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mercoledì, Maggio 29, 2024

ELLY SCHLEIN – L’ultima spiaggia.

Elly Schlein nella sede del suo comitato elettorale, dopo la comunicazione dei risultati parziali delle primarie del Partito Democratico, Roma, 27 febbraio 2023.

Elly Schlein dopo aver vinto le Primarie del Partito Democratico con il 53,80% dei votanti, parte per la sua avventura, ieri la Piazza.

Elly Schlein, Maurizio Landini e Giuseppe conte, durante la manifestazione di Firenze

Domenica 26 febbraio 2023 un milione di elettori hanno scelto il segretario Elly Schlein, il suo avversario Stefano Bonaccini si è fermato al 43,02. Da una settimana quindi, una donna guida il PD. «Sono convinta di vincere», questo affermava Elly Schlein prima del voto. Vero è che sono cose che tutti dicono prima di una competizione e pochi avrebbero scommesso su di lei.

Il solo Franceschini ci credeva ed è stato determinante nell’indicazione e il sostegno della vincitrice. Elly Schlein ha vinto quindi contro i pronostici. La prima donna, giovane ma già esperta di politica, segretaria dei democratici. Elly Schlein è stata deputata europea e vicepresidente dell’Emila Romagna, oggi deputata al Parlamento italiano. Guardano sicuramente con interesse a questo risultato il Terzo polo, essendo il voto sbilanciato a sinistra, raccoglierà il voto dei moderati.

Sarà la premiata ditta Renzi-Calenda a recuperare spazi di opinione per la naturale virata a sinistra dei democratici. Elena Ethel Schlein nasce il 4 maggio 1985 a Lugano in Svizzera. Suo padre Melvin è un politologo, ha lavorato negli Usa. La stessa Schlein è vissuta negli Stati Uniti ed ha partecipato, nel 2008 e nel 2012, alla campagna elettorale di Barak Obama. In Italia arriva nel 2013.  Eletta deputata nel 2022, da capolista del PD, in Emilia Romagna, da domenica 26 febbraio 2023 è Segretaria del Partito Democratico.

Elly Schline è l’ultimo cilindro dal cappello della sinistra italiana o l’ultima spiaggia. Elly Schlein da una settimana ha iniziato i primi passi alla guida dei democratici. Certo la condizione non è facile. Il Partito Democratico è un luogo dove non si sbaglia e l’errore costa caro. Alla sua elezione ha cantato “Bella ciao”, ha partecipato al corteo ieri alla manifestazione a Firenze organizzata dai sindacati. Subito un bagno di folla per festeggiare. L’abbraccio con Giuseppe Conte ha il sapore di un percorso comune ma, come ha gia dimostrato il leader cinquestelle.

Attenta Elly, la parola non è il forte di Conte. Intanto nel PD cominciano ad emergere differenze e diffidenze per la virata a sinistra. Fioroni dichiara: “Pd ormai lontano da noi, pronto qualcosa di nuovo“, si traduce in un addio la valigia è sull’uscio del Nazareno. Il nuovo segretario del Partito Democratico ha un problema serio, deve recuperare la metà degli elettori che sono già andati via altrove.

L’antifascismo in Italia non è più il primo problema per i cittadini, la pancia conta di più. La cosa che deve invece recuperare Elly Schlein è il rapporto con i lavoratori, i pensionati, i nuovi poveri, deve cominciare a lottare per loro. Ristabilire una connessione con le regioni ancore in mano al centrosinistra e soprattutto ritornare ad una sanità più equa.

La sfida maggiore sarà costruire un sogno per i giovani che scappano all’estero nel tentativo di riportarli indietro ma sul serio, per lavorare, non per ottenere un reddito o un sussidio. Meno salotti, più piazze e periferie, soprattutto evitino paragoni con Enrico Berlinguer, entrambi di famiglie ricche. Il più grande segretario del Pci dimostrò di stare dalla parte dei lavoratori.

Fare paragoni, solo per la comune origine ricca, è davvero fuori luogo. Elly Schlein deve ancora dimostrare quale Partito Democratico vuole portare avanti e qualsiasi scelta per i primi momenti costerà. Alla neo leader del Pd consiglierei, soprattutto, di evitare la frequentazione dei salotti “radical chic“, sono i veri nemici dei lavoratori italiani e gli elettori andati altrove lo sanno.

gianni bianco

Elly Schlein nella sede del suo comitato elettorale, dopo la comunicazione dei risultati parziali delle primarie del Partito Democratico, Roma, 27 febbraio 2023.

