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giovedì, Giugno 20, 2024

PRIMO MAGGIO: Buon lavoro.

Primo Maggio 2022, la guerra oscura, dopo il 25 aprile, anche la festa dei lavoratori, la ripresa dal Covid-19 era in atto e la Russia ha voluto interromperla.

Corteo del Primo Maggio

Primo Maggio 2022, la guerra oscura, dopo il 25 aprile, anche la festa dei lavoratori, la ripresa dal Covid-19 era in atto.

NOI CREDEVAMO

Sembrava tutto finito, pochi decessi. Meno contagi, soprattutto riaprivano negozi, industrie e uffici, la vita tornava alla normalità. Tutti noi abbiamo fatto i conti con la pandemia, abbiamo perso amici e familiari, qualcuno, nemmeno l’ultimo saluto, c’era il Lockdown. Siamo invecchiati dentro di qualche anno lo sentiamo, abbiamo perso del tempo del nostro vivere, in particolare il vivere quotidiano. Eppure, negli ultimi mesi del 2021 e i primi del 2022, l’economia riparte, con essa la produzione e l’export. Quattro punti di Pil guadagnati subito, l’Italia, ritorna a essere potente e creativa, tutti desiderano la nostra fantasia, il nostro gusto, la nostra inventiva.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Lo stato mette in campo il Pano nazionale di ripresa e resilienza, tutti gli enti, dai comuni alle regioni sono animati dal progettare il futuro di un’Italia a trazione europea. Il Primo ministro Mario Draghi, di concerto con il rieletto Presidente Sergio Mattarella, mette in campo una rigorosa e seria politica di espansione economica che punta al merito e ai bisogni, come lo slogan formidabile di un congresso socialista degli anni addietro. Tutti gli italiani dopo il Natale del 2021 desiderano ritornare alla “normalità”.

PUTIN E LA SUA GUERRA

Consentire soprattutto ai loro ragazzi recuperare i due anni, devastanti, della Pandemia che ha condizionato la crescita dei nostri figli. La Scuola, la socializzazione, lo sport e la famiglia devono ritornare a essere i pilastri di una nuova Italia. Mentre noi, cittadini del mondo civile, realizzavamo questo sogno di ripresa e rinascita, del mondo occidentale e dei paesi meno sviluppati interviene Vladimir Putin. Qualcuno dirà: “Cosa c’entra Putin con il 1° Maggio?” C’entra eccome. Il Primo Maggio 2022, poteva essere quello di un nuovo boom economico.

IL RICATTO

In un mese abbiamo vissuto lo spettro di default economico per l’aumento indiscriminato della materia prima gassosa, alla base dell’economia familiare e industriale italiana.  Il governo ha bruciato migliaia di miliardi per aiutare famiglie e imprese a non subire contraccolpi seri e ritornare indietro di mezzo secolo, all’Austerity. Questo covava lo Zar di Russia: “L’occidente indebolito economicamente, ricattato dalla mia potenza energetica, non interverrà”.  Così ha invaso l’Ucraina, credeva di divedere quel popolo, non ha avuto buon fine l’iniziativa.

TRE FALLIMENTI PER PUTIN

Ha ricattato con il Gas l’Europa, non l’ha divisa, anzi, proprio dalle repubbliche ex sovietiche arrivano richieste di adesione e l’U.E. non è stata mai più unita di oggi. Desiderava il dittatore, ex dirigente de Kgb, sfaldare la NATO, mai come oggi è forte e si amplierà, in Europa e nel mondo. Dalla parte di Putin, i responsabili della Pandemia, i cinesi, l’India, l’ingrata India che dall’occidente ha ottenuto solo favori per la sua posizione geopolitica.

GLI ALLEATI DELLO ZAR

Il Brasile del corrotto Bolsonaro, scaricato, dopo la sconfitta di Trump dagli Usa e dal mondo. Altro fedele alleato della Russia oggi, il dittatore bielorusso Lukashenko, che ha legato il suo destino a Putin. Qualcuno ancora dirà ma cosa c’entra tutto questo con la guerra in Ucraina? Se l’Ucraina, aiutata, giustamente dalla NATO, non avesse resistito questi due mesi all’invasione russa, oggi tutti noi saremmo alla mercé di Putin. Dopo l’Ucraina, la Moldavia e poi la Lituani, l’Estonia e la Lettonia.

