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giovedì, Giugno 20, 2024

ELEZIONI POLITICHE: I sondaggi.

Camera dei deputati

Elezioni politiche del 25 settembre del 2022, cominciano le danze con il centrodestra in vantaggio di quasi dieci punti percentuali.

I sondaggi di per sé non rappresentano una scienza esatta, variano nel tempo. La parola stessa “sondaggio” non da certezze assolute ma valuta gli umori dell’elettorato in questo momento. Mancano due mesi alla data del voto ed oggi i numeri li riportiamo, così come sono.

Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia

Giorgia Meloni con “Fratelli d’Italia” è al 23,8%, di conferma prima forza della coalizione e primo tra i partiti italiani. Matteo Salvini con la “Lega” continua a perdere consensi ed è al 13,4%, ad inizio luglio era 14,5%. Silvio Berlusconi con “Forza Italia” è all’8,3%. Se a questi tre gruppi maggiori di aggiungono i cespugli, possiamo dire con certezza che, ad oggi, il centro-destra è in vantaggio con un buon 45% dei voti.

Enrico Letta Segretario del Partito Democratico

Il “Partito democratico” Di Enrico Letta è in costante crescita, il 22,5% dei voti lo pone in concorrenza con Fratelli d’Italia e due mesi sono davvero tanti per un vantaggio dell’1,8% a favore della Meloni. Gli eventuali allegati sono in ordine, se superano ostacoli e pregiudizi reciproci al 4,9% “Azione + Europa” di Carlo Calenda. “Sinistra italiana/Europa Verde” raggiunge il 4,2%. “Insieme per il Futuro”, di Luigi Di Maio è al2,6%. “Articolo 1 – MDP“, è all’1,6%. “Italia viva” all’1,8%. Se sommiamo questi numeri si arriva al 37,6% dei voti.

Giiuseppe Conte Leader del M5s

Il M5S è al 9,8%, per dovere di cronaca dopo la scissione di Di Maio era al 10,7% ma rispetto al 33% del 2018, rappresenta un’autentica ecatombe. Basterà il rientro di Alessandro Di Battista, qualche altra invenzione di Grillo a fare recuperare consensi? Il tempo è poco e la tempra di Giuseppe Conte non è quella di chi trascina le masse.

Infine “ItalExit” di Gianluigi Paragone è al 2% e non di sa se si accorderà o farà la corsa da sola. Intanto gli italiani non dimenticano Mario Draghi. Il 57,5% degli italiani è con lui, il 50, 7% ritiene giusta la scelta delle dimissioni. Il 49,7% degli elettori pensa che le elezioni anticipate siano un evento negativo per l’Italia.

Elezioni politiche del 25 settembre 2022, questo un il quadro ad oggi. Soprattutto si basa sulla metà degli avente diritto al voto e ancora non sono cominciate le sfide televisive e le campagne di comunicazione. Sarà una sfida difficoltosa per il centrodestra e le riserve per le sue posizioni poco “filoatlantiste” e “europeiste“.

Sarà complicato per Enrico Letta mettere in campo una sintesi che va da Di Maio a Calenda. Conte rischia di prendere poche decine di parlamentari, soprattutto per il taglio che si è applicato. Intanto godiamoci l’estate con i leader che verranno fin sotto l’ombrellone a chiedere il voto. l’Italia non cambierà mai e all’estero ridono di noi ma sono anche e giustamente preoccupati.

di Redazione

Camera dei deputati

Elezioni politiche del 25 settembre del 2022, cominciano le danze con il centrodestra in vantaggio di quasi dieci punti percentuali.

I sondaggi di per sé non rappresentano una scienza esatta, variano nel tempo. La parola stessa “sondaggio” non da certezze assolute ma valuta gli umori dell’elettorato in questo momento. Mancano due mesi alla data del voto ed oggi i numeri li riportiamo, così come sono.

Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia

Giorgia Meloni con “Fratelli d’Italia” è al 23,8%, di conferma prima forza della coalizione e primo tra i partiti italiani. Matteo Salvini con la “Lega” continua a perdere consensi ed è al 13,4%, ad inizio luglio era 14,5%. Silvio Berlusconi con “Forza Italia” è all’8,3%. Se a questi tre gruppi maggiori di aggiungono i cespugli, possiamo dire con certezza che, ad oggi, il centro-destra è in vantaggio con un buon 45% dei voti.

Enrico Letta Segretario del Partito Democratico

Il “Partito democratico” Di Enrico Letta è in costante crescita, il 22,5% dei voti lo pone in concorrenza con Fratelli d’Italia e due mesi sono davvero tanti per un vantaggio dell’1,8% a favore della Meloni. Gli eventuali allegati sono in ordine, se superano ostacoli e pregiudizi reciproci al 4,9% “Azione + Europa” di Carlo Calenda. “Sinistra italiana/Europa Verde” raggiunge il 4,2%. “Insieme per il Futuro”, di Luigi Di Maio è al2,6%. “Articolo 1 – MDP“, è all’1,6%. “Italia viva” all’1,8%. Se sommiamo questi numeri si arriva al 37,6% dei voti.

Giiuseppe Conte Leader del M5s

Il M5S è al 9,8%, per dovere di cronaca dopo la scissione di Di Maio era al 10,7% ma rispetto al 33% del 2018, rappresenta un’autentica ecatombe. Basterà il rientro di Alessandro Di Battista, qualche altra invenzione di Grillo a fare recuperare consensi? Il tempo è poco e la tempra di Giuseppe Conte non è quella di chi trascina le masse.

Infine “ItalExit” di Gianluigi Paragone è al 2% e non di sa se si accorderà o farà la corsa da sola. Intanto gli italiani non dimenticano Mario Draghi. Il 57,5% degli italiani è con lui, il 50, 7% ritiene giusta la scelta delle dimissioni. Il 49,7% degli elettori pensa che le elezioni anticipate siano un evento negativo per l’Italia.

Elezioni politiche del 25 settembre 2022, questo un il quadro ad oggi. Soprattutto si basa sulla metà degli avente diritto al voto e ancora non sono cominciate le sfide televisive e le campagne di comunicazione. Sarà una sfida difficoltosa per il centrodestra e le riserve per le sue posizioni poco “filoatlantiste” e “europeiste“.

Sarà complicato per Enrico Letta mettere in campo una sintesi che va da Di Maio a Calenda. Conte rischia di prendere poche decine di parlamentari, soprattutto per il taglio che si è applicato. Intanto godiamoci l’estate con i leader che verranno fin sotto l’ombrellone a chiedere il voto. l’Italia non cambierà mai e all’estero ridono di noi ma sono anche e giustamente preoccupati.

di Redazione

© Riproduzione riservata

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