Elly Schlein dopo aver vinto le Primarie del Partito Democratico con il 53,80% dei votanti, parte per la sua avventura, ieri la Piazza.

Elly Schlein, Maurizio Landini e Giuseppe conte, durante la manifestazione di Firenze

Domenica 26 febbraio 2023 un milione di elettori hanno scelto il segretario Elly Schlein, il suo avversario Stefano Bonaccini si è fermato al 43,02. Da una settimana quindi, una donna guida il PD. «Sono convinta di vincere», questo affermava Elly Schlein prima del voto. Vero è che sono cose che tutti dicono prima di una competizione e pochi avrebbero scommesso su di lei.

Il solo Franceschini ci credeva ed è stato determinante nell’indicazione e il sostegno della vincitrice. Elly Schlein ha vinto quindi contro i pronostici. La prima donna, giovane ma già esperta di politica, segretaria dei democratici. Elly Schlein è stata deputata europea e vicepresidente dell’Emila Romagna, oggi deputata al Parlamento italiano. Guardano sicuramente con interesse a questo risultato il Terzo polo, essendo il voto sbilanciato a sinistra, raccoglierà il voto dei moderati.

Sarà la premiata ditta Renzi-Calenda a recuperare spazi di opinione per la naturale virata a sinistra dei democratici. Elena Ethel Schlein nasce il 4 maggio 1985 a Lugano in Svizzera. Suo padre Melvin è un politologo, ha lavorato negli Usa. La stessa Schlein è vissuta negli Stati Uniti ed ha partecipato, nel 2008 e nel 2012, alla campagna elettorale di Barak Obama. In Italia arriva nel 2013.  Eletta deputata nel 2022, da capolista del PD, in Emilia Romagna, da domenica 26 febbraio 2023 è Segretaria del Partito Democratico.

Elly Schline è l’ultimo cilindro dal cappello della sinistra italiana o l’ultima spiaggia. Elly Schlein da una settimana ha iniziato i primi passi alla guida dei democratici. Certo la condizione non è facile. Il Partito Democratico è un luogo dove non si sbaglia e l’errore costa caro. Alla sua elezione ha cantato “Bella ciao”, ha partecipato al corteo ieri alla manifestazione a Firenze organizzata dai sindacati. Subito un bagno di folla per festeggiare. L’abbraccio con Giuseppe Conte ha il sapore di un percorso comune ma, come ha gia dimostrato il leader cinquestelle.

Attenta Elly, la parola non è il forte di Conte. Intanto nel PD cominciano ad emergere differenze e diffidenze per la virata a sinistra. Fioroni dichiara: “Pd ormai lontano da noi, pronto qualcosa di nuovo“, si traduce in un addio la valigia è sull’uscio del Nazareno. Il nuovo segretario del Partito Democratico ha un problema serio, deve recuperare la metà degli elettori che sono già andati via altrove.

L’antifascismo in Italia non è più il primo problema per i cittadini, la pancia conta di più. La cosa che deve invece recuperare Elly Schlein è il rapporto con i lavoratori, i pensionati, i nuovi poveri, deve cominciare a lottare per loro. Ristabilire una connessione con le regioni ancore in mano al centrosinistra e soprattutto ritornare ad una sanità più equa.

La sfida maggiore sarà costruire un sogno per i giovani che scappano all’estero nel tentativo di riportarli indietro ma sul serio, per lavorare, non per ottenere un reddito o un sussidio. Meno salotti, più piazze e periferie, soprattutto evitino paragoni con Enrico Berlinguer, entrambi di famiglie ricche. Il più grande segretario del Pci dimostrò di stare dalla parte dei lavoratori.

Fare paragoni, solo per la comune origine ricca, è davvero fuori luogo. Elly Schlein deve ancora dimostrare quale Partito Democratico vuole portare avanti e qualsiasi scelta per i primi momenti costerà. Alla neo leader del Pd consiglierei, soprattutto, di evitare la frequentazione dei salotti “radical chic“, sono i veri nemici dei lavoratori italiani e gli elettori andati altrove lo sanno.

gianni bianco

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