il nuovo anno. La prima domanda non può che riguardare quest’anno scolastico appena concluso, che ha visto un’ alternanza di lezioni in presenza e Didattica a distanza. Che bilancio passiamo trarne?

“Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

La Scuola, il luogo dove i o stesso lavoro, non ha ma chiuso questo è vero e il suo mondo non si è mai fermato. I Dirigenti scolastici sempre presenti, con essi il personale amministrativo e ausiliario che si è alternato in segreteria tra smart-working e presenza fisica, per garantire l’organizzazione per gli alunni e i genitori. Eppure non tutti i mali vengono per nuocere, l’impossibilità di consegnare a mano richieste di certificazioni e di ritirarli soprattutto, ha aperto la strada all’uso delle “mail“.

La Pandemia Covid-19 ha rallentato non fermato l’istruizone

I primi tempi sono stati difficili ma oggi la quasi totalità dei genitori e degli alunni riescono a comunicare con la scuola e risolvere on-line i problemi e a studiare. E’ Stata davvero dura ma ce l’abbiamo fatta a superare gli ostacoli, i genitori in particolare, dovendo ancora migliorare la forma, riescono tranquillamente oggi a comunicare in posta elettronica. Il contatto tra insegnanti e alunni è avvenuto attraverso la Didattica a distanza. Il Ministro Patrizio Bianchi accenna spesso alle novità mediatiche messe in campo.

Didattica a distanza e Smart working termini moderni per un nuovo mondo

La pandemia ha aperte profonde ferite e la disuguaglianza è stata palese, in particolare per la mancanza di mezzi tecnologici e di comunicazione in rete. Computer in comodato d’uso, a volte la stessa scheda per collegarsi ad internet, grazie agli interventi dello stato ha avvicinato le distanze tra ragazzi benestanti e non. Due anni scolastici dove il contatto umano è stato impossibile e si è sviluppata una forma di comunicazione nuova, rivoluzionaria. Oggi la teleconferenza è all’ordine del giorno così come la videolezione.

Videoconferenze, la Scuola è entrata nelle case

Un Collegio dei docenti, un Consiglio d’Istituto, addirittura un’assemblea sindacale oggi è possibile, grazie alla rete. Resterà indelebile nei cuori di ognuno di noi questo periodo e quello che abbiamo vissuto non si cancellerà facilmente. Gli studenti devono essere accompagnati dalla scuola in un percorso di istruzione, formazione e educazione e la Scuola sta compiendo passi notevoli.

Aiutare a dimenticare e non avere paura di ricordare

“Aiutare a dimenticare e non avere paura di ricordare”, questa la chiave per una nuova Scuola moderna si ma che guarda alla grande tradizione del passato dell’Istruzione italiana, faro dell’educazione nella storia del mondo moderno, dal medioevo ad oggi. Dice bene il Ministro Patrizio Bianchi “La scuola del futuro è una scuola affettuosa. Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

Insieme si vince

Lo stesso P.N.R.R. (Piano nazionale di ripresa e resilienza), dedica molte risorse alla Scuola, agli edifici e alla formazione in particolare. La scuola ci accompagna dai primi anni alla fine del nostro percorso prima del lavoro. Dopo ricominciamo con i figli e i nipoti e c’è chi come me questo mondo lo vive giorno per giorno, lavorando. Studenti per tutta al vita, sempre in cerca di tante cose da imparare e poche da insegnare.

di gianni bianco

Patrizio Bianchi Ministro dell’Istruzione scrive alle Scuole e guarda al futuro:

“Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

La pandemia dovuta aI Covid-19 ha segnato un prima e un dopo anche nella scuola, che deve ripartire facendo tesoro delle esperienze segnate da un periodo difficile. Metodologie didattiche nuove, rivoluzione digitale, lotta alle disuguaglianze, più orientamento, queste le sfide per il nuovo anno. La prima domanda non può che riguardare quest’anno scolastico appena concluso, che ha visto un’ alternanza di lezioni in presenza e Didattica a distanza. Che bilancio passiamo trarne?

“Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

La Scuola, il luogo dove i o stesso lavoro, non ha ma chiuso questo è vero e il suo mondo non si è mai fermato. I Dirigenti scolastici sempre presenti, con essi il personale amministrativo e ausiliario che si è alternato in segreteria tra smart-working e presenza fisica, per garantire l’organizzazione per gli alunni e i genitori. Eppure non tutti i mali vengono per nuocere, l’impossibilità di consegnare a mano richieste di certificazioni e di ritirarli soprattutto, ha aperto la strada all’uso delle “mail“.

La Pandemia Covid-19 ha rallentato non fermato l’istruizone

I primi tempi sono stati difficili ma oggi la quasi totalità dei genitori e degli alunni riescono a comunicare con la scuola e risolvere on-line i problemi e a studiare. E’ Stata davvero dura ma ce l’abbiamo fatta a superare gli ostacoli, i genitori in particolare, dovendo ancora migliorare la forma, riescono tranquillamente oggi a comunicare in posta elettronica. Il contatto tra insegnanti e alunni è avvenuto attraverso la Didattica a distanza. Il Ministro Patrizio Bianchi accenna spesso alle novità mediatiche messe in campo.

Didattica a distanza e Smart working termini moderni per un nuovo mondo

La pandemia ha aperte profonde ferite e la disuguaglianza è stata palese, in particolare per la mancanza di mezzi tecnologici e di comunicazione in rete. Computer in comodato d’uso, a volte la stessa scheda per collegarsi ad internet, grazie agli interventi dello stato ha avvicinato le distanze tra ragazzi benestanti e non. Due anni scolastici dove il contatto umano è stato impossibile e si è sviluppata una forma di comunicazione nuova, rivoluzionaria. Oggi la teleconferenza è all’ordine del giorno così come la videolezione.

Videoconferenze, la Scuola è entrata nelle case

Un Collegio dei docenti, un Consiglio d’Istituto, addirittura un’assemblea sindacale oggi è possibile, grazie alla rete. Resterà indelebile nei cuori di ognuno di noi questo periodo e quello che abbiamo vissuto non si cancellerà facilmente. Gli studenti devono essere accompagnati dalla scuola in un percorso di istruzione, formazione e educazione e la Scuola sta compiendo passi notevoli.

Aiutare a dimenticare e non avere paura di ricordare

“Aiutare a dimenticare e non avere paura di ricordare”, questa la chiave per una nuova Scuola moderna si ma che guarda alla grande tradizione del passato dell’Istruzione italiana, faro dell’educazione nella storia del mondo moderno, dal medioevo ad oggi. Dice bene il Ministro Patrizio Bianchi “La scuola del futuro è una scuola affettuosa. Inclusione, pari opportunità e lotta alla dispersione. Insieme si vince”.

Insieme si vince

Lo stesso P.N.R.R. (Piano nazionale di ripresa e resilienza), dedica molte risorse alla Scuola, agli edifici e alla formazione in particolare. La scuola ci accompagna dai primi anni alla fine del nostro percorso prima del lavoro. Dopo ricominciamo con i figli e i nipoti e c’è chi come me questo mondo lo vive giorno per giorno, lavorando. Studenti per tutta al vita, sempre in cerca di tante cose da imparare e poche da insegnare.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

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