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venerdì, Giugno 21, 2024

Gennaro Acampora: candidato al consiglio comunale.

Gennaro Acampora è uno dei candidati alle prossime elezioni amministrative per il consiglio comunale di Napoli. Ho deciso di intervistarlo poiché lo reputo una persona seria con cui ho collaborato in tante battaglie per i diritti dei consumatori e su varie problematiche riguardanti il quartiere in cui vivo.

Gennaro Acampora è uno dei candidati alle prossime elezioni amministrative per il consiglio comunale di Napoli con Manfredi Sindaco all’interno della lista del Partito Democratico. Ho deciso di intervistarlo perché lo reputo una persona seria con cui ho collaborato in tante battaglie per i diritti dei consumatori. Anche dei “problemi riguardanti il quartiere” in cui vivo è stato sempre presente. Due consiliature alle spalle, un ottimo consigliere di Municipalità, è pronto per il grande salto. Ovviamente posso solo sottolineare che questa chiacchierata è tra due amici che si stimano.

La prima cosa che voglio chiederti, visto che da anni, quando c’è un problema nel nostro quartiere, tutti pensiamo “Ora lo segnalo a Gennaro!”, è “ma chi te lo fa fare?”

Ho sempre visto l’impegno politico come passione. Quindi credo sia giusto che un cittadino abbia un contatto diretto e continuo con i rappresentanti Istituzionali, specialmente se parliamo di livelli come Comune o Municipalità. Poi a dire il vero, qui nessuno ci obbliga a candidarci, se si viene eletti, bisogna rappresentare la propria comunità, altrimenti per me non ha senso nemmeno provarci.

Ci siamo conosciuti anni fa per la battaglia contro il Caro Rc Auto a Napoli. Organizzando incontri, facendo volantinaggio, fino ad arrivare a delle proposte concrete per risolvere il problema. Sei sempre dell’idea che non basti solo protestare ma occorra anche fare proposte?

Sì,  e ti dico che per me quella battaglia che abbiamo condotto non si è fermata. Credo dobbiamo riprendere quel tema e andare a sfidare chi prova ad ostacolare un costo più equo per le nostre assicurazioni di auto e moto. Sono consapevole che non è una competenza diretta del Comune, ma dovrà essere una tema per la Città e per i cittadini.

Che idea hai della città, anzi, qual è il tuo sogno per Napoli?

Tantissimi dicono che Napoli è bellissima, io aggiungo che però è amministrata male e ha delle criticità. In primis sono d’accordo con chi parla di normalità che è già una bella sfida rivoluzionaria. Dobbiamo ridare dignità alle aree verdi della città facendole diventare concettualmente delle ‘’piazze green’’, di ritrovo per tutte le fasce di età. Insieme alla creazione di parchi tematici, sportivi e didattici. Inoltre, l’edilizia scolastica, la qualità dei servizi educativi e sociali. Questa città ha bisogno nell’immediato ma anche per un futuro migliore del cittadino maggiorenne che verrà. Infine, visto che provengo da una esperienza di Consigliere di Municipalità, credo che occorra dare un ruolo e una vocazione specifica ad ogni singolo quartiere. Bisogna intervenire in modo netto su Trasporti e partecipate che possono determinare il rilancio della città o la più grande criticità.

Che città ci ha lasciato De Magistris?

Una città non amministrata da troppo tempo, una città che negli anni non ha avuto progettualità e neanche idee. Negli ultimi cinque anni ha visto tutti i servizi diminuire e peggiorare la qualità della vita.

Mi indichi un paio di cose concrete che, secondo te, dovrebbero esser fatte nei primi giorni della nuova giunta?

Se eletto Sindaco Gaetano Manfredi, dovrà coinvolgere i migliori profili della città e farli impegnare direttamente a sostegno della macchina comunale. Bisogna voltare pagina nella gestione della macchina amministrativa, ridando specificità ai servizi pubblici e definendo bene le competenze, altrimenti non si riparte. La cosa fondamentale è trovare subito un dialogo istituzionale con il Governo e gli altri enti. Napoli è la prima città del Sud e non può isolarsi, come è accaduto in questi anni.

