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giovedì, Giugno 20, 2024

GIANFRANCO ARENA: Comunicato stampa.

Gianfranco Arena pubblica un comunicato stampa dal titolo: “A pagare è sempre Orta di Atella”.

In questi giorni abbiamo assistito a un vero “terremoto politico”, causato dalle dimissioni del sindaco Vincenzo Gaudino. Ad Orta di Atella assistiamo al ritorno del “modus operandi” della vecchia politica. Quella vecchia politica che l’attuale maggioranza, a parole, voleva scongiurare in campagna elettorale, nei fatti, oggi si ispira. La Coalizione formata da Democratici e Riformisti, Città Visibile e Orta in Movimento, oggi si scioglie come neve al sole.

Il comunicato delle dimissioni del sindaco non ci sorprende. Erano palesi i contrasti erano evidenti le divisioni. Le continue assenze dei consiglieri del gruppo Riformisti e Democratici ai lavori degli ultimi consigli comunali ne sono la prova. Incomprensibile invece l’assenza all’ultimo consiglio comunale dell’ Assessore al bilancio. La convocazione, non dimentichiamo, proponeva tra i capi in discussione, due debiti fuori bilancio.

Era inevitabile, a nostro parere, che arrivassero le dimissioni del sindaco in questo marasma politico. Il comunicato pubblicato dal gruppo “Riformisti e Democratici” ne sono una prova. Il gruppo dissidente conferma il sostegno esterno in all’amministrazione. Punto per punto, valuteranno il voto in Consiglio comunale. Questo significa stringere in un angolo il Sindaco.

Lo stesso sindaco che nel rassegnare le dimissioni, non è stato per nulla generico. Gaudino ha precisato che la “colpa” del suo dietro-front è da attribuirsi solo ed esclusivamente al gruppo “Riformisti e Democratici”. Abbiamo ascoltato l’intervento degli altri due gruppi politici “Città Visibile” e “Orta in Movimento”.

In un comunicato hanno dichiarato: “Oggi scopriamo che i Democratici e Riformisti non hanno mai rivendicato incarichi. Tale affermazione, però, risulta sostanzialmente incompleta. La verità è che il comportamento dei referenti dei Democratici e Riformisti si colloca nella scia di una nota consuetudine politica, articolata in vizi privati e pubbliche virtù.

Da settimane i rapporti tra i Democratici e Riformisti e gli altri due gruppi della coalizione si sono deliberatamente interrotti. Il dialogo diretto con il sindaco, e stato utilizzato dai Democratici e riformisti, come strumento di pressione l’intenzione di far mancare i numeri in Consiglio comunale. Prova ne è l’aver disertato più volte il pubblico consesso, facendo mancare il numero legale”.

Contemporaneamente due consiglieri del gruppo si sono presentati in Consiglio Comunale alle ultime sedute? C’è una diversità di vedute anche all’interno dello stesso gruppo consiliare?Come mai il sindaco Gaudino ritiene “colpevole” il gruppo “Riformisti e Democratici” e in quota PD, in questi giorni è stato prima candidato, poi eletto nell’Ente Idrico Campano, precisamente due giorni prima delle dimissioni?

Ai posteri l’ardua sentenza, sta di fatto che i gruppi che mi hanno sostenuto alle Elezioni comunale, oggi uniti in minoranza in consiglio comunale, erano composti per la quasi totalità da persone alla prima esperienza elettorale. Questa era la vera novità della politica ortese e lo dico con rammarico. La coalizione al governo del sindaco dimissionario, ha sbandierato ai quattro venti che la “vecchia politica”, sosteneva noi.

Nei fatti e oggi lo vediamo tutti, si è rivelato essere il contrario. Siamo solo all’inizio di questa “telenovela”. Attendiamo la risposta dei “Riformisti e Democratici” alle accuse degli stessi “alleati”. Purtroppo, qualsiasi cosa accadrà in questi diciotto giorni dalla scadenza delle dimissioni (conferma o ritiro), ​ancora una volta a perdere è la città Orta di Atella e i suoi abitanti, peccato.

