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venerdì, Giugno 21, 2024

AZIONE, ASSEMBLEA NAZIONALE: A Napoli, eletta Mara Carfagna presidente.

Azione, Assemblea nazionale. Il partito fondato da Carlo Calenda, ha eletto Mara Carfagna presidente, per conquistare, dopo il centro-nord, anche il Sud.

L’assemblea elegge, con l’83,8% dei delegati, Mara Carfagna. Il segretario Carlo Calenda :”Il Paese ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione le alleanze internazionali e l’appartenenza all’Unione europea, ha bisogno di una grande casa dei liberali, dei popolari e dei riformisti”.

Calenda parla del Partito democratico: ” I democratici decidano se stare con noi o con i il M5stelle. Alla fine decideranno per cinquestelle, a mio giudizio è un errore“. Calenda ancora: “Azione, il partito fondato da Carlo Calenda, ha eletto Mara Carfagna presidente, per conquistare, dopo il centro-nord, anche il Sud.

Il leader di azione rispetto al rapporto con la maggioranza: “A questo Governo abbiamo votato sempre contro. Dopodiché, se porterà delle cose positive, voteremo a favore”. Ha aperto i lavori il presidente uscente oggi capogruppo alla Camera dei deputati Matteo Richetti, poi Mariastella Gelmini, il responsabile delle politiche meridionali Paolo Russo, Francesca Scarpato, segreteria provinciale di Napoli, come quello di Teresa Ucciero segreteria di Caserta.

In serata dopo l’elezione a presidente del partito di Azione Mara Carfagna: “L’obiettivo è essere primo partito in Italia. Molto ambizioso ma non impossibile, fare di Azione, grazie a un percorso federativo che sottoporremo all’assemblea, il primo partito italiano. Il nostro Paese ha bisogno di un partito che protegga il Paese e non lo esponga ad avventure, assalti nel buio, finte e improbabili rivoluzioni”.

Ancora Carfagna: “È una grande sfida, una bellissima sfida. Ritengo che diventare presidente di una comunità politica così giovane sia un grande privilegio e una grande responsabilità accompagnare questo partito in un percorso di consolidamento, radicarlo sempre più sul territorio soprattutto dove siamo più fragili e più scoperti”.

Carfagna inoltre: “L’ Italia ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione il quadro delle alleanze internazionali di cui facciamo parte, la nostra appartenenza all’Unione Europea. Il nostro Paese ha bisogno di un partito che proponga ma pratichi anche un modello di governo fondato non sugli slogan e sulla propaganda, sulla sollecitazione della paura, ma sulla responsabilità, sul senso dello Stato e del rispetto delle istituzioni”.

L’ex ministro del Sud e della Coesione territoriale, parlando del ruolo di Azione: “C’è bisogno di questa grande casa dei liberali, dei popolari, dei riformisti italiani che sono orfani delle case di appartenenza dopo la crisi del bipolarismo. Oggi i due schieramenti sono delle gabbie ideologiche“.

“Il bipolarismo aveva un senso quando nel centrodestra prevaleva l’anima moderata e liberale e nel centrosinistra prevaleva quella riformista. Oggi che queste culture fanno da ruota di scorta dei populisti da un lato e dei sovranisti dall’altro, i liberali popolari e riformisti sono orfani delle culture di appartenenza e possono trovare casa in Azione, che è e diventerà sempre di più la grande casa dei popolari e riformisti italiani. Moratti è punto di forza e di orgoglio”.

Questo dimostra quale è la strategia di Azione e di Italia Viva:” Puntare sulle competenze, sulla capacità, sui risultati che sono stati prodotti dall’azione di governo in questo caso dell’ex assessore lombardo alla Sanità Letizia Moratti. Noi in Lombardia corriamo per vincere non so cosa intenda fare il Pd, forse corre per evitare un’altra scissione, per non scontentare il M5s”.

Non si capisce quale sia il loro obiettivo. Il nostro obiettivo è vincere e Moratti è il profilo giusto”. Quello che ha colpito, in senso positivo, la platea di delegati e ospiti, la grande competenza di coloro che si sono alternati ai microfoni. Una tavola rotonda nell’intervallo congressuale moderato egregiamente dal segretario provinciale Francesca Scarpato e che ha visto protagoniste alcune parlamentari di Azione.

L’obiettivo del primato politico in Italia è arduo ma la sfida non è impossibile. Il partito di Calenda è il più votato tra i giovani, dalle donne, dalla classe media mei luoghi del benessere. Se si riuscirà a conquistare anche il Sud davvero il primato non sarà impossibile e l’elezione di Mara Carfagna a presidente del partito è il primo passo.

di Gianni Bianco

Azione, Assemblea nazionale. Il partito fondato da Carlo Calenda, ha eletto Mara Carfagna presidente, per conquistare, dopo il centro-nord, anche il Sud.