 Un’ultima cosa. Nella sede dell’associazione di cui fai parte, Rosso Democratico (in cui ho partecipato a molteplici eventi organizzati per migliorare il quartiere), campeggia l’immagine di Enrico Berlinguer. Cosa penserebbe dei tempi che viviamo?

Credo che la Politica oggi sia molto diversa da quella di prima. La nostra Associazione si ispira molto alle Case del Popolo, luoghi di socialità, incontro, scambi di informazioni, contatti con le Istituzioni, attività ambientali e culturali. Non è facile avere una sede aperta tutti i giorni, anche perché la nuova politica si basa su due cose: il trasformismo e l’apertura di comitati elettorali che chiudono dopo le elezioni. Il trasformismo che si genera nelle elezioni con cambi di partito in modo quasi quotidiano, è una cosa veramente vergognosa. Oggi, anche i candidati eletti e non eletti che cinque anni fa si candidarono con De Magistris, raccontano di essere la novità.

Gli stessi che allora si candidarono con De Magistris solo avere una maggiore possibilità di essere eletti. Oggi sono alla ricerca dello stesso obiettivo, cercare una la lista più “comoda”, per raggiungere l’obiettivo.  Questa cosa con Berlinguer e la sua visione politica, è agli antipodi. Sono contento di essere cresciuto in un percorso di coerenza, senza trasformismi. Essere rimasto, da dieci anni all’opposizione dell’amministrazione uscente, cosa che forse pochi possono dire. Come mi hanno insegnato caro Enzo: “Ora al Lavoro ed alla lotta, per rappresentare la nostra Comunità”.

Caro amico mi auguro tu possa riuscire a continuare con la consueta passione il futuro percorso politico anche in consiglio comunale. Anzi, preparati perchè sarà ancora maggiore il numero di cittadini che diranno “Ora lo segnalo a Gennaro!”, perché Napoli di problemi ne ha tanti, ma veramente tanti.

di Vincenzo Ferrante

Gennaro Acampora è uno dei candidati alle prossime elezioni amministrative per il consiglio comunale di Napoli con Manfredi Sindaco all’interno della lista del Partito Democratico. Ho deciso di intervistarlo perché lo reputo una persona seria con cui ho collaborato in tante battaglie per i diritti dei consumatori. Anche dei “problemi riguardanti il quartiere” in cui vivo è stato sempre presente. Due consiliature alle spalle, un ottimo consigliere di Municipalità, è pronto per il grande salto. Ovviamente posso solo sottolineare che questa chiacchierata è tra due amici che si stimano.

La prima cosa che voglio chiederti, visto che da anni, quando c’è un problema nel nostro quartiere, tutti pensiamo “Ora lo segnalo a Gennaro!”, è “ma chi te lo fa fare?”

Ho sempre visto l’impegno politico come passione. Quindi credo sia giusto che un cittadino abbia un contatto diretto e continuo con i rappresentanti Istituzionali, specialmente se parliamo di livelli come Comune o Municipalità. Poi a dire il vero, qui nessuno ci obbliga a candidarci, se si viene eletti, bisogna rappresentare la propria comunità, altrimenti per me non ha senso nemmeno provarci.

Ci siamo conosciuti anni fa per la battaglia contro il Caro Rc Auto a Napoli. Organizzando incontri, facendo volantinaggio, fino ad arrivare a delle proposte concrete per risolvere il problema. Sei sempre dell’idea che non basti solo protestare ma occorra anche fare proposte?

Sì,  e ti dico che per me quella battaglia che abbiamo condotto non si è fermata. Credo dobbiamo riprendere quel tema e andare a sfidare chi prova ad ostacolare un costo più equo per le nostre assicurazioni di auto e moto. Sono consapevole che non è una competenza diretta del Comune, ma dovrà essere una tema per la Città e per i cittadini.

