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mercoledì, Maggio 29, 2024

LAMPEDUSA: Le cose si mettono davvero male.

Lampedusa, l’isola che un tempo era meta di serenità e vacanze tranquille, è oggi un inferno dal quale difficilmente usciremo.

Vedere le immagini delle scene degli scontri fisici tra gli immigrati sbarcati e gli agenti della Guardia di Finanza mette i brividi addosso. Quello che era un flusso giornalieri di una barca o di una nave è diventato in questi giorni un continuo fiume di esseri umani. Dalle immagini non si comprende il perché ma è facile immaginare lo stress e le continue torture di queste persone.

Sbarcati sull’isola di Lampedusa i naufraghi non hanno compreso di essere in unità più degli abitanti stessi. L’approvvigionamento e la distribuzione di acqua in bottiglie è diventa complicata e allora, alcuni immigrati hanno cominciato a pressare. La Guardia di finanza, presente per garantire l’ordine pubblico, ha cercato di contenere, bloccando il tentativo di sfondare da parte di chi protestava. La tensione è aumentata in quella fase concitata e alcuni immigranti si sarebbero tuffati in acqua per aggirare la banchina.

Lampedusa a questo punto è davvero al collasso. Un neonato di cinque mesi è morto annegato poco prima che la guardia costiera riuscisse a soccorrere il barcone con una quarantina di persone a bordo, si è rovesciata prima dell’arrivo della guardia costiera. “Giorgia Meloni è preoccupata e a tal proposito Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia Viva:

Il primo pensiero va al neonato annegato, deve essere un monito per tutti noi, l’Europa non può girarsi dall’altra parte, il tema politico però è il fallimento completo del governo sulle politiche migratorie. Meloni ha vinto le elezioni garantendo un limite agli sbarchi. Numeri alla mano, la situazione è più che fuori controllo”. Totò Martello, capogruppo del Pd al consiglio comunale ed ex sindaco di Lampedusa e Linosa:

Da alcuni giorni, e soprattutto nelle ultime ore, Lampedusa sta vivendo un’emergenza umanitaria che ha pochi precedenti ma evidentemente il governo Meloni ha tentato di imporre il ‘silenzio stampa”. Il presidente dell’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) di Lampedusa, Giorgio Lazzari:

Ero in barca con mia moglie e mia figlia intorno alle 19, quando abbiamo visto un barchino, carico di migranti, che s’è schiantato contro gli scogli. Il natante è subito affondato e tanti migranti, finiti in acqua, chiedevano aiuto. Sono intervenuto subito e con mia moglie abbiamo issato a bordo tredici persone, tra cui due donne e un bambino. Abbiamo chiamato la Capitaneria di porto, la Guardia costiera ha poi ultimato le operazioni di salvataggio degli altri migranti e noi siamo rimasti in rada fino a dopo le ore venti.”

L’emorragia di migranti dall’Africa, dal Medio oriente, dall’Asia e dall’America latina verso l’Europa non si ferma. Sarà difficile, dopo quello che sta accadendo in Africa in particolare, tra colpi di stato, terremoti e inondazioni, fermarla. La Germania e la Francia, non rispetteranno i patti di accoglienza dall’Italia; l’Inghilterra, con la Brexit, si è tirata fuori automaticamente, i paesi dell’Est, guidati da Orban, hanno chiuso da tempo le frontiere.

Soprattutto la Cina e la Russia, hanno interessi ad indebolire l’Europa, attraverso il sostegno a frange di pseudo rivoluzionari. L’Italia, per la sua posizione geografica, sarà invasa sempre di più dai disperati, fino a quando la paura e la preoccupazione saranno sempre più forti.

Le imminenti Elezioni europee del giugno 2024, proporranno una campagna elettorale che si preannuncia già aperta e la parte sovranista è già in netto vantaggio. Intanto, nel guardare quello che accade intorno al Mediterraneo, culla della civiltà, c’è da chiedersi “cosa fare?”, soprattutto farlo al più presto.

gianni bianco

Lampedusa, l’isola che un tempo era meta di serenità e vacanze tranquille, è oggi un inferno dal quale difficilmente usciremo.