L’assemblea elegge, con l’83,8% dei delegati, Mara Carfagna. Il segretario Carlo Calenda :”Il Paese ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione le alleanze internazionali e l’appartenenza all’Unione europea, ha bisogno di una grande casa dei liberali, dei popolari e dei riformisti”.

Calenda parla del Partito democratico: ” I democratici decidano se stare con noi o con i il M5stelle. Alla fine decideranno per cinquestelle, a mio giudizio è un errore“. Calenda ancora: “Azione, il partito fondato da Carlo Calenda, ha eletto Mara Carfagna presidente, per conquistare, dopo il centro-nord, anche il Sud.

Il leader di azione rispetto al rapporto con la maggioranza: “A questo Governo abbiamo votato sempre contro. Dopodiché, se porterà delle cose positive, voteremo a favore”. Ha aperto i lavori il presidente uscente oggi capogruppo alla Camera dei deputati Matteo Richetti, poi Mariastella Gelmini, il responsabile delle politiche meridionali Paolo Russo, Francesca Scarpato, segreteria provinciale di Napoli, come quello di Teresa Ucciero segreteria di Caserta.

In serata dopo l’elezione a presidente del partito di Azione Mara Carfagna: “L’obiettivo è essere primo partito in Italia. Molto ambizioso ma non impossibile, fare di Azione, grazie a un percorso federativo che sottoporremo all’assemblea, il primo partito italiano. Il nostro Paese ha bisogno di un partito che protegga il Paese e non lo esponga ad avventure, assalti nel buio, finte e improbabili rivoluzioni”.

Ancora Carfagna: “È una grande sfida, una bellissima sfida. Ritengo che diventare presidente di una comunità politica così giovane sia un grande privilegio e una grande responsabilità accompagnare questo partito in un percorso di consolidamento, radicarlo sempre più sul territorio soprattutto dove siamo più fragili e più scoperti”.

Carfagna inoltre: “L’ Italia ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione il quadro delle alleanze internazionali di cui facciamo parte, la nostra appartenenza all’Unione Europea. Il nostro Paese ha bisogno di un partito che proponga ma pratichi anche un modello di governo fondato non sugli slogan e sulla propaganda, sulla sollecitazione della paura, ma sulla responsabilità, sul senso dello Stato e del rispetto delle istituzioni”.

L’ex ministro del Sud e della Coesione territoriale, parlando del ruolo di Azione: “C’è bisogno di questa grande casa dei liberali, dei popolari, dei riformisti italiani che sono orfani delle case di appartenenza dopo la crisi del bipolarismo. Oggi i due schieramenti sono delle gabbie ideologiche“.

“Il bipolarismo aveva un senso quando nel centrodestra prevaleva l’anima moderata e liberale e nel centrosinistra prevaleva quella riformista. Oggi che queste culture fanno da ruota di scorta dei populisti da un lato e dei sovranisti dall’altro, i liberali popolari e riformisti sono orfani delle culture di appartenenza e possono trovare casa in Azione, che è e diventerà sempre di più la grande casa dei popolari e riformisti italiani. Moratti è punto di forza e di orgoglio”.

Questo dimostra quale è la strategia di Azione e di Italia Viva:” Puntare sulle competenze, sulla capacità, sui risultati che sono stati prodotti dall’azione di governo in questo caso dell’ex assessore lombardo alla Sanità Letizia Moratti. Noi in Lombardia corriamo per vincere non so cosa intenda fare il Pd, forse corre per evitare un’altra scissione, per non scontentare il M5s”.

Non si capisce quale sia il loro obiettivo. Il nostro obiettivo è vincere e Moratti è il profilo giusto”. Quello che ha colpito, in senso positivo, la platea di delegati e ospiti, la grande competenza di coloro che si sono alternati ai microfoni. Una tavola rotonda nell’intervallo congressuale moderato egregiamente dal segretario provinciale Francesca Scarpato e che ha visto protagoniste alcune parlamentari di Azione.

L’obiettivo del primato politico in Italia è arduo ma la sfida non è impossibile. Il partito di Calenda è il più votato tra i giovani, dalle donne, dalla classe media mei luoghi del benessere. Se si riuscirà a conquistare anche il Sud davvero il primato non sarà impossibile e l’elezione di Mara Carfagna a presidente del partito è il primo passo.

di Gianni Bianco

© Riproduzione riservata

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