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mercoledì, Maggio 22, 2024

ELEZIONI COMUNALI: Adesso i voti.

Lunedì 4 ottobre arriveranno i numeri, senza vie di fuga o scappatoie mediatiche. In quell'istante, al momento della definizione del risultato che potrà essere una vittoria al primo turno o al ballottaggio, ricomincerà tutto.

Elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, più eventuale ballottaggio dopo due settimane, ci siamo.

Disoccupazione, commercio alla canna del gas, vivibilità sotto la soglia di umanità, periferie aggredite da discariche abusive, centro storico da rilanciare, macchina comunale da ristrutturare. Con questi problemi mi auguravo, ci auguravamo che il dibattito politico “salisse“, verso le proposte e il dialogo. Macché, le frasi sono “scese” a pura propaganda e in qualche caso a offese e illazioni.

I tre candidati a sindaco si sono distinti ognuno per una caratteristica differente. Gennaro Giustino, candidato di una coalizione moderata, da “Campania libera” di De Luca a “Forza Italia” ha usato toni forti. Giustino ha urlato ai quattro venti “mediatici“, di essere un uomo che una storia politica la possiede, altri non ce l’hanno o addirittura se ne devono vergognare.

Forte dei numeri dei candidati ex consiglieri, quasi tutti decani della politica afragolese, Giustino ha condotto una campagna elettorale con una strategia: “La migliore difesa è l’attacco“. Antonio Iazzetta, candidato del centrosinistra, invece ha trasformato Afragola in un palcoscenico mediatico. Prima Sandro Ruotolo poi con la presenza di due delle cinque star del M5S.

Di Maio prima, Giuseppe Conte sono arrivati qui per sostenere l’ex direttore di Cogito. Il candidato del centrosinistra in questo mese ha cercato di lavorare sull’opinione, parlando di novità. Eppure ha omesso alcune cose del recente e del remoto passato. Dimenticando Iazzetta soprattutto che nei precedenti trent’anni alcuni illustri sostenitori e candidati hanno governato e saltato un po’ di qua, un po’ di lá.

C’era il centrosinistra in almeno la metà di questi anni a governare Afragola. Parte di quel centrosinistra, oggi in campo per lui, era con Claudio Grillo, tre anni fa. Magia della politica e delle mezze verità che l’accompagnano. Antonio Pannone, candidato di una coalizione civica che raggruppa molto del centrodestra ma anche candidati di estrazione di centrosinistra, ha cercato di mantenere i toni bassi.

Pannone di esperienza ne ha, è un moderato di cultura cattolico-democratica è ben visto dal mondo dell’associazionismo. Anche gran parte del mondo scolastico lo sostiene, è il suo campo, il suo lavoro, insegna. Dalle interviste e dagli interventi Pannone è parso più interessato al dialogo con i cittadini, gli elettori, quelli convinti, quelli ancora indecisi, di polemiche non ne ha proposto.

Se con la sua sobrietà sia riuscito o meno nell’intento lo vedremo lunedì pomeriggio. Tra tre giorni ci sarà lo sfoglio, usciranno i voti dalle urne e allora non ci saranno più parole da urlare o Star da presentare. Lunedì 4 ottobre arriveranno i numeri, senza vie di fuga o scappatoie mediatiche. In quell’istante, al momento della definizione del risultato che potrà essere una vittoria al primo turno o il ballottaggio, ricomincerà tutto.

Sarà una sfida tra due candidati, due uomini e sarà tutta un’altra storia, si ripartirà da zero tutti noi ci auguriamo che i toni al ballottaggio siano bassi, seri, sobri, quelli che servono. Cosa accadrà lo vedremo lunedì nel tardo pomeriggio. Ai cittadini di Afragola chiediamo di votare chiunque, è nel vostro diritto, è il gioco della democrazia.

Buon voto amici, a tutti voi.

di gianni bianco

Elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, più eventuale ballottaggio dopo due settimane, ci siamo.

Disoccupazione, commercio alla canna del gas, vivibilità sotto la soglia di umanità, periferie aggredite da discariche abusive, centro storico da rilanciare, macchina comunale da ristrutturare. Con questi problemi mi auguravo, ci auguravamo che il dibattito politico “salisse“, verso le proposte e il dialogo. Macché, le frasi sono “scese” a pura propaganda e in qualche caso a offese e illazioni.

I tre candidati a sindaco si sono distinti ognuno per una caratteristica differente. Gennaro Giustino, candidato di una coalizione moderata, da “Campania libera” di De Luca a “Forza Italia” ha usato toni forti. Giustino ha urlato ai quattro venti “mediatici“, di essere un uomo che una storia politica la possiede, altri non ce l’hanno o addirittura se ne devono vergognare.

Forte dei numeri dei candidati ex consiglieri, quasi tutti decani della politica afragolese, Giustino ha condotto una campagna elettorale con una strategia: “La migliore difesa è l’attacco“. Antonio Iazzetta, candidato del centrosinistra, invece ha trasformato Afragola in un palcoscenico mediatico. Prima Sandro Ruotolo poi con la presenza di due delle cinque star del M5S.

Di Maio prima, Giuseppe Conte sono arrivati qui per sostenere l’ex direttore di Cogito. Il candidato del centrosinistra in questo mese ha cercato di lavorare sull’opinione, parlando di novità. Eppure ha omesso alcune cose del recente e del remoto passato. Dimenticando Iazzetta soprattutto che nei precedenti trent’anni alcuni illustri sostenitori e candidati hanno governato e saltato un po’ di qua, un po’ di lá.

C’era il centrosinistra in almeno la metà di questi anni a governare Afragola. Parte di quel centrosinistra, oggi in campo per lui, era con Claudio Grillo, tre anni fa. Magia della politica e delle mezze verità che l’accompagnano. Antonio Pannone, candidato di una coalizione civica che raggruppa molto del centrodestra ma anche candidati di estrazione di centrosinistra, ha cercato di mantenere i toni bassi.

Pannone di esperienza ne ha, è un moderato di cultura cattolico-democratica è ben visto dal mondo dell’associazionismo. Anche gran parte del mondo scolastico lo sostiene, è il suo campo, il suo lavoro, insegna. Dalle interviste e dagli interventi Pannone è parso più interessato al dialogo con i cittadini, gli elettori, quelli convinti, quelli ancora indecisi, di polemiche non ne ha proposto.

Se con la sua sobrietà sia riuscito o meno nell’intento lo vedremo lunedì pomeriggio. Tra tre giorni ci sarà lo sfoglio, usciranno i voti dalle urne e allora non ci saranno più parole da urlare o Star da presentare. Lunedì 4 ottobre arriveranno i numeri, senza vie di fuga o scappatoie mediatiche. In quell’istante, al momento della definizione del risultato che potrà essere una vittoria al primo turno o il ballottaggio, ricomincerà tutto.

Sarà una sfida tra due candidati, due uomini e sarà tutta un’altra storia, si ripartirà da zero tutti noi ci auguriamo che i toni al ballottaggio siano bassi, seri, sobri, quelli che servono. Cosa accadrà lo vedremo lunedì nel tardo pomeriggio. Ai cittadini di Afragola chiediamo di votare chiunque, è nel vostro diritto, è il gioco della democrazia.

Buon voto amici, a tutti voi.

di gianni bianco

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