Gianfranco Arena

Gianfranco Arena pubblica un comunicato stampa dal titolo: “A pagare è sempre Orta di Atella”.

In questi giorni abbiamo assistito a un vero “terremoto politico”, causato dalle dimissioni del sindaco Vincenzo Gaudino. Ad Orta di Atella assistiamo al ritorno del “modus operandi” della vecchia politica. Quella vecchia politica che l’attuale maggioranza, a parole, voleva scongiurare in campagna elettorale, nei fatti, oggi si ispira. La Coalizione formata da Democratici e Riformisti, Città Visibile e Orta in Movimento, oggi si scioglie come neve al sole.

Il comunicato delle dimissioni del sindaco non ci sorprende. Erano palesi i contrasti erano evidenti le divisioni. Le continue assenze dei consiglieri del gruppo Riformisti e Democratici ai lavori degli ultimi consigli comunali ne sono la prova. Incomprensibile invece l’assenza all’ultimo consiglio comunale dell’ Assessore al bilancio. La convocazione, non dimentichiamo, proponeva tra i capi in discussione, due debiti fuori bilancio.

Era inevitabile, a nostro parere, che arrivassero le dimissioni del sindaco in questo marasma politico. Il comunicato pubblicato dal gruppo “Riformisti e Democratici” ne sono una prova. Il gruppo dissidente conferma il sostegno esterno in all’amministrazione. Punto per punto, valuteranno il voto in Consiglio comunale. Questo significa stringere in un angolo il Sindaco.

Lo stesso sindaco che nel rassegnare le dimissioni, non è stato per nulla generico. Gaudino ha precisato che la “colpa” del suo dietro-front è da attribuirsi solo ed esclusivamente al gruppo “Riformisti e Democratici”. Abbiamo ascoltato l’intervento degli altri due gruppi politici “Città Visibile” e “Orta in Movimento”.

In un comunicato hanno dichiarato: “Oggi scopriamo che i Democratici e Riformisti non hanno mai rivendicato incarichi. Tale affermazione, però, risulta sostanzialmente incompleta. La verità è che il comportamento dei referenti dei Democratici e Riformisti si colloca nella scia di una nota consuetudine politica, articolata in vizi privati e pubbliche virtù.

Da settimane i rapporti tra i Democratici e Riformisti e gli altri due gruppi della coalizione si sono deliberatamente interrotti. Il dialogo diretto con il sindaco, e stato utilizzato dai Democratici e riformisti, come strumento di pressione l’intenzione di far mancare i numeri in Consiglio comunale. Prova ne è l’aver disertato più volte il pubblico consesso, facendo mancare il numero legale”.

Contemporaneamente due consiglieri del gruppo si sono presentati in Consiglio Comunale alle ultime sedute? C’è una diversità di vedute anche all’interno dello stesso gruppo consiliare?Come mai il sindaco Gaudino ritiene “colpevole” il gruppo “Riformisti e Democratici” e in quota PD, in questi giorni è stato prima candidato, poi eletto nell’Ente Idrico Campano, precisamente due giorni prima delle dimissioni?

Ai posteri l’ardua sentenza, sta di fatto che i gruppi che mi hanno sostenuto alle Elezioni comunale, oggi uniti in minoranza in consiglio comunale, erano composti per la quasi totalità da persone alla prima esperienza elettorale. Questa era la vera novità della politica ortese e lo dico con rammarico. La coalizione al governo del sindaco dimissionario, ha sbandierato ai quattro venti che la “vecchia politica”, sosteneva noi.

Nei fatti e oggi lo vediamo tutti, si è rivelato essere il contrario. Siamo solo all’inizio di questa “telenovela”. Attendiamo la risposta dei “Riformisti e Democratici” alle accuse degli stessi “alleati”. Purtroppo, qualsiasi cosa accadrà in questi diciotto giorni dalla scadenza delle dimissioni (conferma o ritiro), ​ancora una volta a perdere è la città Orta di Atella e i suoi abitanti, peccato.

Gianfranco Arena

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