Vedere le immagini delle scene degli scontri fisici tra gli immigrati sbarcati e gli agenti della Guardia di Finanza mette i brividi addosso. Quello che era un flusso giornalieri di una barca o di una nave è diventato in questi giorni un continuo fiume di esseri umani. Dalle immagini non si comprende il perché ma è facile immaginare lo stress e le continue torture di queste persone.

Sbarcati sull’isola di Lampedusa i naufraghi non hanno compreso di essere in unità più degli abitanti stessi. L’approvvigionamento e la distribuzione di acqua in bottiglie è diventa complicata e allora, alcuni immigrati hanno cominciato a pressare. La Guardia di finanza, presente per garantire l’ordine pubblico, ha cercato di contenere, bloccando il tentativo di sfondare da parte di chi protestava. La tensione è aumentata in quella fase concitata e alcuni immigranti si sarebbero tuffati in acqua per aggirare la banchina.

Lampedusa a questo punto è davvero al collasso. Un neonato di cinque mesi è morto annegato poco prima che la guardia costiera riuscisse a soccorrere il barcone con una quarantina di persone a bordo, si è rovesciata prima dell’arrivo della guardia costiera. “Giorgia Meloni è preoccupata e a tal proposito Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia Viva:

Il primo pensiero va al neonato annegato, deve essere un monito per tutti noi, l’Europa non può girarsi dall’altra parte, il tema politico però è il fallimento completo del governo sulle politiche migratorie. Meloni ha vinto le elezioni garantendo un limite agli sbarchi. Numeri alla mano, la situazione è più che fuori controllo”. Totò Martello, capogruppo del Pd al consiglio comunale ed ex sindaco di Lampedusa e Linosa:

Da alcuni giorni, e soprattutto nelle ultime ore, Lampedusa sta vivendo un’emergenza umanitaria che ha pochi precedenti ma evidentemente il governo Meloni ha tentato di imporre il ‘silenzio stampa”. Il presidente dell’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) di Lampedusa, Giorgio Lazzari:

Ero in barca con mia moglie e mia figlia intorno alle 19, quando abbiamo visto un barchino, carico di migranti, che s’è schiantato contro gli scogli. Il natante è subito affondato e tanti migranti, finiti in acqua, chiedevano aiuto. Sono intervenuto subito e con mia moglie abbiamo issato a bordo tredici persone, tra cui due donne e un bambino. Abbiamo chiamato la Capitaneria di porto, la Guardia costiera ha poi ultimato le operazioni di salvataggio degli altri migranti e noi siamo rimasti in rada fino a dopo le ore venti.”

L’emorragia di migranti dall’Africa, dal Medio oriente, dall’Asia e dall’America latina verso l’Europa non si ferma. Sarà difficile, dopo quello che sta accadendo in Africa in particolare, tra colpi di stato, terremoti e inondazioni, fermarla. La Germania e la Francia, non rispetteranno i patti di accoglienza dall’Italia; l’Inghilterra, con la Brexit, si è tirata fuori automaticamente, i paesi dell’Est, guidati da Orban, hanno chiuso da tempo le frontiere.

Soprattutto la Cina e la Russia, hanno interessi ad indebolire l’Europa, attraverso il sostegno a frange di pseudo rivoluzionari. L’Italia, per la sua posizione geografica, sarà invasa sempre di più dai disperati, fino a quando la paura e la preoccupazione saranno sempre più forti.

Le imminenti Elezioni europee del giugno 2024, proporranno una campagna elettorale che si preannuncia già aperta e la parte sovranista è già in netto vantaggio. Intanto, nel guardare quello che accade intorno al Mediterraneo, culla della civiltà, c’è da chiedersi “cosa fare?”, soprattutto farlo al più presto.

gianni bianco

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