EFFETTO DOMINO

Probabilmente le mire infine sugli ex alleati del patto di Varsavia, quei paesi dell’est europeo soggiogati dal comunismo sovietico. L’Economia industriale dell’Europa avrebbe subito un rallentamento se non addirittura la stagnazione grazie ai ricatti energetici. Crisi economica, disoccupazione e recessione, questo il quadro europeo con una vittoria di Putin e quella pletora di banditi che ha intorno e che chiamiamo “oligarchi”. Oggi difendiamo La libertà di un popolo, la loro bandiera, quella ucraina, soprattutto difendiamo il nostro futuro dall’’invasione dell’Est.

UN NUOVO SOGNO PER IL MONDO

Speriamo solo che, sconfitta della Russia, il mondo occidentale, saprà rimettere in campo la Civiltà, il Progressi, i Diritti civili, soprattutto il Benessere. Si ritorni a parlare di Pace, quella vera, non quella sbandierata dai finti pacifisti; si ritorni a lavorare per produrre ricchezza per il benessere individuale e familiare, per aiutare con il welfare chi non ce la fa e tollerare anche, come fatto fino a oggi “i furbi”, chi elude, evadono, rubando alla comunità a vario livello, rappresentano la spina nel fianco.

LAVORO

Dispiace, in Russia e in Cina se la vedrebbero di brutta, qui da noi un rimprovero, un’ammenda e amici come prima. Lo so non dovrebbe essere così. Tutti dovrebbero contribuire al bene comune e immaginare che quella quota economica che manca allo stato potrebbe costruire nuova dignità e benessere per tutti, con il “Lavoro”. Buon Lavoro a tutti i lavoratori, buon lavoro a tutti coloro che dovrebbero averlo ancora, è un augurio, per tutti. Primo Maggio 2022. la più grande acciaieria d’Europa, 12kq, una città media italiana, sotto le bombe, con essa la speranza di pace, speriamo finisca.

di gianni bianco

Corteo del Primo Maggio

Primo Maggio 2022, la guerra oscura, dopo il 25 aprile, anche la festa dei lavoratori, la ripresa dal Covid-19 era in atto.

NOI CREDEVAMO

Sembrava tutto finito, pochi decessi. Meno contagi, soprattutto riaprivano negozi, industrie e uffici, la vita tornava alla normalità. Tutti noi abbiamo fatto i conti con la pandemia, abbiamo perso amici e familiari, qualcuno, nemmeno l’ultimo saluto, c’era il Lockdown. Siamo invecchiati dentro di qualche anno lo sentiamo, abbiamo perso del tempo del nostro vivere, in particolare il vivere quotidiano. Eppure, negli ultimi mesi del 2021 e i primi del 2022, l’economia riparte, con essa la produzione e l’export. Quattro punti di Pil guadagnati subito, l’Italia, ritorna a essere potente e creativa, tutti desiderano la nostra fantasia, il nostro gusto, la nostra inventiva.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Lo stato mette in campo il Pano nazionale di ripresa e resilienza, tutti gli enti, dai comuni alle regioni sono animati dal progettare il futuro di un’Italia a trazione europea. Il Primo ministro Mario Draghi, di concerto con il rieletto Presidente Sergio Mattarella, mette in campo una rigorosa e seria politica di espansione economica che punta al merito e ai bisogni, come lo slogan formidabile di un congresso socialista degli anni addietro. Tutti gli italiani dopo il Natale del 2021 desiderano ritornare alla “normalità”.

PUTIN E LA SUA GUERRA

Consentire soprattutto ai loro ragazzi recuperare i due anni, devastanti, della Pandemia che ha condizionato la crescita dei nostri figli. La Scuola, la socializzazione, lo sport e la famiglia devono ritornare a essere i pilastri di una nuova Italia. Mentre noi, cittadini del mondo civile, realizzavamo questo sogno di ripresa e rinascita, del mondo occidentale e dei paesi meno sviluppati interviene Vladimir Putin. Qualcuno dirà: “Cosa c’entra Putin con il 1° Maggio?” C’entra eccome. Il Primo Maggio 2022, poteva essere quello di un nuovo boom economico.

