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sabato, Luglio 20, 2024

VERONA – NAPOLI 1-2 : Osimhen trascina il Napoli anche a Verona

Avanti tutta senza calcoli, alla fine si tirano le somme. Reti: 14' pt e 26' st Osimhen, 32' st Faraoni.


Avanti tutta senza calcoli, alla fine si tirano le somme. Reti: 14′ pt e 26′ st Osimhen, 32′ st Faraoni.

Il bomber nigeriano, con due reti tra primo e secondo tempo decide la sfida del Bentegodi. Nella ripresa Faraoni accorcia le distanze di testa, poi i gialloblù rimangono in dieci per un fallo di mano, con relativa ammonizione, in questo caso la seconda, che porta all’’espulsione di Ceccherini. Cartellino rosso a gara finita anche per Faraoni, per le reiterate proteste, dopo l’ennesimo fallo di mano scaligero.


Il Napoli vince a Verona in un match “maschio”, dove a fare la parte di “Giulietta” è stata la squadra di casa. Il Verona ha incontrato sulla sua strada una formazione mai così decisa come si è visto il Napoli di ieri. I gialloblu hanno dovuto ammainare le vele e arrendersi all’arrembaggio partenopeo. La squadra di Tudor subito il doppio svantaggio è solo riuscita a accorciare le distanze però terminando la gara in nove uomini.

Ceccherini e Faraoni, sono stati entrambi espulsi per somma di ammonizioni. Il Napoli quindi riprende la corsa sfrenata, verso l’obiettivo grosso. Proprio in quel di Verona, contro una squadra che è stata in questi anni una sorta di “bestia nera” per gli azzurri. Anche se stavolta hanno dovuto lasciare l’intera posta alla squadra di Spalletti, fortemente motivata, che ha proposto una prova collettiva di carattere e coraggio.

Al termine di una sfida combattuta, a spuntarla sono i partenopei, trascinati dalla doppietta del proprio centravanti. Nel corso del primo tempo sono gli azzurri a spingere maggiormente dalle parti di Montipò, specie con le iniziative di Fabian Ruiz. La squadra di Spalletti si porta in vantaggio al quarto d’ora di gioco: sul morbido cross di Politano, Osimhen sorprende Günter e Sutalo e incorna con forza in rete.

L’inizio di secondo tempo è bloccato, spezzettato dalle tante interruzioni per problemi fisici da parte dei giocatori in campo. La retroguardia scaligera si fa sorprendere in occasione del raddoppio, giunto al minuto 71: Di Lorenzo si inserisce alle spalle di Ceccherini, appoggiando a Osimhen, che deve solamente girare in porta.

La reazione gialloblù arriva al 77′: Caprari libera con il tacco Tameze, che mette il pallone al centro: lì è puntuale Faraoni, che insacca di testa all’incrocio.
Era importante fare risultato in Veneto, per tenersi nel vivo della bagarre scudetto e tenere a distanza la Juventus che si sta avvicinando al terzetto di testa, sempre di più.


Quello che aveva chiesto il Mister azzurro: dimostrare di avere le qualità e gli attributi per giocarsela fino alla fine. I ragazzi lo hanno accontentato con tutta la loro volontà ela loro forza. A questo punto della stagione non si può fare altro che applaudire tutti loro, per la forza di volontà e l’abnegazione alla causa azzurra.


Il Napoli è in questa stagione una squadra matta, capace di perdere quattro gare casalinghe e vincerne 10 in trasferta. Record finora stagionale, del campionato italiano. Ieri a Verona, rispolverando un grande Osimhen, nella versione preferita, cioè quella del bomber, la squadra che ha cambiato schema. Il Napoli è passato al 4 – 3 – 3, che a nostro avviso rimane lo schema migliore finora usato dai partenopei.


