
Roberto Fico, eletto presidente della Regione Campania con il 20% di distacco dall’antagonista Cirielli, parla di Sanità. Sarà la sua prima sfida.

Finisce l’era De Luca tra alterne opinioni. Personalmente devo dire che l’ex Presidente della regione Campania mi stava simpatico. Soprattutto ho sempre apprezzato il fatto che di certo non le mandava a dire. La sua è stata una carriera sempre in salita, da sindaco di Salerno a Prsidente della Regione Campania. Ha saputo reagire e soprattutto approfittare delle occasioni propizie, come durante l’epoca del “Covid”. In quel periodo si è rafforzato il potere di chi al potere già c’era ed è sotto gli occhi di tutti che a vincere da allora, è sempre chi governa. La Campania, come il Veneto e la Puglia ha rispettato questo “trend”. Personalmente ho votato il centrosinistra, soprattutto come tanti altri accettato la candidatura di Roberto Fico, da sempre “avversario”, della parte moderata della politica napoletana. Leader meridionale del Movimento cinque stelle, ha saputo aspettare il momento propizio per il ritorno. La sua candidatura è nata dall’esigenza di mettere insieme tutti quelli che non sono all’interno della coalizione di centrodestra (Forza Italia-Fratelli d’Italia-Lega- Noi Moderati), altrimenti si rischia alle Politiche del 2027.

Si è tirato invece fuori dal Campo largo Carlo Calenda, coerentemente con le sue idee anti movimentiste (cinquestelle), ma del tutto fuori dal tempo. Basta guardare i passi di lato e indietro della politica italiana, la coerenza davvero non paga dalle nostre parti. Riguardando i video degli attestati di stima reciproci di Roberto Fico e Vincenzo De Luca, verrebbe da dire, come il grande Giulio Andreotti: “Mai dire mai”. Così è stato, si è passato dagli stracci al compromesso, non è la prima volta, non sarà l’ultima. La logica dei numeri ha prevalso e ognuno ha pensato agli interessi di bottega più che parlare di programmi e cose da fare. Di contro abbiamo avuto colui che intendeva proclamare il “Principato di Salerno”. In passato è toccato ai leghisti che ancora oggi odiano il Sud, ma nascondono la cosa in modo egregio. Edmondo Cirielli non è riuscito a trasformare la sua passione politica a trazione salernitana in vittoria principesca e le ha prese di santa ragione.
In piena linea di principio con la sua visione politica e serenamente attaccato alla poltrona romana, tornerà a ricoprire il ruolo di parlamentare, soprattutto Viceministro, con un laconico: “Ciao Campania”. Una cosa ha unito i vari contendenti, soprattutto i due maggiori Fico e Cirielli, lo spinoso tema della Sanità in Campania. Degli altri due temi, parlo di Sicurezza e Scuola ne parleremo dopo. Partiamo dunque dalla lettera “S”, partiamo dalla Sanità. Ascoltiamo frasi che personalmente reputo autentiche farneticazioni di esponenti regionali e nazionali sulla qualità della Sanità in Campania come altrove. Due anni fa ero a Milano per un aumento della pressione sanguigna mi recai la policlinico di Milano, al Pronto soccorso mi dissero: “I tempi di attesa arrivano alla mezzanotte, decida lei”. erano le ore 15,00. Andai via, preferii la Guardia medica e un contatto più umano che si rivelò più idoneo. Parlo del Policlinico di Milano non di un pronto soccorso napoletano o calabrese e se tanto mi da tanto, al Nord sono rovinati come al Sud.
Il mese scorso ho chiamato per una visita un centro dell’Area a Nord di Napoli per una visita, mi hanno risposto che si arriva a gennaio ma se chiedo un intervento privato, nello stesso luogo, una settimana. Allora caro Roberto, ho avuto modo di conoscerti, lo hai detto più di una volta che ti impegnerai per una Sanità più equa e più giusta, soprattutto “umana”. Io ti credo ma, almeno attualmente, bisognerà affrontare i padroni della Sanità campana che dall’era “Covid”, hanno aumentato il guadagno, soprattutto ottenuto altre agevolazioni. Solo per dovere di cronaca e riguardo alla frase “meno burocrazia“. Il Servizio Sanitario Nazionale è composto da enti ed organi di diverso livello istituzionale che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini. Ne fanno parte:
Il Ministero della salute, insieme agli Enti ed organi di livello centrale:
Il C.S.S. (Consiglio Superiore di Sanità);
L’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità);
L’I.N.A.I.L. (Istituto Nazionale Assicurazione infortuni sul lavoro);
L’A.G.E.N.A.S. (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali);
L’I.R.C.C.S. (Istituto di Ricovero e cura a Cattedra scientifica);
L’ I.I.Z.Z.S.S. (Istituti Zooprofilattici Sperimentali);
l’A.I.F.A. (Agenzia italiana del farmaco);
Gli enti ed organi territoriali: Regioni, Province autonome, Aziende Sanitarie locali e Aziende ospedaliere.
Ascoltiamo spesso da parte dei parlamentari regionali, nazionali ed europei, come ho già sottolineato prima la frase “ci vuole meno burocrazia”, fatelo, soprattutto fatelo riguardo alla Sanità. A questo punto evitiamo per un pò di tempo ancora di dire: “pensiamo alla salute”, o quanto meno cerchiamo di evitare di chiedere aiuto delle Istituzioni. Diamo il tempo allora a Roberto Fico di insediarsi, nominare la Giunta, comporre l’intero quadro assembleare regionale.
Buon lavoro Presidente.
gianni bianco
