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giovedì, Marzo 12, 2026

FRANCESCO EMILIO BORRELLI: “Non mollare Francesco, siamo con te”.

Francesco Emilio Borrelli aggredito giovedì 18 dicembre 2025 da una donna, tra la Sanità e Via Cavour a Napoli.

Il parlamentare napoletano Francesco Emilio Borrelli Borrelli, aggredito, di nuovo. A commette l’atto una parente di Emanuele Tufano il quindicenne ucciso in uno scontro tra gang giovanili. Giovedi 18 dicembre a Napoli l’on. Francesco Emilio Borrelli, subisce un’aggressione fisica mentre era impegnato in una passeggiata tra i problemi di Napoli. Non è la prima volta che accade ciò, speriamo sia l’ultima, anche in precedenza la reazione al suo impegno politico e sociale è sfociata in un’aggressione. A commettere l’atto criminale sono sempre esponenti di quella di Napoli che usa come unico linguaggio la violenza. Violenza prima verbale e se ci sono le condizioni anche fisiche. Visibilmente scosso dall’accaduto Borrelli non ha però interrotto l’appuntamento con la città con l”impegno, soprattutto l’azione di contrasto ai tanti atti di inciviltà.

La notizia ha scatenato una serie di indignazioni da parte di tanti, la maggioranza dei cittadini napoletani che non si rassegna a regalare Napoli ai barbari. Ritorniamo all’accaduto. Ci vorrebbe il miglior Peppe Barra per interpretare i movimenti, le parole “affilate e appuntite”, soprattutto le offese e le parolacce esclamate dalla donna, imparentata con la famiglia Tufano, quella del 15enne Emanuele assassinato tra il 23 e 24 ottobre del 2024. Omicidio avvenuto in seguito ad una rissa tra due  due gruppi di giovani provenienti rispettivamente dei rioni Sanità Mercato. Una vittima della mentalità delinquenziale che si espande sempre di più e che provoca morte. L’aggressione da parte della donna è costata una frattura al naso e un trauma ad un occhio per l’on. Borrelli, come si può osservare dai video pubblicati sui Social. L’evento ha destato grande preoccupazione da parte di Istituzioni, organi di comunicazione e cittadini comuni.

Ricordiamo che l’azione di Borrelli, rappresenta un presidio di legalità contro i tanti, tantissimi e insopportabili casi di piccole e grandi illegalità. Soprattutto di prepotenza da parte dei soliti noti verso i cittadini. Parcheggiatori che minacciano gli automobilisti e pretendono danaro. I poveri malcapitati, devono non solo pagare questi estorsori ma anche apporre sul cruscotto il grattino delle strisce blu di Napoli-Park. Al danno si aggiunge la beffa, un effetto moltiplicatore davvero insostenibile e insopportabile. Chiaramente l’immagine di Napoli è offuscata maggiormente perchè non sono pochi i turisti che provengono da atri luoghi a incorrere in questa vergogna. Abbiamo visto scene di altre aggressioni dove Borrelli denunciava l’occupazione da parte dei gestori dei Garage di parcheggi comunali esterni alle loro attività per aumentare gli introiti.

L’azione di controllo e contrasto dell’on. Borrelli riguarda anche il parcheggio in doppia, tripla fila di auto, moto e scooter dinnanzi a chioschi di Via Caracciolo e in altre zone della città di Napoli. Parcheggio che in alcuni video provoca l’interruzione della viabilità di Autobus perchè le auto sono parcheggiate in modo incivile. Il nascere di attività commerciali di vendita di gadget turistici nelle strade più frequentate dai turisti. L’occupazione abusiva sulle pareti delle Vie di Napoli di attività commerciali, soprattutto Aree esterne ad attività di ristoro occupate abusivamente. L’interrogazione parlamentare contro l’Rc auto e moto, davvero insostenibile al Sud, in particolare in provincia di Napoli. Inoltre il presidio dei luoghi di sversamento di materiali di risulta, spazzatura e tossici, sulle rampe d’accesso dell’Asse mediano e di altre aree della periferia napoletana. Le interminabili attese per lavori stradali da parte di ditte che non proseguono i lavori e i disagi dei poveri automobilisti.

Si potrebbe continuare ancora ma mi fermo qui, sperando che i tanti colleghi parlamentari napoletani possano, se non fare le stesse cose, almeno mostrare solidarietà. Vale lo stesso per i deputati europei, i consiglieri della Città Metropolitana di Napoli, i sindaci, soprattutto i vecchi e nuovi consiglieri regionali. In questo dobbiamo elogiare la presenza dell’on. Carlo Ceparano, eletto nella lista napoletana di Alleanza Verdi e Sinistra, da sempre amico personale di Francesco Emilio Borrelli oggi in prima linea contro le illegalità. Ci aspettiamo di più dalle Istituzioni, soprattutto di evitare di mettere la polvere sotto lo zerbino, mostrando solo le cose positive di una città complicata e complessa come Napoli.

Quello di Francesco Emilio Borrelli è una lotta che coinvolge tutti e ognuno deve fare la sua parte, soprattutto mostrare da che parte stare. Noi siamo dalla sua parte e ne sosterremo sempre le iniziative di un un politico, soprattutto un uomo coraggioso. A tal proposito citiamo Manzoni, il Don Abbondio dei suoi Promessi Sposi e una frase: “Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può inventare”, speriamo in uno scatto di dignità da altri esponenti istituzionali. L’on. Francesco Emilio Borrelli, di coraggio ne ha tanto e lo trasmette a tanti suoi sostenitori. Sono tanti, tantissimi i suoi estimatori, da Napoli ad altre parti d’Italia e credo di interpretare, con una frase, quello che in tanti pensiamo: “Non mollare Francesco, siamo con te, siamo tutti con te”.

gianni bianco

Francesco Emilio Borrelli aggredito giovedì 18 dicembre 2025 da una donna, tra la Sanità e Via Cavour a Napoli.

