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mercoledì, Maggio 29, 2024

SISTEMA SANITARIO – Medico di base, S.O.S. cercasi.

Pazienti senza medico di base, è l’ultima tra le tante anomalie che il Sistema Sanitario Nazionale sta regalando all’Italia. Una carenza di camici bianchi dovuta ai numerosi pensionamenti in programma, nel bel mezzo della pandemia.

Pazienti senza medico di base, è l’ultima tra le tante anomalie che il Sistema Sanitario Nazionale sta regalando all’Italia. Una carenza di camici bianchi dovuta ai numerosi pensionamenti in programma, nel bel mezzo della pandemia. Ecco come la Sanità del Bel Paese si presenta; oramai il Re è Nudo. L’allarme era stato lanciato dalle associazioni di categorie già negli anni scorsi. Oltre 33mila il numero di medici di famiglia che sarebbero mancati alla data del 2028 e il 2022 sarà l’anno nero. Si parla di dati allarmanti perché si registreranno 4mila pensionamenti nella categoria.

L’effetto di tutto ciò sarà quel cosiddetto “collo di bottiglia“, in pratica, tra le uscite e gli ingressi ci saranno solo circa 11mila nuovi medici al 2028, provocando un deficit negativo di oltre 22mila unità. Lazio, Campania e Sicilia saranno le regioni maggiormente penalizzate. Il 2022, come abbiamo detto prima, sarà l’anno nero, anche in Campania. Nella nostra regione andranno in pensione oltre 1600 medici; ma già oggi, per 200mila cittadini campani, non c’è un medico di famiglia. Il motivo è legato, non solo alla pensione ma anche ai decessi e purtroppo alla mancata sostituzione.

UN VERO SCANDALO“, soprattutto per gli anziani, il medico di base rappresenta per loro rappresenta un punto di riferimento con cui parlare. Un interlocutore privilegiato per farsi spiegare, chiedere dei controlli periodici ma anche cercare per una parola di conforto che possa rendere più serena la propria esistenza. Una vicenda di cattiva gestione, un sistema intorno al quale girano tanti soldi ma che lascia sole le persone più fragili.

Nelle periferie disagiate il medico di base rappresenta l’ultima frontiera per poter accedere al servizio pubblico sanitario. La Sanità privata è assente, in partenza, perché da quelle parti si vivono disagi economici e la cura personale è messa da parte. In piena emergenza Covid-19, quante donne e anziani sono state lasciate sole con difficoltà anche nella prenotazione per un vaccino? Il medico di base oggi rilascia lo stato di “fragilità” di un paziente, conoscendone il percorso clinico degli ultimi anni, le sue patologie.

La politica, la buona politica, deve mettere di nuovo al centro chi è indietro, non è possibile immaginare di far crescere un paese dimenticando gli “ultimi“. Questo vale per l’istruzione pubblica, per il lavoro, ma anche e soprattutto per il Sistema nazionale sanitario. Ancora oggi abbiamo scandali nella sanità pubblica, arresti che hanno in passato, ancora oggi c’è chi lucra nel S.S.N. (servizio sanitario nazionale). La ricaduta di questo malcostume ricade su tantissimi cittadini che ne fanno le spese. I non possono e non devono essere quelli più fragili e indifesi; bisogna tornare a considerare le persone non come numeri ma come uomini e come donne.​

di Agostino Galiero

Pazienti senza medico di base, è l’ultima tra le tante anomalie che il Sistema Sanitario Nazionale sta regalando all’Italia. Una carenza di camici bianchi dovuta ai numerosi pensionamenti in programma, nel bel mezzo della pandemia. Ecco come la Sanità del Bel Paese si presenta; oramai il Re è Nudo. L’allarme era stato lanciato dalle associazioni di categorie già negli anni scorsi. Oltre 33mila il numero di medici di famiglia che sarebbero mancati alla data del 2028 e il 2022 sarà l’anno nero. Si parla di dati allarmanti perché si registreranno 4mila pensionamenti nella categoria.

L’effetto di tutto ciò sarà quel cosiddetto “collo di bottiglia“, in pratica, tra le uscite e gli ingressi ci saranno solo circa 11mila nuovi medici al 2028, provocando un deficit negativo di oltre 22mila unità. Lazio, Campania e Sicilia saranno le regioni maggiormente penalizzate. Il 2022, come abbiamo detto prima, sarà l’anno nero, anche in Campania. Nella nostra regione andranno in pensione oltre 1600 medici; ma già oggi, per 200mila cittadini campani, non c’è un medico di famiglia. Il motivo è legato, non solo alla pensione ma anche ai decessi e purtroppo alla mancata sostituzione.

UN VERO SCANDALO“, soprattutto per gli anziani, il medico di base rappresenta per loro rappresenta un punto di riferimento con cui parlare. Un interlocutore privilegiato per farsi spiegare, chiedere dei controlli periodici ma anche cercare per una parola di conforto che possa rendere più serena la propria esistenza. Una vicenda di cattiva gestione, un sistema intorno al quale girano tanti soldi ma che lascia sole le persone più fragili.

Nelle periferie disagiate il medico di base rappresenta l’ultima frontiera per poter accedere al servizio pubblico sanitario. La Sanità privata è assente, in partenza, perché da quelle parti si vivono disagi economici e la cura personale è messa da parte. In piena emergenza Covid-19, quante donne e anziani sono state lasciate sole con difficoltà anche nella prenotazione per un vaccino? Il medico di base oggi rilascia lo stato di “fragilità” di un paziente, conoscendone il percorso clinico degli ultimi anni, le sue patologie.

La politica, la buona politica, deve mettere di nuovo al centro chi è indietro, non è possibile immaginare di far crescere un paese dimenticando gli “ultimi“. Questo vale per l’istruzione pubblica, per il lavoro, ma anche e soprattutto per il Sistema nazionale sanitario. Ancora oggi abbiamo scandali nella sanità pubblica, arresti che hanno in passato, ancora oggi c’è chi lucra nel S.S.N. (servizio sanitario nazionale). La ricaduta di questo malcostume ricade su tantissimi cittadini che ne fanno le spese. I non possono e non devono essere quelli più fragili e indifesi; bisogna tornare a considerare le persone non come numeri ma come uomini e come donne.​

di Agostino Galiero

© Riproduzione riservata

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