IL RICATTO

In un mese abbiamo vissuto lo spettro di default economico per l’aumento indiscriminato della materia prima gassosa, alla base dell’economia familiare e industriale italiana.  Il governo ha bruciato migliaia di miliardi per aiutare famiglie e imprese a non subire contraccolpi seri e ritornare indietro di mezzo secolo, all’Austerity. Questo covava lo Zar di Russia: “L’occidente indebolito economicamente, ricattato dalla mia potenza energetica, non interverrà”.  Così ha invaso l’Ucraina, credeva di divedere quel popolo, non ha avuto buon fine l’iniziativa.

TRE FALLIMENTI PER PUTIN

Ha ricattato con il Gas l’Europa, non l’ha divisa, anzi, proprio dalle repubbliche ex sovietiche arrivano richieste di adesione e l’U.E. non è stata mai più unita di oggi. Desiderava il dittatore, ex dirigente de Kgb, sfaldare la NATO, mai come oggi è forte e si amplierà, in Europa e nel mondo. Dalla parte di Putin, i responsabili della Pandemia, i cinesi, l’India, l’ingrata India che dall’occidente ha ottenuto solo favori per la sua posizione geopolitica.

GLI ALLEATI DELLO ZAR

Il Brasile del corrotto Bolsonaro, scaricato, dopo la sconfitta di Trump dagli Usa e dal mondo. Altro fedele alleato della Russia oggi, il dittatore bielorusso Lukashenko, che ha legato il suo destino a Putin. Qualcuno ancora dirà ma cosa c’entra tutto questo con la guerra in Ucraina? Se l’Ucraina, aiutata, giustamente dalla NATO, non avesse resistito questi due mesi all’invasione russa, oggi tutti noi saremmo alla mercé di Putin. Dopo l’Ucraina, la Moldavia e poi la Lituani, l’Estonia e la Lettonia.

EFFETTO DOMINO

Probabilmente le mire infine sugli ex alleati del patto di Varsavia, quei paesi dell’est europeo soggiogati dal comunismo sovietico. L’Economia industriale dell’Europa avrebbe subito un rallentamento se non addirittura la stagnazione grazie ai ricatti energetici. Crisi economica, disoccupazione e recessione, questo il quadro europeo con una vittoria di Putin e quella pletora di banditi che ha intorno e che chiamiamo “oligarchi”. Oggi difendiamo La libertà di un popolo, la loro bandiera, quella ucraina, soprattutto difendiamo il nostro futuro dall’’invasione dell’Est.

UN NUOVO SOGNO PER IL MONDO

Speriamo solo che, sconfitta della Russia, il mondo occidentale, saprà rimettere in campo la Civiltà, il Progressi, i Diritti civili, soprattutto il Benessere. Si ritorni a parlare di Pace, quella vera, non quella sbandierata dai finti pacifisti; si ritorni a lavorare per produrre ricchezza per il benessere individuale e familiare, per aiutare con il welfare chi non ce la fa e tollerare anche, come fatto fino a oggi “i furbi”, chi elude, evadono, rubando alla comunità a vario livello, rappresentano la spina nel fianco.

LAVORO

Dispiace, in Russia e in Cina se la vedrebbero di brutta, qui da noi un rimprovero, un’ammenda e amici come prima. Lo so non dovrebbe essere così. Tutti dovrebbero contribuire al bene comune e immaginare che quella quota economica che manca allo stato potrebbe costruire nuova dignità e benessere per tutti, con il “Lavoro”. Buon Lavoro a tutti i lavoratori, buon lavoro a tutti coloro che dovrebbero averlo ancora, è un augurio, per tutti. Primo Maggio 2022. la più grande acciaieria d’Europa, 12kq, una città media italiana, sotto le bombe, con essa la speranza di pace, speriamo finisca.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

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