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mercoledì, Maggio 29, 2024

CREDITO D’IMPOSTA – Per la Formazione 4.0.

Sono escluse quelle destinatarie di sanzioni interdittive e i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo, ancorché occupino lavoratori dipendenti.

La legge di Bilancio 2021 ha prorogato, per il biennio 2021-2022, la possibilità di accedere al credito d’imposta per la “Formazione 4.0“. Questa misura è un beneficio fiscale che lo Stato Italiano ha deciso di introdurre per sostenere la trasformazione digitale delle aziende italiane.

Si tratta di un’opportunità vantaggiosa per le aziende operanti nei diversi settori dell’economia italiana. Accedono alla misura le aziende che investiranno nella conoscenza tecnologica. L’obiettivo è quello di sfruttare le potenzialità, formare e valorizzare le risorse umane che lavorano in azienda.

Possono partecipare le imprese di qualsiasi settore merceologico. Le stesse devono essere in regola con la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

La misura potrà essere utilizzata da tutte le imprese, indipendentemente dalla loro natura giuridica e del settore economico o del regime contabile. Sono escluse quelle imprese destinatarie di sanzioni interdittive e i soggetti titolari di reddito da lavoro autonomo, ancorché occupino lavoratori dipendenti.

l vantaggio di questa misura non è rappresentato soltanto dal credito d’imposta ma, dal primo gennaio 2021, sarà possibile convertire in credito anche alcune spese da sostenere. Nel dettaglio i costi sono:

del personale relativi ai fornitori per le ore di partecipazione alla formazione proposta;

dei dipendenti, docenti o tutor che parteciperanno alle attività di formazione ammissibili;

che non possono superare il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente;

di esercizio relativi a fornitori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto;

servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;

per il personale relativo ai partecipanti alla formazione;

generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le attività per ottenere i vantaggi di questa misura devono riguardare soprattutto ambiti e materie della trasformazione tecnologica, con due obbiettivi principali: “Acquisizione e consolidamento delle competenze”. La formazione sarà una parte fondamentale del rilancio economico dell’Italia e questa misura ne è la riprova.

di Agostino Galiero

La legge di Bilancio 2021 ha prorogato, per il biennio 2021-2022, la possibilità di accedere al credito d’imposta per la “Formazione 4.0“. Questa misura è un beneficio fiscale che lo Stato Italiano ha deciso di introdurre per sostenere la trasformazione digitale delle aziende italiane.

Si tratta di un’opportunità vantaggiosa per le aziende operanti nei diversi settori dell’economia italiana. Accedono alla misura le aziende che investiranno nella conoscenza tecnologica. L’obiettivo è quello di sfruttare le potenzialità, formare e valorizzare le risorse umane che lavorano in azienda.

Possono partecipare le imprese di qualsiasi settore merceologico. Le stesse devono essere in regola con la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

La misura potrà essere utilizzata da tutte le imprese, indipendentemente dalla loro natura giuridica e del settore economico o del regime contabile. Sono escluse quelle imprese destinatarie di sanzioni interdittive e i soggetti titolari di reddito da lavoro autonomo, ancorché occupino lavoratori dipendenti.

l vantaggio di questa misura non è rappresentato soltanto dal credito d’imposta ma, dal primo gennaio 2021, sarà possibile convertire in credito anche alcune spese da sostenere. Nel dettaglio i costi sono:

del personale relativi ai fornitori per le ore di partecipazione alla formazione proposta;

dei dipendenti, docenti o tutor che parteciperanno alle attività di formazione ammissibili;

che non possono superare il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente;

di esercizio relativi a fornitori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto;

servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;

per il personale relativo ai partecipanti alla formazione;

generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le attività per ottenere i vantaggi di questa misura devono riguardare soprattutto ambiti e materie della trasformazione tecnologica, con due obbiettivi principali: “Acquisizione e consolidamento delle competenze”. La formazione sarà una parte fondamentale del rilancio economico dell’Italia e questa misura ne è la riprova.

di Agostino Galiero

© Riproduzione riservata

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