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giovedì, Giugno 20, 2024

NESSUNO TOCCHI ABELE- Stupratori di libertà.

Eppure un modo ci sarà perché tutto finisca o bisognerà solo aspettare un cambio di tendenza e l'arrivo di una nuova moda educazionale.


Nessuno tocchi Abele, uno slogan per nuovi stupratori di libertà è chiunque reprima con la forza il corpo o la mente di un’altra persona. Nessuno, e dico nessuno, può essere padrone della libertà altrui! Ciò che si sta sentendo da qualche tempo in città, sta mettendo a dura prova la forza di volontà di coloro che sono brave persone e vogliono rimanere tali.


L’ incontrollata arroganza delinquenziale delle nuove generazioni di fenomeni, sta logorando, poco a poco, ciò che resta dell’affetto per il proprio paese. E non è vero che, alla fine, il bene vince sempre. Qui, il bene, ha perso molto tempo fa! Per chi vive nel perimetro cittadino, ed è quotidianamente a contatto con questo male, noterà che, purtroppo, la ferita è incancrenita.

L’infezione che ne deriva è diffusa, la parte ammalorata è di gran lunga superiore a quella buona residua. E dire che, con molta probabilità, siamo rimasti schiavi della nostra stessa voglia di affrancamento. Abbiamo allevato una generazione di alieni, modificati geneticamente dallo smartphone, clonati su modelli rigorosamente sbagliati.

Sono resi ancor più pericolosi dalla nostra resa di voler essere genitori, e delle inesistenti reprimenda giudiziarie. Eppure un modo ci sarà perché tutto finisca o bisognerà solo aspettare un cambio di tendenza e l’arrivo di una nuova moda educazionale. Ed ora mi rivolgo a Caino affinché capisca che è importantissimo che, prima di tutto, nessuno tocchi Abele.

Peggio per te!

di Ferdinando Romanucci


Nessuno tocchi Abele, uno slogan per nuovi stupratori di libertà è chiunque reprima con la forza il corpo o la mente di un’altra persona. Nessuno, e dico nessuno, può essere padrone della libertà altrui! Ciò che si sta sentendo da qualche tempo in città, sta mettendo a dura prova la forza di volontà di coloro che sono brave persone e vogliono rimanere tali.


L’ incontrollata arroganza delinquenziale delle nuove generazioni di fenomeni, sta logorando, poco a poco, ciò che resta dell’affetto per il proprio paese. E non è vero che, alla fine, il bene vince sempre. Qui, il bene, ha perso molto tempo fa! Per chi vive nel perimetro cittadino, ed è quotidianamente a contatto con questo male, noterà che, purtroppo, la ferita è incancrenita.

L’infezione che ne deriva è diffusa, la parte ammalorata è di gran lunga superiore a quella buona residua. E dire che, con molta probabilità, siamo rimasti schiavi della nostra stessa voglia di affrancamento. Abbiamo allevato una generazione di alieni, modificati geneticamente dallo smartphone, clonati su modelli rigorosamente sbagliati.

Sono resi ancor più pericolosi dalla nostra resa di voler essere genitori, e delle inesistenti reprimenda giudiziarie. Eppure un modo ci sarà perché tutto finisca o bisognerà solo aspettare un cambio di tendenza e l’arrivo di una nuova moda educazionale. Ed ora mi rivolgo a Caino affinché capisca che è importantissimo che, prima di tutto, nessuno tocchi Abele.

Peggio per te!

di Ferdinando Romanucci

© Riproduzione riservata

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