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mercoledì, Maggio 29, 2024

JUVENTUS NAPOLI 0 – 1: Raspad’oro.

Juventus Napoli, quando tutto sembrava già deciso, il giovane attaccante della nazionale e del Napoli, Giacomo Raspadori, al 93’ segna.

Reti: 93’ Giacomo Raspadori

La partita di domenica scorsa allo Juventus Stadium può essere raccontata in dieci minuti, dall’83’ al 93’. Era dal lontano 10 settembre 2022, sesta giornata del campionato 2022/2023, Spezia Napoli per ls precisione, che Raspadori non segnava. Anche in quell’incontro decide una sua rete, all’89’, su di un assist di Gaetano. Ritornando alla partita di domenica sera, l’episodio determinante: la rete annullata a Di Maria dall’arbitro Fabbri dopo aver rivisto l’azione al Var.

Sul regista napoletano, il fallo netto di Milik, che avvia l’azione di contropiede dei bianconeri , la rete dell’attaccante argentino. Gli animi si surriscaldano, quelli juventini chiaramente, al Napoli bastava non perdere colpi in campionato. Minuto 93’ dunque, dalla destra il cross di Elmas che  Raspadori raccoglie al volo, palla tra le gambe di  Szczensky, la palla in rete, il Napoli vola verso il terzo scudetto.  L’incontro era stato caratterizzato all’inizio dalla scelta di Allegri di lasciare in panchina Chiesa, Di Maria, Bremer, Fagioli, Vlahovic.

Spalletti invece recupera Kim e Anguissa, squalificati nella gara di Champions contro il Milan. Olivera in campo al posto di Mario Rui infortunato, come Politano, sostituito da Lozano in attacco, nel tridente con Osimhen e Kvaratskhelia. Il Napoli legittima questa vittoria, a parte la rete nel secondo tempo, con il 70% di possesso palla nel primo tempo. La Juve si affida al contropiede con Milik. La fine del primo tempo si chiude in parità, senza reti. Unico episodio:  un contatto Kvaratskhelia – Gatti, con il pugno in faccia del difensore all’esterno georgiano.

Cosa dire, la scuola è quella di Chiellini e Bonucci, episodi sempre tollerati e nessun provvedimento arbitrale. Il secondo tempo scorre fino all’ultima spiaggia di Allegri con l’ingresso di Chiesa e Di Maria. Ancora una volta però è il Napoli con Osimhen a sfiorare la rete con un tiro deviato che sfiora il palo. Il nigeriano anticipa Gatti, in una successiva azione ma spara alto. La Juve ci prova con una rovesciata di Rugani. L’episodio chiave. resta il goal annullato a Di Maria tra le proteste anche della panchina bianconera, Allegri, in particolare. In pieno recupero la zampata di Raspadori, la vittoria azzurra a Torino.

I bianconeri, con questa sconfitta, falliscono l’assalto al secondo posto, a parte le due sconfitte in campionato contro il Napoli. Lo Stadio, lo “Juventus Stadium” alla fine dell’incontro è una bolgia, tanti i tifosi del Napoli nel settore ospiti, come in tutti i settori. Napoli è già in festa, i fuochi di artificio di domenica sono solo il prologo ad un’attesa che non durerà tanto ancora. De Lurentiis vorrebbe giocare il derby con la Salernitana in concomitanza con Inter – Lazio, domenica alle 12,30, la squadra romana è l’unica he la fantascienza dona speranze.

Lo scudetto è solo questione di tempo, la città è già in festa. Unico rammarico? La Champions, con un po’ di fortuna e un arbitro onesto all’andata sarebbe andata differentemente. L’appuntamento, salvo imprevisti, è per sabato prossimo, ore 15,00, Stadio “Diego Armando Maradona”, l’incontro Napoli-Salernitana. Se le cose non cambiano bisognerà aspettare il giorno successivo, la domenica e il verdetto di Inter Lazio. Nel frattempo: “Nessun dorma”.

gianni bianco

Juventus Napoli, quando tutto sembrava già deciso, il giovane attaccante della nazionale e del Napoli, Giacomo Raspadori, al 93’ segna.

