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mercoledì, Maggio 29, 2024

SALERNITANA – NAPOLI 0 a 2. La capolista se ne va.

Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli

Napoli si gode il panorama con le sue 50 sfumature di azzurro!”

Marcatori: 45’ + 3’ Di Lorenzo, 48’ Osimhen.

Il Napoli termina il girone di andata in maniera trionfalistica arrivando al giro di boa con un bottino strepitoso: cinquanta punti. Nemmeno nei sogni più belli, del tifoso più sfegatato, si sarebbe immaginato questo momento. Un Napoli stratosferico quello che  per metà stagione abbiamo visto giocare.

Se c’è un dio del calcio in questo momento non può fare altro che assistere questa squadra, per il bene del pallone, per amore del bello, da qui fino alla fine della stagione. La partita di stasera non ha avuto storia. Giocare in undici dietro il pallone, come hanno fatto quelli della Salernitana contro il Napoli.

Il palleggio e il continuo fraseggio in attesa di aprire varchi nelle difese avversarie, è stato come mandare a nozze la pattuglia di Spalletti. Certo il motivo dei granata era ben chiaro, ma dopo gli otto goal subiti in quel di Bergamo, sarebbe stato un Harakiri giocare d’attacco contro la formazione azzurra che, davanti a ampi spazi, diventa devastante.

Bisogna dire però che il gioco, fino a che Di Lorenzo non ha sbloccato, non era di certo fluido e veloce come certe situazioni richiedono. Per lunghi tratti Lobotka e compagni non hanno certo reso la vita difficile alla difese salernitana, questo va sottolineato. Certo non per forza dei granata ma per la lentezza di esecuzione degli azzurri.

Una volta disincagliato il risultato, il Napoli ha giocato come si dice : sugli scudi, senza storia ne calcistica ne di altro tenore. Una nota di merito e perdonate il quasi gioco di parole, va a Alex Meret, sceso in campo, con alcuni principi di febbre.

Inoperoso e sotto una pioggia costante, per tutta la gara, il portiere azzurro è stato protagonista di una grande parata nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa. Questa di ieri fa il paio con tante altre imprese del portiere napoletano tanto vituperato anche da molti tifosi azzurri.

Meret è stato capace di sfoderare un intervento a freddo in maniera  strepitosa. Personalmente ho sempre avuto fiducia in lui e chi mi conosce sa bene tutto ciò. Come sa che sono stato uno dei pochi quest’ estate a avere speranze e certezze di questa squadra. A differenza di alcuna stampa, apparsa allora come oggi  impreparata e in balia di aggressioni da parte di assurdi tifosi.

Tipo gli A16 tra gli altri e su tutti, che avevano definito  il mercato di Giuntoli scadente e fallimentare. Certo c’erano delle situazioni azzardate, con talune incognite, ma il “telaio” c’era e bastava solo sistemare qualche dettaglio. Cosa che il Mister ha saputo sapientemente mettere a posto, per avere il risultato strepitoso finora realizzato.

Non si può in questo momento di gioia dimenticare le mille offese ai vari Meret che  “nunn’è buono”; Osimhen che fa “père e père”,; Elmas che pare “comme ‘a chillo che se vò mangià ‘o brode cu a furchetta“.

Non possiamo omettere le battutaccia sui tre pacchetti di Kim,  per non dire di ciò che ha dovuto subite Spalletti. Quando certa stampa fece circolare l’idea che mezza squadra voleva mandarlo via, fino alle aggressioni quasi fisiche subite dal presidente De Laurentis, da parte di certi pseudo tifosi .

Sono cose che vanno sottolineate per far si che non accadano più. Come non bisogna dimenticarsi di essere solo a metà del campionato e quindi andarci con i piedi di piombo. Anche se non si può omettere la fantastica cavalcata che gli azzurri hanno fatto finora e sottoscrive una frase, che un mio caro amico ha scritto sui suoi social :

Mi godo il panorama con le sue 50 sfumature di azzurro!”