Il parlamentare napoletano Francesco Emilio Borrelli Borrelli, aggredito, di nuovo. A commette l’atto una parente di Emanuele Tufano il quindicenne ucciso in uno scontro tra gang giovanili. Giovedi 18 dicembre a Napoli l’on. Francesco Emilio Borrelli, subisce un’aggressione fisica mentre era impegnato in una passeggiata tra i problemi di Napoli. Non è la prima volta che accade ciò, speriamo sia l’ultima, anche in precedenza la reazione al suo impegno politico e sociale è sfociata in un’aggressione. A commettere l’atto criminale sono sempre esponenti di quella di Napoli che usa come unico linguaggio la violenza. Violenza prima verbale e se ci sono le condizioni anche fisiche. Visibilmente scosso dall’accaduto Borrelli non ha però interrotto l’appuntamento con la città con l”impegno, soprattutto l’azione di contrasto ai tanti atti di inciviltà.

La notizia ha scatenato una serie di indignazioni da parte di tanti, la maggioranza dei cittadini napoletani che non si rassegna a regalare Napoli ai barbari. Ritorniamo all’accaduto. Ci vorrebbe il miglior Peppe Barra per interpretare i movimenti, le parole “affilate e appuntite”, soprattutto le offese e le parolacce esclamate dalla donna, imparentata con la famiglia Tufano, quella del 15enne Emanuele assassinato tra il 23 e 24 ottobre del 2024. Omicidio avvenuto in seguito ad una rissa tra due  due gruppi di giovani provenienti rispettivamente dei rioni Sanità Mercato. Una vittima della mentalità delinquenziale che si espande sempre di più e che provoca morte. L’aggressione da parte della donna è costata una frattura al naso e un trauma ad un occhio per l’on. Borrelli, come si può osservare dai video pubblicati sui Social. L’evento ha destato grande preoccupazione da parte di Istituzioni, organi di comunicazione e cittadini comuni.

Ricordiamo che l’azione di Borrelli, rappresenta un presidio di legalità contro i tanti, tantissimi e insopportabili casi di piccole e grandi illegalità. Soprattutto di prepotenza da parte dei soliti noti verso i cittadini. Parcheggiatori che minacciano gli automobilisti e pretendono danaro. I poveri malcapitati, devono non solo pagare questi estorsori ma anche apporre sul cruscotto il grattino delle strisce blu di Napoli-Park. Al danno si aggiunge la beffa, un effetto moltiplicatore davvero insostenibile e insopportabile. Chiaramente l’immagine di Napoli è offuscata maggiormente perchè non sono pochi i turisti che provengono da atri luoghi a incorrere in questa vergogna. Abbiamo visto scene di altre aggressioni dove Borrelli denunciava l’occupazione da parte dei gestori dei Garage di parcheggi comunali esterni alle loro attività per aumentare gli introiti.

L’azione di controllo e contrasto dell’on. Borrelli riguarda anche il parcheggio in doppia, tripla fila di auto, moto e scooter dinnanzi a chioschi di Via Caracciolo e in altre zone della città di Napoli. Parcheggio che in alcuni video provoca l’interruzione della viabilità di Autobus perchè le auto sono parcheggiate in modo incivile. Il nascere di attività commerciali di vendita di gadget turistici nelle strade più frequentate dai turisti. L’occupazione abusiva sulle pareti delle Vie di Napoli di attività commerciali, soprattutto Aree esterne ad attività di ristoro occupate abusivamente. L’interrogazione parlamentare contro l’Rc auto e moto, davvero insostenibile al Sud, in particolare in provincia di Napoli. Inoltre il presidio dei luoghi di sversamento di materiali di risulta, spazzatura e tossici, sulle rampe d’accesso dell’Asse mediano e di altre aree della periferia napoletana. Le interminabili attese per lavori stradali da parte di ditte che non proseguono i lavori e i disagi dei poveri automobilisti.

Si potrebbe continuare ancora ma mi fermo qui, sperando che i tanti colleghi parlamentari napoletani possano, se non fare le stesse cose, almeno mostrare solidarietà. Vale lo stesso per i deputati europei, i consiglieri della Città Metropolitana di Napoli, i sindaci, soprattutto i vecchi e nuovi consiglieri regionali. In questo dobbiamo elogiare la presenza dell’on. Carlo Ceparano, eletto nella lista napoletana di Alleanza Verdi e Sinistra, da sempre amico personale di Francesco Emilio Borrelli oggi in prima linea contro le illegalità. Ci aspettiamo di più dalle Istituzioni, soprattutto di evitare di mettere la polvere sotto lo zerbino, mostrando solo le cose positive di una città complicata e complessa come Napoli.

Quello di Francesco Emilio Borrelli è una lotta che coinvolge tutti e ognuno deve fare la sua parte, soprattutto mostrare da che parte stare. Noi siamo dalla sua parte e ne sosterremo sempre le iniziative di un un politico, soprattutto un uomo coraggioso. A tal proposito citiamo Manzoni, il Don Abbondio dei suoi Promessi Sposi e una frase: “Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può inventare”, speriamo in uno scatto di dignità da altri esponenti istituzionali. L’on. Francesco Emilio Borrelli, di coraggio ne ha tanto e lo trasmette a tanti suoi sostenitori. Sono tanti, tantissimi i suoi estimatori, da Napoli ad altre parti d’Italia e credo di interpretare, con una frase, quello che in tanti pensiamo: “Non mollare Francesco, siamo con te, siamo tutti con te”.

gianni bianco

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