A questo punto, visto le bizzarrie della stagione, gli alti e bassi di tutte le contendenti per il titolo, l’unica indicazione crediamo sia una sola: “Avanti tutta“. Senza calcoli, alla fine si tirano le somme.

Di Fiore Marro


Avanti tutta senza calcoli, alla fine si tirano le somme. Reti: 14′ pt e 26′ st Osimhen, 32′ st Faraoni.

Il bomber nigeriano, con due reti tra primo e secondo tempo decide la sfida del Bentegodi. Nella ripresa Faraoni accorcia le distanze di testa, poi i gialloblù rimangono in dieci per un fallo di mano, con relativa ammonizione, in questo caso la seconda, che porta all’’espulsione di Ceccherini. Cartellino rosso a gara finita anche per Faraoni, per le reiterate proteste, dopo l’ennesimo fallo di mano scaligero.


Il Napoli vince a Verona in un match “maschio”, dove a fare la parte di “Giulietta” è stata la squadra di casa. Il Verona ha incontrato sulla sua strada una formazione mai così decisa come si è visto il Napoli di ieri. I gialloblu hanno dovuto ammainare le vele e arrendersi all’arrembaggio partenopeo. La squadra di Tudor subito il doppio svantaggio è solo riuscita a accorciare le distanze però terminando la gara in nove uomini.

Ceccherini e Faraoni, sono stati entrambi espulsi per somma di ammonizioni. Il Napoli quindi riprende la corsa sfrenata, verso l’obiettivo grosso. Proprio in quel di Verona, contro una squadra che è stata in questi anni una sorta di “bestia nera” per gli azzurri. Anche se stavolta hanno dovuto lasciare l’intera posta alla squadra di Spalletti, fortemente motivata, che ha proposto una prova collettiva di carattere e coraggio.

Al termine di una sfida combattuta, a spuntarla sono i partenopei, trascinati dalla doppietta del proprio centravanti. Nel corso del primo tempo sono gli azzurri a spingere maggiormente dalle parti di Montipò, specie con le iniziative di Fabian Ruiz. La squadra di Spalletti si porta in vantaggio al quarto d’ora di gioco: sul morbido cross di Politano, Osimhen sorprende Günter e Sutalo e incorna con forza in rete.

L’inizio di secondo tempo è bloccato, spezzettato dalle tante interruzioni per problemi fisici da parte dei giocatori in campo. La retroguardia scaligera si fa sorprendere in occasione del raddoppio, giunto al minuto 71: Di Lorenzo si inserisce alle spalle di Ceccherini, appoggiando a Osimhen, che deve solamente girare in porta.

La reazione gialloblù arriva al 77′: Caprari libera con il tacco Tameze, che mette il pallone al centro: lì è puntuale Faraoni, che insacca di testa all’incrocio.
Era importante fare risultato in Veneto, per tenersi nel vivo della bagarre scudetto e tenere a distanza la Juventus che si sta avvicinando al terzetto di testa, sempre di più.


Quello che aveva chiesto il Mister azzurro: dimostrare di avere le qualità e gli attributi per giocarsela fino alla fine. I ragazzi lo hanno accontentato con tutta la loro volontà ela loro forza. A questo punto della stagione non si può fare altro che applaudire tutti loro, per la forza di volontà e l’abnegazione alla causa azzurra.


Il Napoli è in questa stagione una squadra matta, capace di perdere quattro gare casalinghe e vincerne 10 in trasferta. Record finora stagionale, del campionato italiano. Ieri a Verona, rispolverando un grande Osimhen, nella versione preferita, cioè quella del bomber, la squadra che ha cambiato schema. Il Napoli è passato al 4 – 3 – 3, che a nostro avviso rimane lo schema migliore finora usato dai partenopei.


A questo punto, visto le bizzarrie della stagione, gli alti e bassi di tutte le contendenti per il titolo, l’unica indicazione crediamo sia una sola: “Avanti tutta“. Senza calcoli, alla fine si tirano le somme.

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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