25.2 C
Napoli
giovedì, Luglio 18, 2024

RISSA ALLA CAMERA: Ci siamo fatti conoscere nel mondo intero.

Lo spettacolo della rissa di questi giorni alla Camera dei deputati rappresenta una vergogna assoluta, nei giorni del G7 a Fasano in Puglia.

Il G7 doveva rappresentare, come è accaduto in passate edizioni in Italia, una vetrina di eccellenze per promuovere ovunque nel mondo, invece…

Un articolo del quotidiano “la Repubblica”, pubblicò un articolo dal titolo suggestivo: “Cervelli in fuga, esodo dal Sud…, un’età compresa tra 25 e 34 anni un emigrato italiano su tre: in totale 31mila, di cui oltre 14mila hanno una laurea o un titolo superiore alla laurea. La quota maggiore è costituita da studenti che sono andati via dal Sud diretti verso il Nord e il Centro del Paese, meno verso l’estero. È questo il ritratto sociodemografico che emerge dai dati Istat, pubblicati nell’ultimo rapporto “Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente”. Dati che certificano come la fuga di cervelli nel nostro Paese sia un esodo inarrestabile, soprattutto nel Mezzogiorno dove le opportunità di trovare un lavoro ben retribuito o di fare carriera restano un miraggio”.

LA Repubblica

I numeri provvisori di gennaio-ottobre 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, confermano un moderato ma costante incremento dei flussi migratori interni (più 4%) e da Paesi stranieri (più 13%), mentre le emigrazioni dei giovani laureati verso l’estero sono diminuite del 21%, quattromila in meno rispetto al 2021. Una statistica, puntualizza subito l’Istituto, che tuttavia è falsata dagli effetti collaterali del Covid visto che nell’ultimo decennio i giovani italiani che hanno trasferito la propria residenza all’estero sono aumentati anno su anno, mentre molto meno numerosi sono stati i rientri in patria.

Parliamo quindi dell’eccellenza, dei giovani cervelli in fuga dal Sud verso il Nord e oltralpe. Sono tante le famiglie a vivere questa condizione, quella di vedere i propri figli andar via, dopo una serie di sacrifici per aiutarli nello studio. Un Sud che si desertifica e non solo climaticamente, un centronord che accoglie menti eccellenti per sostituire l’inarrestabile declino demografico. E’ giusto?

In questi giorni i grandi della terra sono impegnati a trovare soluzioni al problema “Africa”, a rispolverare quella geniale idea, partorita dalla mente di uno dei più grandi italiani del dopoguerra Enrico Mattei, fondatore dell’E.N.I., con il suo omonimo “Paino Mattei”. Una speranza per affrontare e risolvere il problema dell’immigrazione da altri continenti.

Alla vigilia di questo importante evento, della presenza dei grandi della terra, Papa Francesco, il presidente dell’Ucraina in guerra Zelenski e altri capi di stato, i nostri parlamentari, fanno a botte. Il motivo, un tricolore sbandierato durante il dibattito parlamentare dell’Autonomia differenziata. La cosa avvilente che chi si avvicinava era per partecipare alla rissa e non per dividere i contendenti, Sono arrivate le sanzioni per i protagonisti di questa autentica cafonata, qualche giorno di sospensione.

Eppure immagino cosa hanno potuto pensare gli spettatori di altre comunità mondiali, scene viste solo nei parlamenti delle repubbliche caucasiche e del Sud America. Ecco lo specchio della nostra bella Italia, chi ha le qualità corre via, chi ha il potere di decidere del nostro futuro non riesce nemmeno a contenere i peggiori istinti. Sarà anche questo uno dei motivi che hanno allontanato un italiano su due dalle urne?

gianni bianco

Lo spettacolo della rissa di questi giorni alla Camera dei deputati rappresenta una vergogna assoluta, nei giorni del G7 a Fasano in Puglia.

Il G7 doveva rappresentare, come è accaduto in passate edizioni in Italia, una vetrina di eccellenze per promuovere ovunque nel mondo, invece…

Un articolo del quotidiano “la Repubblica”, pubblicò un articolo dal titolo suggestivo: “Cervelli in fuga, esodo dal Sud…, un’età compresa tra 25 e 34 anni un emigrato italiano su tre: in totale 31mila, di cui oltre 14mila hanno una laurea o un titolo superiore alla laurea. La quota maggiore è costituita da studenti che sono andati via dal Sud diretti verso il Nord e il Centro del Paese, meno verso l’estero. È questo il ritratto sociodemografico che emerge dai dati Istat, pubblicati nell’ultimo rapporto “Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente”. Dati che certificano come la fuga di cervelli nel nostro Paese sia un esodo inarrestabile, soprattutto nel Mezzogiorno dove le opportunità di trovare un lavoro ben retribuito o di fare carriera restano un miraggio”.

LA Repubblica

I numeri provvisori di gennaio-ottobre 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, confermano un moderato ma costante incremento dei flussi migratori interni (più 4%) e da Paesi stranieri (più 13%), mentre le emigrazioni dei giovani laureati verso l’estero sono diminuite del 21%, quattromila in meno rispetto al 2021. Una statistica, puntualizza subito l’Istituto, che tuttavia è falsata dagli effetti collaterali del Covid visto che nell’ultimo decennio i giovani italiani che hanno trasferito la propria residenza all’estero sono aumentati anno su anno, mentre molto meno numerosi sono stati i rientri in patria.

Parliamo quindi dell’eccellenza, dei giovani cervelli in fuga dal Sud verso il Nord e oltralpe. Sono tante le famiglie a vivere questa condizione, quella di vedere i propri figli andar via, dopo una serie di sacrifici per aiutarli nello studio. Un Sud che si desertifica e non solo climaticamente, un centronord che accoglie menti eccellenti per sostituire l’inarrestabile declino demografico. E’ giusto?

In questi giorni i grandi della terra sono impegnati a trovare soluzioni al problema “Africa”, a rispolverare quella geniale idea, partorita dalla mente di uno dei più grandi italiani del dopoguerra Enrico Mattei, fondatore dell’E.N.I., con il suo omonimo “Paino Mattei”. Una speranza per affrontare e risolvere il problema dell’immigrazione da altri continenti.

Alla vigilia di questo importante evento, della presenza dei grandi della terra, Papa Francesco, il presidente dell’Ucraina in guerra Zelenski e altri capi di stato, i nostri parlamentari, fanno a botte. Il motivo, un tricolore sbandierato durante il dibattito parlamentare dell’Autonomia differenziata. La cosa avvilente che chi si avvicinava era per partecipare alla rissa e non per dividere i contendenti, Sono arrivate le sanzioni per i protagonisti di questa autentica cafonata, qualche giorno di sospensione.

Eppure immagino cosa hanno potuto pensare gli spettatori di altre comunità mondiali, scene viste solo nei parlamenti delle repubbliche caucasiche e del Sud America. Ecco lo specchio della nostra bella Italia, chi ha le qualità corre via, chi ha il potere di decidere del nostro futuro non riesce nemmeno a contenere i peggiori istinti. Sarà anche questo uno dei motivi che hanno allontanato un italiano su due dalle urne?

gianni bianco

© Riproduzione riservata

LEGGI ANCHE

- Advertisement -spot_img