Reti: 93’ Giacomo Raspadori

La partita di domenica scorsa allo Juventus Stadium può essere raccontata in dieci minuti, dall’83’ al 93’. Era dal lontano 10 settembre 2022, sesta giornata del campionato 2022/2023, Spezia Napoli per ls precisione, che Raspadori non segnava. Anche in quell’incontro decide una sua rete, all’89’, su di un assist di Gaetano. Ritornando alla partita di domenica sera, l’episodio determinante: la rete annullata a Di Maria dall’arbitro Fabbri dopo aver rivisto l’azione al Var.

Sul regista napoletano, il fallo netto di Milik, che avvia l’azione di contropiede dei bianconeri , la rete dell’attaccante argentino. Gli animi si surriscaldano, quelli juventini chiaramente, al Napoli bastava non perdere colpi in campionato. Minuto 93’ dunque, dalla destra il cross di Elmas che  Raspadori raccoglie al volo, palla tra le gambe di  Szczensky, la palla in rete, il Napoli vola verso il terzo scudetto.  L’incontro era stato caratterizzato all’inizio dalla scelta di Allegri di lasciare in panchina Chiesa, Di Maria, Bremer, Fagioli, Vlahovic.

Spalletti invece recupera Kim e Anguissa, squalificati nella gara di Champions contro il Milan. Olivera in campo al posto di Mario Rui infortunato, come Politano, sostituito da Lozano in attacco, nel tridente con Osimhen e Kvaratskhelia. Il Napoli legittima questa vittoria, a parte la rete nel secondo tempo, con il 70% di possesso palla nel primo tempo. La Juve si affida al contropiede con Milik. La fine del primo tempo si chiude in parità, senza reti. Unico episodio:  un contatto Kvaratskhelia – Gatti, con il pugno in faccia del difensore all’esterno georgiano.

Cosa dire, la scuola è quella di Chiellini e Bonucci, episodi sempre tollerati e nessun provvedimento arbitrale. Il secondo tempo scorre fino all’ultima spiaggia di Allegri con l’ingresso di Chiesa e Di Maria. Ancora una volta però è il Napoli con Osimhen a sfiorare la rete con un tiro deviato che sfiora il palo. Il nigeriano anticipa Gatti, in una successiva azione ma spara alto. La Juve ci prova con una rovesciata di Rugani. L’episodio chiave. resta il goal annullato a Di Maria tra le proteste anche della panchina bianconera, Allegri, in particolare. In pieno recupero la zampata di Raspadori, la vittoria azzurra a Torino.

I bianconeri, con questa sconfitta, falliscono l’assalto al secondo posto, a parte le due sconfitte in campionato contro il Napoli. Lo Stadio, lo “Juventus Stadium” alla fine dell’incontro è una bolgia, tanti i tifosi del Napoli nel settore ospiti, come in tutti i settori. Napoli è già in festa, i fuochi di artificio di domenica sono solo il prologo ad un’attesa che non durerà tanto ancora. De Lurentiis vorrebbe giocare il derby con la Salernitana in concomitanza con Inter – Lazio, domenica alle 12,30, la squadra romana è l’unica he la fantascienza dona speranze.

Lo scudetto è solo questione di tempo, la città è già in festa. Unico rammarico? La Champions, con un po’ di fortuna e un arbitro onesto all’andata sarebbe andata differentemente. L’appuntamento, salvo imprevisti, è per sabato prossimo, ore 15,00, Stadio “Diego Armando Maradona”, l’incontro Napoli-Salernitana. Se le cose non cambiano bisognerà aspettare il giorno successivo, la domenica e il verdetto di Inter Lazio. Nel frattempo: “Nessun dorma”.

gianni bianco

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