
Zohran Mamdani è stato eletto sindaco di New York, con lui vincono altre due democratiche: Abigail Spanberger in Virginia, in New Jersey Mikie” Sherrill.

New York, la città di Donald Trump, elegge alla carica di sindaco il trentatreenne Zohran Mamdani, socialista e musulmano. Al riguardo, il primo commento a caldo del presidente degli Stati Uniti: “Ci sarà un regime comunista, la gente se ne andrà”. Il vincitore invece esprime qualche riflessione a caldo: “abbiamo fatto la storia. Sono orgoglioso di essere qui come sindaco eletto della più grande città al mondo, sarò il sindaco di tutti, anche per gli ebrei che hanno votato per noi e quelli che non lo hanno fatto. La mia responsabilità è verso gli 8,5 milioni di newyorkesi, la Casa Bianca non mi ha contattato per congratularsi”.
Ancora: Continuo a essere interessato a parlare con il presidente Trump su come possiamo lavorare insieme per New York. Non userò mezzi termini quando si tratta del presidente Trump. Continuerò a descrivere le sue azioni così come sono e lo farò sempre lasciando una porta aperta al dialogo”. Tanta roba, di sicuro non ci annoieranno. Il neo sindaco de “La grande Mela”, è stato votato da oltre un milione di newyorkesi, soprattutto ha sconfitto dall’ex governatore Andrew Cuomo. La vittoria democratica di New York è stata accompagnata da altre due vittorie per il simbolo dell’Asinello statunitense. Un “Election Day” che ha visto vincere: in Virginia Abigail Spanberger e nel New Jersey Mikie Sherrill.
Ad accompagnare la vittoria politica, l’elezione di tre giudici alla Corte Suprema della Pennsylvania. Ritornando ai risultati e la bittoria di Mamdani, Andrew Cuomo si è fermato a 854.995 preferenze, il 41,59%; Curtis A. Sliwa, repubblicano, ha ottenuto 146.137, il 7,11% dei voti; l’ex sindaco Eric Adams 6.382 voti, lo 0,31%. Un primo test negativo per Donald Trump, ad un anno dalla sua vittoria e dalle prossime elezioni di “Metà termine“. I democratici fanno un tris di notevole rilievo nell’ Election day del 4 novembre. Zhoran Mamdani ha vinto con impegno e perseveranza. una campagna elettorale porta a porta tra la gente, soprattutto l’utilizzo del “Social-media”, la promessa di dedicarsi alle classi deboli di New York.
Uno strumento oramai fondamentale, non solo di comunicazione ma, soprattutto di pubblicità, i Social-media sono stati determinanti come propaganda politica. A New York il giovane sindaco è riuscito a mobilitare la parte povera della città, soprattutto coloro che da tempo non credevano più nello strumento elettorale e restavano a casa. Ad attrarre gli elettori di Zohran Mamdani, è stato il suo programma. “Affitti bloccati per un milione di appartamenti, autobus pubblici gratuiti per tutti i cittadini, asili nido accessibili ovunque, supermercati gestiti dal Comune per abbassare i prezzi dei generi alimentari”. In una comunità, quella newyorkese, dove si allarga sempre di più la forbice sociale tutto ciò è stato determinante.
Donald Trump ammette la sconfitta sul suo social Truth ma, sostenendo che: “il fatto che Trump non fosse sulla scheda elettorale e lo ‘shutdown’, in pratica la crisi causata dall’interruzione delle attività governative; soprattutto i blocchi economici che ne derivano, sono stati determinanti”. Finalmente, finalmente una vittoria della sinistra, una sinistra socialista, per meglio dire: “socialdemocratica“- L’idea di questo giovane leader della politica americana si sposa con le grandi tradizioni europee. Giusto per chiarire, c’è una frase hce raccoglie l’essenza delle idee socialdemocratiche, espressa dal più grande leader europeo Olaf Palme, svedese: “Siamo dalla parte dei poveri, ma non odiamo i ricchi”.
Facciano tesoro di questa vittoria la “sinistra italiana“, smetta di essere presente nei Talk show e nei programmi radiofonici a criticare la Meloni. Ritornino con l’eskimo tra chi vive un disagio, la povertà, la sofferenza economica, il disagio sociale e la paura del futuro. E’lì il voto di sinistra ed è quello il popolo da recuperare e rappresentare. Lo so è difficile ma Zhoran Mamdani ha dimostrato che l’impegno paga. Complimenti al giovane sindaco di New York.
gianni bianco