Che idea hai della città, anzi, qual è il tuo sogno per Napoli?

Tantissimi dicono che Napoli è bellissima, io aggiungo che però è amministrata male e ha delle criticità. In primis sono d’accordo con chi parla di normalità che è già una bella sfida rivoluzionaria. Dobbiamo ridare dignità alle aree verdi della città facendole diventare concettualmente delle ‘’piazze green’’, di ritrovo per tutte le fasce di età. Insieme alla creazione di parchi tematici, sportivi e didattici. Inoltre, l’edilizia scolastica, la qualità dei servizi educativi e sociali. Questa città ha bisogno nell’immediato ma anche per un futuro migliore del cittadino maggiorenne che verrà. Infine, visto che provengo da una esperienza di Consigliere di Municipalità, credo che occorra dare un ruolo e una vocazione specifica ad ogni singolo quartiere. Bisogna intervenire in modo netto su Trasporti e partecipate che possono determinare il rilancio della città o la più grande criticità.

Che città ci ha lasciato De Magistris?

Una città non amministrata da troppo tempo, una città che negli anni non ha avuto progettualità e neanche idee. Negli ultimi cinque anni ha visto tutti i servizi diminuire e peggiorare la qualità della vita.

Mi indichi un paio di cose concrete che, secondo te, dovrebbero esser fatte nei primi giorni della nuova giunta?

Se eletto Sindaco Gaetano Manfredi, dovrà coinvolgere i migliori profili della città e farli impegnare direttamente a sostegno della macchina comunale. Bisogna voltare pagina nella gestione della macchina amministrativa, ridando specificità ai servizi pubblici e definendo bene le competenze, altrimenti non si riparte. La cosa fondamentale è trovare subito un dialogo istituzionale con il Governo e gli altri enti. Napoli è la prima città del Sud e non può isolarsi, come è accaduto in questi anni.

 Un’ultima cosa. Nella sede dell’associazione di cui fai parte, Rosso Democratico (in cui ho partecipato a molteplici eventi organizzati per migliorare il quartiere), campeggia l’immagine di Enrico Berlinguer. Cosa penserebbe dei tempi che viviamo?

Credo che la Politica oggi sia molto diversa da quella di prima. La nostra Associazione si ispira molto alle Case del Popolo, luoghi di socialità, incontro, scambi di informazioni, contatti con le Istituzioni, attività ambientali e culturali. Non è facile avere una sede aperta tutti i giorni, anche perché la nuova politica si basa su due cose: il trasformismo e l’apertura di comitati elettorali che chiudono dopo le elezioni. Il trasformismo che si genera nelle elezioni con cambi di partito in modo quasi quotidiano, è una cosa veramente vergognosa. Oggi, anche i candidati eletti e non eletti che cinque anni fa si candidarono con De Magistris, raccontano di essere la novità.

Gli stessi che allora si candidarono con De Magistris solo avere una maggiore possibilità di essere eletti. Oggi sono alla ricerca dello stesso obiettivo, cercare una la lista più “comoda”, per raggiungere l’obiettivo.  Questa cosa con Berlinguer e la sua visione politica, è agli antipodi. Sono contento di essere cresciuto in un percorso di coerenza, senza trasformismi. Essere rimasto, da dieci anni all’opposizione dell’amministrazione uscente, cosa che forse pochi possono dire. Come mi hanno insegnato caro Enzo: “Ora al Lavoro ed alla lotta, per rappresentare la nostra Comunità”.

Caro amico mi auguro tu possa riuscire a continuare con la consueta passione il futuro percorso politico anche in consiglio comunale. Anzi, preparati perchè sarà ancora maggiore il numero di cittadini che diranno “Ora lo segnalo a Gennaro!”, perché Napoli di problemi ne ha tanti, ma veramente tanti.

di Vincenzo Ferrante

© Riproduzione riservata

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