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mercoledì, Maggio 29, 2024

NAPOLI – ATALANTA 0 a 3. La Dea Neroazzurra annichilisce definitivamente il sogno Champions  dei partenopei.

La parola d’ordine è “rifondare”, soprattutto lasciar lavorare gente del mestiere e non improvvisarsi apprendista stregone, come ha fatto Aurelio De Laurentis, unico, vero colpevole di questa stagione disastrosa.

Marcatori: 26′ Miranchuk, 45′ Scamacca, 43′ st Koopmeiners (A)

Notte fonda al “Maradona”, la Dea cala il tris, il Napoli si inchina alla superiorità fisica e atletica della squadra orobica. La 30^ giornata di Serie A si è aperta con la sfida delle 12:30 tra Napoli e Atalanta, big match di giornata. Una sfida importantissima per entrambe, alla ricerca di punti per la zona Europa e che alla fine ha visto vincere l’Atalanta in maniera abbastanza netta per 0-3. In gol Miranchuk e Scamacca nel primo tempo, Koopmeiners nel secondo.

A De Laurentis ci piacerebbe domandare: “dove pensava di andare con questa rosa”? La difesa più scarsa degli ultimi 18 anni, fatta da pigmei e gente che va a rallentatore. A.D. ha cercato di addossare le colpe di una campagna acquisti assurda, da lui diretta, accusando l’allenatore uscente di aver rovinato un capitale. Al contrario ancora di più guardando questi calciatori, il miracolo fatto da Spalletti l’anno passato, amplifica le qualità dell’allenatore che ha reso campioni dei mezzi calciatori.

La speranza per il Napoli e per i napoletani  è che il patron torni a occuparsi solo di Cinema e lasci fare a chi è competente. Il mestiere del direttore sportivo e dell’allenatore sono ruoli nei quali ha voluto intercalarsi, rendendo ridicola, dannosa e indigeribile questa stagione “post-scudetto”.

 Una stagione cominciata male e con la possibilità di finire peggio, vista la facilità con cui gli avversari strapazzano i partenopei, sempre più in balìa delle onde . Ieri tra l’altro gli errori di Calzona sono parsi evidenti, visto come ha schierato la formazione, con un Raspadori fuori ruolo. Anguissa e Traoré spettatori non paganti, per non parlare della difesa, che è a nostro avviso la peggiore di tutta la serie A.

La squadra è inguardabile e indifendibile, sarebbe buona cosa fare un bel ripulisti per la stagione prossima. Ripartire da zero e fare affidamento su calciatori in cerca di fama, il Napoli tra l’altro ha tanti bravi calciatori in giro per lo stivale, pronti a dare il contributo necessario per una ripresa. Con i calciatori attuali sembra impossibile e il riferimento è rivolto ai vari Gaetano, Zerbin, Cheddira, Caprile, Zanoli e Folorunsho, che risulterebbero acquisti a  costo zero. I calciatori citati potranno rimpinguare una “rosa” oramai da sfoltire, spendendo tra l’altro i soldi della cessione di Osimhen per due difensori centrali di qualità e un centravanti di razza, in sostituzione dell’attaccante nigeriano.

La parola d’ordine è “rifondare”, soprattutto lasciar lavorare gente del mestiere e non improvvisarsi apprendista stregone, come ha fatto Aurelio De Laurentis, unico, vero colpevole di questa stagione disastrosa

di Fiore Marro

La parola d’ordine è “rifondare”, soprattutto lasciar lavorare gente del mestiere e non improvvisarsi apprendista stregone, come ha fatto Aurelio De Laurentis, unico, vero colpevole di questa stagione disastrosa.

Marcatori: 26′ Miranchuk, 45′ Scamacca, 43′ st Koopmeiners (A)

Notte fonda al “Maradona”, la Dea cala il tris, il Napoli si inchina alla superiorità fisica e atletica della squadra orobica. La 30^ giornata di Serie A si è aperta con la sfida delle 12:30 tra Napoli e Atalanta, big match di giornata. Una sfida importantissima per entrambe, alla ricerca di punti per la zona Europa e che alla fine ha visto vincere l’Atalanta in maniera abbastanza netta per 0-3. In gol Miranchuk e Scamacca nel primo tempo, Koopmeiners nel secondo.

A De Laurentis ci piacerebbe domandare: “dove pensava di andare con questa rosa”? La difesa più scarsa degli ultimi 18 anni, fatta da pigmei e gente che va a rallentatore. A.D. ha cercato di addossare le colpe di una campagna acquisti assurda, da lui diretta, accusando l’allenatore uscente di aver rovinato un capitale. Al contrario ancora di più guardando questi calciatori, il miracolo fatto da Spalletti l’anno passato, amplifica le qualità dell’allenatore che ha reso campioni dei mezzi calciatori.

La speranza per il Napoli e per i napoletani  è che il patron torni a occuparsi solo di Cinema e lasci fare a chi è competente. Il mestiere del direttore sportivo e dell’allenatore sono ruoli nei quali ha voluto intercalarsi, rendendo ridicola, dannosa e indigeribile questa stagione “post-scudetto”.

 Una stagione cominciata male e con la possibilità di finire peggio, vista la facilità con cui gli avversari strapazzano i partenopei, sempre più in balìa delle onde . Ieri tra l’altro gli errori di Calzona sono parsi evidenti, visto come ha schierato la formazione, con un Raspadori fuori ruolo. Anguissa e Traoré spettatori non paganti, per non parlare della difesa, che è a nostro avviso la peggiore di tutta la serie A.

La squadra è inguardabile e indifendibile, sarebbe buona cosa fare un bel ripulisti per la stagione prossima. Ripartire da zero e fare affidamento su calciatori in cerca di fama, il Napoli tra l’altro ha tanti bravi calciatori in giro per lo stivale, pronti a dare il contributo necessario per una ripresa. Con i calciatori attuali sembra impossibile e il riferimento è rivolto ai vari Gaetano, Zerbin, Cheddira, Caprile, Zanoli e Folorunsho, che risulterebbero acquisti a  costo zero. I calciatori citati potranno rimpinguare una “rosa” oramai da sfoltire, spendendo tra l’altro i soldi della cessione di Osimhen per due difensori centrali di qualità e un centravanti di razza, in sostituzione dell’attaccante nigeriano.

La parola d’ordine è “rifondare”, soprattutto lasciar lavorare gente del mestiere e non improvvisarsi apprendista stregone, come ha fatto Aurelio De Laurentis, unico, vero colpevole di questa stagione disastrosa

di Fiore Marro

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