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mercoledì, Maggio 29, 2024

ROMA – Poliziotto spara ad un ghanese armato di coltello

Ghanese, quarantaquattro anni, sale agli onori della cronaca per aver estratto un coltello nei pressi della stazione Termini, minacciando i malcapitati passanti. A quel punto intervengono agenti della Polizia che, dopo essere stati minacciati anche loro dall'uomo arma in pugno, sparano. I poliziotti immobilizzano l'uomo colpito ad una gamba da un colpo di pistola. Questo l'antefatto di una storia che si trascinerà per moto tempo, come spesso accade in Italia, speriamo non ricada sull'agente qualche forma di responsabilità.

Roma cronaca di un gesto folle

Roma, 19 giugno, siamo in Via Marsala, nei pressi della Stazione Termini un ghanese 44enne estrae un coltello scatenando il panico tra i passanti. A quel punto intervengono agenti della Polizia che, dopo essere stati minacciati dall’uomo sparano. I poliziotti a quel punto immobilizzano l’uomo che resta a terra colpito ad una gamba da un colpo di pistola. Questo l’antefatto di una storia che si trascinerà per moto tempo, speriamo solo non ricada sull’agente qualche forma di responsabilità. Le condizioni del ghanese, all’arrivo all’ospedale hanno destato preoccupazione, anche se non ha mai rischiato la morte. L’informativa da parte dei poliziotti della PolFer è stata inviata subito dopo il fatto, mentre in Procura arrivavano le prime immagini dell’accaduto.

ROMA – Piazza San Pietro presidiata da Agenti della Polizia.

Atti vandalici nelle chiese e a Piazza San Pietro

La cosa inquietante è che l’uomo si era già reso protagonista di alcune azioni che avevano evidenziato la sua pericolosità. Il danneggiamento di alcune statue in Chiese romane, un palese odio nei confronti della religione cristiana. A parte gli episodi di intolleranza religiosa, l’uomo precedentemente, viene denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale in Piazza San Pietro. Ancora un’offesa a una confessione religiosa, l’uomo ha lanciato bottiglie contro il centro islamico di Via San Vito a Roma, ferendo anche l’Imam. Sul 44enne, irregolare in Italia, sono emerse anche difficoltà legate all’attribuzione della nazionalità dovute alla mancata conclusione delle procedure di riconoscimento.

ROMA – Centro islamico.

Ferimento dell’Imam del Centro islamico

Le autorità consolari del Gambia, Costa d’Avorio, Nigeria e Ghana non hanno reso eseguibile, in base al mancato riconoscimento, la procedura di espulsione per l’aggressore. Al vaglio della Magistratura, oltre all’informativa della PolFer, ci sono anche le immagini riprese e diffuse sui social. Fermare un esagitato non è una cosa facile, l’agente è stato anche molto professionale, speriamo solo non subisca conseguenze per aver fatto il suo dovere. Spesso in Italia si invoca l’eccesso di difesa e davvero sarebbe utile l’uso del Taser (pistola elettronica), l’uomo armato di coltello avrebbe potuto uccidere. Un pluripregiudicato in evidente stato di alterazione minaccia diverse persone brandendo un coltello. Questo episodio ripropone con urgenza il tema delle pistole ad impulsi elettrici da destinare alle forze dell’ordine.

TASER – Pistola ad impulsi elettrici

Taser una necessità a questo punto

Da anni i sindacati delle forze dell’ordine chiedono l’utilizzo del Taser, strumento per affrontare soggetti armati e fuori controllo. In queste situazioni gli operatori delle forze di polizia corrono enormi rischi e sono costretti all’uso dell’arma da fuoco. Speriamo sia l’occasione adatta per riflettere sulla necessità di ammodernare l’armamento delle forze di polizia. Gli “irregolari”, in questo caso anche instabile mentalmente, rappresentano un problema enorme in una nazione in forte ritardo a livello legislativo sulla materia. L’episodio è l’ultimo di una lunga serie che aumenta la preoccupazione per la sicurezza cittadini, di qualsiasi nazionalità, soprattutto la loro incolumità.

di Luigi Eucalipto

Roma cronaca di un gesto folle

Roma, 19 giugno, siamo in Via Marsala, nei pressi della Stazione Termini un ghanese 44enne estrae un coltello scatenando il panico tra i passanti. A quel punto intervengono agenti della Polizia che, dopo essere stati minacciati dall’uomo sparano. I poliziotti a quel punto immobilizzano l’uomo che resta a terra colpito ad una gamba da un colpo di pistola. Questo l’antefatto di una storia che si trascinerà per moto tempo, speriamo solo non ricada sull’agente qualche forma di responsabilità. Le condizioni del ghanese, all’arrivo all’ospedale hanno destato preoccupazione, anche se non ha mai rischiato la morte. L’informativa da parte dei poliziotti della PolFer è stata inviata subito dopo il fatto, mentre in Procura arrivavano le prime immagini dell’accaduto.

ROMA – Piazza San Pietro presidiata da Agenti della Polizia.

Atti vandalici nelle chiese e a Piazza San Pietro

La cosa inquietante è che l’uomo si era già reso protagonista di alcune azioni che avevano evidenziato la sua pericolosità. Il danneggiamento di alcune statue in Chiese romane, un palese odio nei confronti della religione cristiana. A parte gli episodi di intolleranza religiosa, l’uomo precedentemente, viene denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale in Piazza San Pietro. Ancora un’offesa a una confessione religiosa, l’uomo ha lanciato bottiglie contro il centro islamico di Via San Vito a Roma, ferendo anche l’Imam. Sul 44enne, irregolare in Italia, sono emerse anche difficoltà legate all’attribuzione della nazionalità dovute alla mancata conclusione delle procedure di riconoscimento.

ROMA – Centro islamico.

Ferimento dell’Imam del Centro islamico

Le autorità consolari del Gambia, Costa d’Avorio, Nigeria e Ghana non hanno reso eseguibile, in base al mancato riconoscimento, la procedura di espulsione per l’aggressore. Al vaglio della Magistratura, oltre all’informativa della PolFer, ci sono anche le immagini riprese e diffuse sui social. Fermare un esagitato non è una cosa facile, l’agente è stato anche molto professionale, speriamo solo non subisca conseguenze per aver fatto il suo dovere. Spesso in Italia si invoca l’eccesso di difesa e davvero sarebbe utile l’uso del Taser (pistola elettronica), l’uomo armato di coltello avrebbe potuto uccidere. Un pluripregiudicato in evidente stato di alterazione minaccia diverse persone brandendo un coltello. Questo episodio ripropone con urgenza il tema delle pistole ad impulsi elettrici da destinare alle forze dell’ordine.

TASER – Pistola ad impulsi elettrici

Taser una necessità a questo punto

Da anni i sindacati delle forze dell’ordine chiedono l’utilizzo del Taser, strumento per affrontare soggetti armati e fuori controllo. In queste situazioni gli operatori delle forze di polizia corrono enormi rischi e sono costretti all’uso dell’arma da fuoco. Speriamo sia l’occasione adatta per riflettere sulla necessità di ammodernare l’armamento delle forze di polizia. Gli “irregolari”, in questo caso anche instabile mentalmente, rappresentano un problema enorme in una nazione in forte ritardo a livello legislativo sulla materia. L’episodio è l’ultimo di una lunga serie che aumenta la preoccupazione per la sicurezza cittadini, di qualsiasi nazionalità, soprattutto la loro incolumità.

di Luigi Eucalipto

© Riproduzione riservata

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