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sabato, Luglio 20, 2024

RIMBORSO AUTO PER ROTTAMAZIONE: Come funziona.

Rimborso del bollo, cosa fare?

La decisione di rottamare un’automobile, magari per acquistarne una nuova, un’altra usata o perche l’auto è sinistrata e il proprietario da poco ha pagato la il bollo auto, cosa accade? Si può ottenere il rimborso, vediamo come e soprattutto dove. Il bollo auto, ex “Tassa di circolazione” , è un tributo regionale di proprietà.

Chi possiede un’auto di sua proprietà deve versare questa tassa annuale alla regione di residenza. Il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Se l’automobile è stata immatricolata nel marzo del 2020, per esempio, si dovrà pagare il bollo entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Cosa accade se l’automobile, fresca di bollo pagato, deve essere rottamata? In linea generale non c’è possibilità di essere rimborsati. Si potrebbe pensare al trasferimento della quota da una targa all’altra, nemmeno in questo caso si ottiene un rimborso. Nonostante la norma non permetta questo, ci sono delle eccezioni.

In alcune regioni d’Italia è possibile richiedere il rimborso del bollo auto per rottamazione, furto o in caso di radiazione per l’esportazione. Per ottenere il rimborso è necessario che questo avvenga attraverso il PRA, accertando così la perdita di possesso dell’auto. Il calcolo è corrisposto in dodicesimi, considerando i mesi di mancato godimento del bollo.

Solo alcune regioni però permettono il rimborso del bollo, parliamo della Lombardia, del Veneto, della Province Autonome di Trento e Bolzano. In Piemonte si può chiedere il rimborso parziale in caso di furto o di rottamazione dell’automobile, se il periodo di mancato godimento del bollo è di almeno un quadrimestre.

La Regione Lombardia consente il rimborso in caso di furto, demolizione o esportazione all’estero dell’auto, come la Provincia autonoma di Bolzano. In Veneto, infine, si può richiedere il rimborso parziale del bollo auto solo in caso di rottamazione, se il periodo pagato e non goduto è di almeno quattro mesi. In tutto il resto d’Italia questa possibilità non c’è.

Come mai verrebbe da chiedersi e sopratutto, non potrebbe rappresentare, insieme alla rottamazione per auto usate, il rimborso un incentivo? Purtoppo chi governa non riesce a comprendere cosa significa risparmiare mille euro sull’acquisto di un’auto, nuova o usata che sia.

Ricordiamo che l’acquisto da parte di un privato avviene quasi sempre a rate e non sono oneri deducibili se non per le partite Iva. Incentivi per eliminare un parco di auto vecchio e fortemente inquinante. Davvero un bellissimo slogan. C’è da chiedersi allora perché non recuperare, legittimamente, ciò che si è pagato e non utilizzato? ma di cosa parliamo.

Di Luigi Eucalipto

Rimborso del bollo, cosa fare?

La decisione di rottamare un’automobile, magari per acquistarne una nuova, un’altra usata o perche l’auto è sinistrata e il proprietario da poco ha pagato la il bollo auto, cosa accade? Si può ottenere il rimborso, vediamo come e soprattutto dove. Il bollo auto, ex “Tassa di circolazione” , è un tributo regionale di proprietà.

Chi possiede un’auto di sua proprietà deve versare questa tassa annuale alla regione di residenza. Il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Se l’automobile è stata immatricolata nel marzo del 2020, per esempio, si dovrà pagare il bollo entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Cosa accade se l’automobile, fresca di bollo pagato, deve essere rottamata? In linea generale non c’è possibilità di essere rimborsati. Si potrebbe pensare al trasferimento della quota da una targa all’altra, nemmeno in questo caso si ottiene un rimborso. Nonostante la norma non permetta questo, ci sono delle eccezioni.

In alcune regioni d’Italia è possibile richiedere il rimborso del bollo auto per rottamazione, furto o in caso di radiazione per l’esportazione. Per ottenere il rimborso è necessario che questo avvenga attraverso il PRA, accertando così la perdita di possesso dell’auto. Il calcolo è corrisposto in dodicesimi, considerando i mesi di mancato godimento del bollo.

Solo alcune regioni però permettono il rimborso del bollo, parliamo della Lombardia, del Veneto, della Province Autonome di Trento e Bolzano. In Piemonte si può chiedere il rimborso parziale in caso di furto o di rottamazione dell’automobile, se il periodo di mancato godimento del bollo è di almeno un quadrimestre.

La Regione Lombardia consente il rimborso in caso di furto, demolizione o esportazione all’estero dell’auto, come la Provincia autonoma di Bolzano. In Veneto, infine, si può richiedere il rimborso parziale del bollo auto solo in caso di rottamazione, se il periodo pagato e non goduto è di almeno quattro mesi. In tutto il resto d’Italia questa possibilità non c’è.

Come mai verrebbe da chiedersi e sopratutto, non potrebbe rappresentare, insieme alla rottamazione per auto usate, il rimborso un incentivo? Purtoppo chi governa non riesce a comprendere cosa significa risparmiare mille euro sull’acquisto di un’auto, nuova o usata che sia.

Ricordiamo che l’acquisto da parte di un privato avviene quasi sempre a rate e non sono oneri deducibili se non per le partite Iva. Incentivi per eliminare un parco di auto vecchio e fortemente inquinante. Davvero un bellissimo slogan. C’è da chiedersi allora perché non recuperare, legittimamente, ciò che si è pagato e non utilizzato? ma di cosa parliamo.

Di Luigi Eucalipto

© Riproduzione riservata

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