
Area Nord di Napoli, le elezioni sono alle porte, ad Afragola e Cardito sono usciti fuori i nomi. Aspettiamo a questo punto Frattamaggiore.

Lunedì 30 marzo 2026, ad oggi a Frattamaggiore tutti aspettano il primo passo, parlo della scelta del candidato sindaco, per trovare mosse e contromosse. Le alternative, termine molto caro e più congeniale alla politica, è già a lavoro. Il Partito Democratico e l’Area democratica, nella città di San Sossio, raccolgono la quasi totalità di consiglieri comunali all’interno dell’Assise civica. Siamo alla vigilia delle Elezioni amministrative del 24 e 25 Maggio 2026. Il buon Marco Antonio Del Prete, scaduti i due mandati non può essere candidato di nuovo a sindaco, chi la spunterà?
E’ interessante la scena di tanti amministratori di centro, destra e sinistra e oltre, in un video che da ieri è girato sui Social e che riprende la Kermesse dal titolo “Quanto e come inciderà l’esito del voto referendario sulle prossime amministrative?”, organizzato da NANOTv e Corriere della Città. Un’idea di confronto che non rispecchia la realtà dei fatti. Erano presenti rappresentanti politici dell’ultimo trentennio a Frattamaggiore, tra diretti o indiretti della geografia politica frattese.
Tutti legati o alleati del Partito Democratico. Qualcuno potrebbe obiettare che il gruppo politico regionale “A testa alta”, dell’ex presidente Enzo De Luca, non è il Partito Democratico. Viene naturale chiedere e comprendere come padre e figlio possono contendersi la politica regionale senza cadere nel ridicolo, questa è una mia modesta opinione personale. Dico questo perché il Referendum trascorso ha ridato ossigeno ad una coalizione che partendo dal Centrosinistra (PD-AVS-M5s), arriva al Campo largo (PD-M5s-AVS-Casa Riformista-+Europa-Avanti-A testa Alta-Noi di Centro).
Mettiamoci anche le incognite “Azione” e “Partito liberaldemocratico”, rispettivamente di Calenda e Marattin, si comprende il disagio. Nella politica frattese il termine “Campo largo”, mette insieme l’80% dell’elettorato che vota chiaramente. Se avvenisse il miracolo di mettere insieme tutto Campo largo, alle Elezioni amministrative, il risultato potrebbe aggirarsi intorno all’80% dei voti. Un dato analogo a quello di Casoria (21 consiglieri su 24) e Portici (22 consiglieri su 24). In quel 20% di opposizione dovrebbero esserci:
“LiberiAmo Fratta”, la new entry Daniela Pezzella con una sua entità civica, il centrodestra, con una certezza, il duo “Guarino – D’Ambrosio” e tre incognite: Forza Italia, Lega, Noi Moderati. Mi scuso con chi legge, purtroppo sto solo cercando di semplificare credetemi e certo non è facile districarsi nei meandri delle sigle e degli uomini soprattutto che oggi rappresentano il quadro politico dalle nostre parti e altrove. Quindi, come dicevo, dopo le feste pasquali, ci sarà il nodo da sciogliere di chi rappresenterà il Campo largo nella città di San Sossio o l’incognita di una probabile divisione.
Ad oggi i segnali di dialogo non si vedono, ma quando da Frattamaggiore o da Napoli arriveranno le indicazioni vere, ci accorgeremo che, sotto, sotto, già si covano strategie differenti nel Campo largo. Di nomi in campo non se ne fanno, a parte il gossip cittadino, tutto da verificarsi. Una cosa è certa, la diminuzione a sedici consiglieri, meno otto, ha destabilizzato la politica frattese. Siedono attualmente in consiglio comunale ventidue rappresentanti di maggioranza a geometria variabile, due di opposizione.
L’attuale composizione del Consiglio comunale, perderà dunque otto consiglieri e l’unica speranza, per gli attuali, è quella di puntare a schierarsi con chi vince. Ci saranno poche sorprese. Sarebbe un esercizio abbastanza complesso “disegnare” gli itinerari passati dei consiglieri eletti. Aspettiamo a questo punto la Santa Pasqua, con essa la piacevole Pasquetta, ci sarà tempo a Frattamaggiore per darsele di santa ragione e soprattutto definire meglio il quadro politico delle alleanze in vista delle Elezioni comunali.
gianni bianco
