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mercoledì, Maggio 29, 2024

STATI UNITI E UNIONE EUROPEA: Arriverà il Gnl dagli Stati Uniti.

Stati Uniti e Unione Europea, accordo per assicurare 50 miliardi di metri cubi di Gnl (gas naturale liquido)

Stati Uniti e Unione Europea, accordo per assicurare 50 miliardi di metri cubi di Gnl (gas naturale liquido), ogni anno entro il 2030.

Mario Draghi ha dichiarato a più riprese che la dipendenza dall’estero dovrà diminuire, dalla Russia ma anche da altre nazioni. L’Italia non può rallentare economicamente per dipendenza da materie energetiche come il Gas e il Petrolio; da materie prime come Grano, mais e semi di girasole. Bisognerà rivedere il piano energetico troppo spesso bloccato o annullato.

Bisognerá recuperare due milioni di mq da utilizzare per l’agricoltura, grano in primis. Una nazione ricca come l’Italia deve proporre un’autonomia energetica progressiva ma va accompagnata da una minore dipendenza dal gas e dal petrolio russo. Fonti rinnovabili ed energia alternativa da sole non bastano, soprattutto essere ostaggi di paesi instabili politicamente e in guerra come oggi.

Il governo italiano è oggi in grado, con l’autorevolezza di Mario Monti, per garantire una rielaborazione del piano strategico energetico nazionale. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza donerà allo stato italiano soldi a sufficienza perché altre parti siano investite in energia. In alternativa, dipendere sempre dall’estero, il che significa aumento dei prezzi al consumo.

L’economia subirà una recessione, in pratica torneremo indietro di mezzo secolo e non ce lo possiamo permettere. L’Italia deve decidere se continuare ad essere una nazione prospera o dipendere dagli altri e impoverirsi.

Intanto l’Unione Europea e gli Stati Uniti, in questi giorni hasso siglato un accordonper ridurre la dipendenza del vecchio continente dall’energia russa. Quindici miliardi di metri cubi addizionali di gas naturae arriveranno in Europa quest’anno. L’accordo è stato illustrato oggi a Bruxelles dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal presidente americano, Joe Biden.

L’istituzione di una task force congiunta Usa-UE, lavorerà insieme per applicare modifiche tali da garantire questo accordo. sarà copresieduta dai rappresentanti della Casa Bianca e dalla squadra della Commissione europea.

Biden ha annunciato: “Gli Stati Uniti forniranno più gas naturale liquefatto all’Unione Europea per aiutarla a ridurre la sua dipendenza dalle forniture di gas dalla Russia”. Ha dichiarato Biden, mentre era in corso la conferenza stampa insieme a Ursula von der Leyen:

Oggi abbiamo concordato un piano di azione congiunto verso questo obiettivo, accelerando al contempo i nostri progressi verso un futuro sicuro di energia pulita”.

Questa iniziativa si concentra su due questioni fondamentali: uno aiutare l’Europa a ridurre la sua dipendenza dal gas russo il più rapidamente possibile. In secondo luogo, ridurre la domanda di gas in Europa in generale”.

Dovremo fare in modo che le famiglie in Europa possano superare questo inverno, e il prossimo, mentre stiamo costruendo le infrastrutture per un futuro energetico diversificato, resiliente e pulito”.

Allo stesso tempo, questa crisi rappresenta anche un’opportunità. È un catalizzatore, un catalizzatore che guiderà gli investimenti di cui abbiamo bisogno per raddoppiare i nostri obiettivi di energia pulita e accelerare i progressi verso il nostro futuro a emissioni zero”.

Il presidente Usa ha detto anche di essere consapevole che “eliminare il gas russo avrà dei costi per l’Europa. Ma non è solo la cosa giusta da fare, da un punto di vista morale. Ci metterà in una posizione strategica molto più forte”.

Ursula von der Leyen a nome della Unione Europea:
L’impegno americano di fornire all’Ue almeno altri 15 miliardi di metri cubi di Gnl quest’anno è un grande passo perché taglierà la fornitura energetica dalla Russia”

I 50 miliardi di metri cubi, obiettivo entro il 2030, rappresentano un terzo delle nostre importazioni dalla Russia”.

Mettiamo in comune la nostra domanda e ci rivolgiamo a partner internazionali per negoziare Gnl e gasdotti attraverso una nuova piattaforma energetica dell’UE.

Parallelamente utilizziamo strutture di stoccaggio in alcuni Stati membri a vantaggio di tutti. Se necessario, possiamo considerare limiti di prezzo”.

l’Europa attraverso l’acquisto di materie energetiche finanzia la guerra all’Ucraina della Russia, questo è un fatto. Allora che senso ha sostenere la nazione invasa e Zelenzky se si continua ad alimentare l’economia russa? Da quest’ accordo le cose cambieranno in parte oggi, ci vorranno anni per la piena autonomia dell’Europa.

di Luigi Eucalipto

Stati Uniti e Unione Europea, accordo per assicurare 50 miliardi di metri cubi di Gnl (gas naturale liquido), ogni anno entro il 2030.