Di Fiore Marro

Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli

Napoli si gode il panorama con le sue 50 sfumature di azzurro!”

Marcatori: 45’ + 3’ Di Lorenzo, 48’ Osimhen.

Il Napoli termina il girone di andata in maniera trionfalistica arrivando al giro di boa con un bottino strepitoso: cinquanta punti. Nemmeno nei sogni più belli, del tifoso più sfegatato, si sarebbe immaginato questo momento. Un Napoli stratosferico quello che  per metà stagione abbiamo visto giocare.

Se c’è un dio del calcio in questo momento non può fare altro che assistere questa squadra, per il bene del pallone, per amore del bello, da qui fino alla fine della stagione. La partita di stasera non ha avuto storia. Giocare in undici dietro il pallone, come hanno fatto quelli della Salernitana contro il Napoli.

Il palleggio e il continuo fraseggio in attesa di aprire varchi nelle difese avversarie, è stato come mandare a nozze la pattuglia di Spalletti. Certo il motivo dei granata era ben chiaro, ma dopo gli otto goal subiti in quel di Bergamo, sarebbe stato un Harakiri giocare d’attacco contro la formazione azzurra che, davanti a ampi spazi, diventa devastante.

Bisogna dire però che il gioco, fino a che Di Lorenzo non ha sbloccato, non era di certo fluido e veloce come certe situazioni richiedono. Per lunghi tratti Lobotka e compagni non hanno certo reso la vita difficile alla difese salernitana, questo va sottolineato. Certo non per forza dei granata ma per la lentezza di esecuzione degli azzurri.

Una volta disincagliato il risultato, il Napoli ha giocato come si dice : sugli scudi, senza storia ne calcistica ne di altro tenore. Una nota di merito e perdonate il quasi gioco di parole, va a Alex Meret, sceso in campo, con alcuni principi di febbre.

Inoperoso e sotto una pioggia costante, per tutta la gara, il portiere azzurro è stato protagonista di una grande parata nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa. Questa di ieri fa il paio con tante altre imprese del portiere napoletano tanto vituperato anche da molti tifosi azzurri.

Meret è stato capace di sfoderare un intervento a freddo in maniera  strepitosa. Personalmente ho sempre avuto fiducia in lui e chi mi conosce sa bene tutto ciò. Come sa che sono stato uno dei pochi quest’ estate a avere speranze e certezze di questa squadra. A differenza di alcuna stampa, apparsa allora come oggi  impreparata e in balia di aggressioni da parte di assurdi tifosi.

Tipo gli A16 tra gli altri e su tutti, che avevano definito  il mercato di Giuntoli scadente e fallimentare. Certo c’erano delle situazioni azzardate, con talune incognite, ma il “telaio” c’era e bastava solo sistemare qualche dettaglio. Cosa che il Mister ha saputo sapientemente mettere a posto, per avere il risultato strepitoso finora realizzato.

Non si può in questo momento di gioia dimenticare le mille offese ai vari Meret che  “nunn’è buono”; Osimhen che fa “père e père”,; Elmas che pare “comme ‘a chillo che se vò mangià ‘o brode cu a furchetta“.

Non possiamo omettere le battutaccia sui tre pacchetti di Kim,  per non dire di ciò che ha dovuto subite Spalletti. Quando certa stampa fece circolare l’idea che mezza squadra voleva mandarlo via, fino alle aggressioni quasi fisiche subite dal presidente De Laurentis, da parte di certi pseudo tifosi .

Sono cose che vanno sottolineate per far si che non accadano più. Come non bisogna dimenticarsi di essere solo a metà del campionato e quindi andarci con i piedi di piombo. Anche se non si può omettere la fantastica cavalcata che gli azzurri hanno fatto finora e sottoscrive una frase, che un mio caro amico ha scritto sui suoi social :

Mi godo il panorama con le sue 50 sfumature di azzurro!”

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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