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giovedì, Giugno 20, 2024

UCRAINA: L’Europa è con te.

Non so se dire buongiorno, buon pomeriggio o buona sera, Non ci riesco perché ogni giorno per qualcuno potrebbe essere l’ultimo giorno.......

Volodymyr Zelensky Presidente dell’Ucraina

Non so se dire buongiorno, buon pomeriggio o buona sera», ha detto ancora Zelensky. «Non ci riesco perché ogni giorno per qualcuno potrebbe essere l’ultimo giorno. Parlo per i miei cittadini che difendono la libertà a caro prezzo».

Ucraina, oggi terra di morte per una vile aggressione da parte dell’esercito russo si rivolge all’Europa. Volodymyr Zelensky ha chiesto, in videoconferenza, al Parlamento europeo, l’adesione della sua Ucraina all’Unione Europea.

La risposta è stata una standing-ovation che i parlamentari di tutte le nazioni dell’U.E. gli ha tributato. È pur vero che il protocollo di adesione alla Comunità di stati europei va rispettato e in questo Ursula von der Leyen è stata chiara. Ci sono tempi da rispettare ma, vista la contingenza, la disponibilità è stata immediata e credo avverrà.  

Esplosione alla periferia di Kiev

Di contro Putin arresta 6.mila persone che, civilmente, protestano in Russia, conta 4.500 soldati russi morti sul campo. Soprattutto il presidente russo ha in pochi giorni bruciato quella credibilità internazionale. La stessa era, al di là dei limiti del suo essere “diversamente democratico”, sufficiente, oggi del tutto crollata. La guerra giustificata per le presunte persecuzioni ai danni di cittadini russi delle regioni della Repubblica popolare di Donetsk e Repubblica popolare di Lugansk, non regge.

Non regge perché le due repubbliche che si affacciano sul Mar Nero, intorno alla Crimea, dovevano essere il terreno di un’eventuale, patriottica invasione. C’è invece un accerchiamento a “tenaglia” contro Kiev. Le scene ricordano quelle degli ex compagni sovietici ai danni di Ungheria (1956), Praga (1968). L’educazione è quella sovietica, offuscata oggi dagli affari miliardari.

Calciatori ucraini morti in guerra

Muoiono per mano degli invasori russi giovani ucraini dello sport, informatici, fotografi, giornalisti  o gente comune. Mai si sarebbero immaginati gli stessi di essere invasi militarmente e vivere scene da serie Netflix o Prime. Intanto è un segnale davvero importante l’applauso all’assemblea dell’U.E. dopo il discorso di adesione di Zelensky, Presidente della Repubblica Ucraina.

Speriamo avvenga il primo possibile e che l’Europa comprenda che aver destinato la propria ricchezza solo a riempire i forzieri delle banche è stato un grave errore. La creazione di un Esercito comune e l’adesione di tutte le nazioni europee alla Nato, la priorità. Ricordiamo che la Nato è un’alleanza di difesa e non di offesa.

La Guerra

Un plauso accorato a tutti coloro che in Russia protestano contro la guerra. Insieme ai caduti ucraini sono i veri eroi di questa guerra che lottano contro i demoni del loro potere, Putin in testa. Speriamo termini presto, soprattutto bene, per tutti.

di Luigi Eucalipto  

Volodymyr Zelensky Presidente dell’Ucraina

Non so se dire buongiorno, buon pomeriggio o buona sera», ha detto ancora Zelensky. «Non ci riesco perché ogni giorno per qualcuno potrebbe essere l’ultimo giorno. Parlo per i miei cittadini che difendono la libertà a caro prezzo».

Ucraina, oggi terra di morte per una vile aggressione da parte dell’esercito russo si rivolge all’Europa. Volodymyr Zelensky ha chiesto, in videoconferenza, al Parlamento europeo, l’adesione della sua Ucraina all’Unione Europea.

La risposta è stata una standing-ovation che i parlamentari di tutte le nazioni dell’U.E. gli ha tributato. È pur vero che il protocollo di adesione alla Comunità di stati europei va rispettato e in questo Ursula von der Leyen è stata chiara. Ci sono tempi da rispettare ma, vista la contingenza, la disponibilità è stata immediata e credo avverrà.  

Esplosione alla periferia di Kiev

Di contro Putin arresta 6.mila persone che, civilmente, protestano in Russia, conta 4.500 soldati russi morti sul campo. Soprattutto il presidente russo ha in pochi giorni bruciato quella credibilità internazionale. La stessa era, al di là dei limiti del suo essere “diversamente democratico”, sufficiente, oggi del tutto crollata. La guerra giustificata per le presunte persecuzioni ai danni di cittadini russi delle regioni della Repubblica popolare di Donetsk e Repubblica popolare di Lugansk, non regge.

Non regge perché le due repubbliche che si affacciano sul Mar Nero, intorno alla Crimea, dovevano essere il terreno di un’eventuale, patriottica invasione. C’è invece un accerchiamento a “tenaglia” contro Kiev. Le scene ricordano quelle degli ex compagni sovietici ai danni di Ungheria (1956), Praga (1968). L’educazione è quella sovietica, offuscata oggi dagli affari miliardari.

Calciatori ucraini morti in guerra

Muoiono per mano degli invasori russi giovani ucraini dello sport, informatici, fotografi, giornalisti  o gente comune. Mai si sarebbero immaginati gli stessi di essere invasi militarmente e vivere scene da serie Netflix o Prime. Intanto è un segnale davvero importante l’applauso all’assemblea dell’U.E. dopo il discorso di adesione di Zelensky, Presidente della Repubblica Ucraina.

Speriamo avvenga il primo possibile e che l’Europa comprenda che aver destinato la propria ricchezza solo a riempire i forzieri delle banche è stato un grave errore. La creazione di un Esercito comune e l’adesione di tutte le nazioni europee alla Nato, la priorità. Ricordiamo che la Nato è un’alleanza di difesa e non di offesa.

La Guerra

Un plauso accorato a tutti coloro che in Russia protestano contro la guerra. Insieme ai caduti ucraini sono i veri eroi di questa guerra che lottano contro i demoni del loro potere, Putin in testa. Speriamo termini presto, soprattutto bene, per tutti.

di Luigi Eucalipto  

© Riproduzione riservata

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