Mario Draghi ha dichiarato a più riprese che la dipendenza dall’estero dovrà diminuire, dalla Russia ma anche da altre nazioni. L’Italia non può rallentare economicamente per dipendenza da materie energetiche come il Gas e il Petrolio; da materie prime come Grano, mais e semi di girasole. Bisognerà rivedere il piano energetico troppo spesso bloccato o annullato.

Bisognerá recuperare due milioni di mq da utilizzare per l’agricoltura, grano in primis. Una nazione ricca come l’Italia deve proporre un’autonomia energetica progressiva ma va accompagnata da una minore dipendenza dal gas e dal petrolio russo. Fonti rinnovabili ed energia alternativa da sole non bastano, soprattutto essere ostaggi di paesi instabili politicamente e in guerra come oggi.

Il governo italiano è oggi in grado, con l’autorevolezza di Mario Monti, per garantire una rielaborazione del piano strategico energetico nazionale. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza donerà allo stato italiano soldi a sufficienza perché altre parti siano investite in energia. In alternativa, dipendere sempre dall’estero, il che significa aumento dei prezzi al consumo.

L’economia subirà una recessione, in pratica torneremo indietro di mezzo secolo e non ce lo possiamo permettere. L’Italia deve decidere se continuare ad essere una nazione prospera o dipendere dagli altri e impoverirsi.

Intanto l’Unione Europea e gli Stati Uniti, in questi giorni hasso siglato un accordonper ridurre la dipendenza del vecchio continente dall’energia russa. Quindici miliardi di metri cubi addizionali di gas naturae arriveranno in Europa quest’anno. L’accordo è stato illustrato oggi a Bruxelles dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal presidente americano, Joe Biden.

L’istituzione di una task force congiunta Usa-UE, lavorerà insieme per applicare modifiche tali da garantire questo accordo. sarà copresieduta dai rappresentanti della Casa Bianca e dalla squadra della Commissione europea.

Biden ha annunciato: “Gli Stati Uniti forniranno più gas naturale liquefatto all’Unione Europea per aiutarla a ridurre la sua dipendenza dalle forniture di gas dalla Russia”. Ha dichiarato Biden, mentre era in corso la conferenza stampa insieme a Ursula von der Leyen:

Oggi abbiamo concordato un piano di azione congiunto verso questo obiettivo, accelerando al contempo i nostri progressi verso un futuro sicuro di energia pulita”.

Questa iniziativa si concentra su due questioni fondamentali: uno aiutare l’Europa a ridurre la sua dipendenza dal gas russo il più rapidamente possibile. In secondo luogo, ridurre la domanda di gas in Europa in generale”.

Dovremo fare in modo che le famiglie in Europa possano superare questo inverno, e il prossimo, mentre stiamo costruendo le infrastrutture per un futuro energetico diversificato, resiliente e pulito”.

Allo stesso tempo, questa crisi rappresenta anche un’opportunità. È un catalizzatore, un catalizzatore che guiderà gli investimenti di cui abbiamo bisogno per raddoppiare i nostri obiettivi di energia pulita e accelerare i progressi verso il nostro futuro a emissioni zero”.

Il presidente Usa ha detto anche di essere consapevole che “eliminare il gas russo avrà dei costi per l’Europa. Ma non è solo la cosa giusta da fare, da un punto di vista morale. Ci metterà in una posizione strategica molto più forte”.

Ursula von der Leyen a nome della Unione Europea:
L’impegno americano di fornire all’Ue almeno altri 15 miliardi di metri cubi di Gnl quest’anno è un grande passo perché taglierà la fornitura energetica dalla Russia”

I 50 miliardi di metri cubi, obiettivo entro il 2030, rappresentano un terzo delle nostre importazioni dalla Russia”.

Mettiamo in comune la nostra domanda e ci rivolgiamo a partner internazionali per negoziare Gnl e gasdotti attraverso una nuova piattaforma energetica dell’UE.

Parallelamente utilizziamo strutture di stoccaggio in alcuni Stati membri a vantaggio di tutti. Se necessario, possiamo considerare limiti di prezzo”.

l’Europa attraverso l’acquisto di materie energetiche finanzia la guerra all’Ucraina della Russia, questo è un fatto. Allora che senso ha sostenere la nazione invasa e Zelenzky se si continua ad alimentare l’economia russa? Da quest’ accordo le cose cambieranno in parte oggi, ci vorranno anni per la piena autonomia dell’Europa.

di Luigi Eucalipto

© Riproduzione riservata

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