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sabato, Luglio 20, 2024

SASSUOLO– NAPOLI 1 a 6: Gli azzurri tornano dall’Emilia in stile Jannik Sinner.

Notte da incubo nel recupero per i neroverdi, il Napoli rifila sei reti alla squadra emiliana sempre più in crisi.

 Reti: 17′ Racic (S), 29′ Rrahmani (N), 31′, 41′ e 47′ Osimhen (N), 51′ e 75′ Kvaratskhelia (N)

Il Napoli è andato all’inferno e dagli inferi pare sia tornato, più tonico e ripulito dalle scorie post scudetto, che tanto male hanno fatto sulla psiche di molti calciatori azzurri. Certo il Sassuolo non è l’Eden anche se i partenopei hanno passeggiato contro di loro come capita quando lo si fa con la testa fra le nuvole.

Potrebbe essere questa un’introduzione poetica alla cavalcata tennistica del Napoli in quel di Reggio Nell’Emilia, contro i neroverdi del Sassuolo, squadra spesso nota con il nome di Scansuolo, specie quando si è trattato di gare contro la Rube; ma in verità la differenza è stata l’opportunità per i partenopei di avere in campo Victor Osimhen.

La differenza quando c’è e quando no è troppo evidente, il ritorno del bomber infatti ha prodotto la bellezza di ben  5 gol in una settimana, tra Barcellona, Cagliari e la tripletta di ieri sera al Mapei Stadium. E’ stato devastante la prova del centravanti africano, che annusa la porta come capita di fare ai leoni quando sentono la preda vicino.

Suo il lancio che ha mandato in rete Kvaratskhelia. A un dato momento sembrava di assistere a una gara del Napoli di Luciano Spalletti, stessi movimenti, stessa gioia in campo, da parte dei ragazzi napoletani, in realtà  è bastata la “mano” di don Ciccio Calzona, che ha semplicemente rimesso a posto schemi e testa degli atleti, trasmettendo quella calma necessaria, che è sortita subito anche in occasione dell’eurogol subito dagli azzurri.

Il lavoro certosino dell’uomo di campo qual è Calzona, che ha visto da vicino la crescita di questo gruppo, tra Sarri e Spalletti, comincia a vedersi chiaramente, forse l’esonero di Mazzarri è arrivato troppo in ritardo ancora più in ritardo di quello di Garcia. Notte da incubo nel recupero per i neroverdi Però bisogna essere onesti

Sassuolo ha offerto questa gara come facevano gli antichi, donandosi senza riserve, gli emiliani cambiando la guida tecnica hanno a nostro giudizio peggiorato la loro situazione, il Napoli ha giocato contro una squadra che sembra sia già retrocessa, tanti sono stati gli errori che hanno commesso i neroverdi emiliani. Non si può non essere contenti dei gol di Kvara, speriamo si calmi. e torni a essere quel folletto imprendibile della passata stagione, il calcio con giocatori simili è più bello da vedere, al di là del tifo per una squadra o l’altra.

Bisogna tra l’altro sottolineare la prova di Junior Traoré che potrebbe essere il degno erede di Piotr Zielinsky da qui a fine stagione e per i campionati a venire Con il ritorno di Francesco Sinatti si metterà a posto anche la condizione fisica, che è parsa deficitaria  in più occasioni, quest’anno. Al di là dello scherno, i 40 punti necessari per la quota salvezza sono assicurati, sembra una barzelletta detta così.

Il Napoli per come ha giocato male e per come corre male ha più volte lasciato forti dubbi di tenuta, che ha spesso fatto presagire cattive sensazioni, essere usciti dal guado anche mentalmente può dare quegli stimoli in più, tutto quello che verrà d’ora in avanti sarà manna dal cielo, cielo azzurro come i colori del Napoli.

di fiore Marro

Notte da incubo nel recupero per i neroverdi, il Napoli rifila sei reti alla squadra emiliana sempre più in crisi.

 Reti: 17′ Racic (S), 29′ Rrahmani (N), 31′, 41′ e 47′ Osimhen (N), 51′ e 75′ Kvaratskhelia (N)

Il Napoli è andato all’inferno e dagli inferi pare sia tornato, più tonico e ripulito dalle scorie post scudetto, che tanto male hanno fatto sulla psiche di molti calciatori azzurri. Certo il Sassuolo non è l’Eden anche se i partenopei hanno passeggiato contro di loro come capita quando lo si fa con la testa fra le nuvole.

Potrebbe essere questa un’introduzione poetica alla cavalcata tennistica del Napoli in quel di Reggio Nell’Emilia, contro i neroverdi del Sassuolo, squadra spesso nota con il nome di Scansuolo, specie quando si è trattato di gare contro la Rube; ma in verità la differenza è stata l’opportunità per i partenopei di avere in campo Victor Osimhen.

La differenza quando c’è e quando no è troppo evidente, il ritorno del bomber infatti ha prodotto la bellezza di ben  5 gol in una settimana, tra Barcellona, Cagliari e la tripletta di ieri sera al Mapei Stadium. E’ stato devastante la prova del centravanti africano, che annusa la porta come capita di fare ai leoni quando sentono la preda vicino.

Suo il lancio che ha mandato in rete Kvaratskhelia. A un dato momento sembrava di assistere a una gara del Napoli di Luciano Spalletti, stessi movimenti, stessa gioia in campo, da parte dei ragazzi napoletani, in realtà  è bastata la “mano” di don Ciccio Calzona, che ha semplicemente rimesso a posto schemi e testa degli atleti, trasmettendo quella calma necessaria, che è sortita subito anche in occasione dell’eurogol subito dagli azzurri.

Il lavoro certosino dell’uomo di campo qual è Calzona, che ha visto da vicino la crescita di questo gruppo, tra Sarri e Spalletti, comincia a vedersi chiaramente, forse l’esonero di Mazzarri è arrivato troppo in ritardo ancora più in ritardo di quello di Garcia. Notte da incubo nel recupero per i neroverdi Però bisogna essere onesti

Sassuolo ha offerto questa gara come facevano gli antichi, donandosi senza riserve, gli emiliani cambiando la guida tecnica hanno a nostro giudizio peggiorato la loro situazione, il Napoli ha giocato contro una squadra che sembra sia già retrocessa, tanti sono stati gli errori che hanno commesso i neroverdi emiliani. Non si può non essere contenti dei gol di Kvara, speriamo si calmi. e torni a essere quel folletto imprendibile della passata stagione, il calcio con giocatori simili è più bello da vedere, al di là del tifo per una squadra o l’altra.

Bisogna tra l’altro sottolineare la prova di Junior Traoré che potrebbe essere il degno erede di Piotr Zielinsky da qui a fine stagione e per i campionati a venire Con il ritorno di Francesco Sinatti si metterà a posto anche la condizione fisica, che è parsa deficitaria  in più occasioni, quest’anno. Al di là dello scherno, i 40 punti necessari per la quota salvezza sono assicurati, sembra una barzelletta detta così.

Il Napoli per come ha giocato male e per come corre male ha più volte lasciato forti dubbi di tenuta, che ha spesso fatto presagire cattive sensazioni, essere usciti dal guado anche mentalmente può dare quegli stimoli in più, tutto quello che verrà d’ora in avanti sarà manna dal cielo, cielo azzurro come i colori del Napoli.

di fiore Marro

© Riproduzione riservata

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