16.1 C
Napoli
domenica, Maggio 26, 2024

ONORATO DI FAR PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE!!!!!

Indossare oggi una divisa, onorarla, rischiare la vita per questo e alla fine, dopo aver fatto il proprio dovere si è indagati


Indossare oggi una divisa, onorarla, rischiare la vita per questo e alla fine, dopo aver fatto il proprio dovere si è indagati. Cosa dovrebbero fare gli agenti di fronte al bivio, intervenire e rischiare oppure girarsi dall’altra parte e far finta di niente? Sono certo che, al di là dei rischi la maggioranza delle forze dell’ordine sceglierà sempre “il proprio dovere e l’onore di indossare una divisa” .

Ritorno sul caso del ghanese che impugnando un coltello minacciava sabato scorso passanti e agenti a Roma, nei pressi della stazione Termini. Personalmente sono dalla parte delle forze dell’ordine, sempre, anche quando c’è il dubbio. È facile giudicare, come qualcuno fa in modo sprovveduto, in quegli attimi si decide della propria vita e la vita degli altri.

Leggendo un post su fb del pluridecorato Antonio Sollo, agente di polizia in forze a Caserta, apprezzandone il coraggio, mi è sembrati doveroso pubblicarlo.

Eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi.”

Questo il reato con cui i pm di Roma hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati del collega che sabato pomeriggio ha sparato, ferendo in modo non grave, ad un cittadino ghanese di 44anni che brandiva un coltello.

Si tratta, in base a quanto si apprende, di un atto dovuto per procedere con le verifiche di rito. Il ghanese, attualmente ricoverato in stato di detenzione, non in pericolo di vita, ha precedenti di polizia per azioni violente e minacce.

Costui si aggirava nella zona dello scalo ferroviario di Roma, impugnando un coltello da cucina, arma pur si bianca, ma offensiva per l’incolumità altrui, infatti minacciava alcuni passanti dentro la stazione.?

Un comportamento violento, che avrà portato il collega a difendersi nel modo in cui ha operato. “Modus operandi” che non mi sento di condannare, perché solo chi lavora in determinati luoghi può comprendere!!!!!

Quindi il mio pensiero da appartenente alle Forze dell’Ordine, dopo l’ennesima minaccia armata, anche se con arma bianca, è la seguente: È giunta l’ora di dare in dotazione alle Forze dell’Ordine la pistola elettrica ( Taser ) in quanto classificata come arma non letale, che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito e renderlo inoffensivo.

Se l’altro giorno il collega di Roma, avesse avuto in dotazione il Taser, oggi non saremo qui a porci la domanda: “ha agito correttamente?”, semplicemente oggi non sarebbe indagato. L’uomo era armato, in evidente stato di alterazione e pericoloso per l’incolumità dei cittadini e degli stessi agenti. La risposta quindi è solo una : L’uomo doveva essere bloccato, poiché se in quei minuti gli sarebbero passati avanti altre famiglie con bambini, persone anziane, avrebbe potuto ucciderli.

Oggi saremmo qui a piangere nuove vittime innocenti. Concludo con la certezza che il collega ha agito nelle sue funzioni di legittima difesa. Il mio grido ad alta voce : “Sono solidale con il collega e con tutte le Forze dell’Ordine!!!!!“.

Credo non ci saranno problemi per il poliziotto che dovrà comunque pagarsi un avvocato, come se avesse commesso un reato

Viene in mente quello che accade quasi sempre nei tribunali italiani, dove i delinquenti ricevono “il patrocinio gratuito“, per farsi difendere. Chi delinque si difende gratuitamente, chi fa il proprio dovere paga. Questa è una mia opinione ma davvero siamo stanchi di subire tutto ciò, speriamo cambino le cose. Indossare una divisa con onore, rappresenta una garanzia per ogni cittadino.

di gianni bianco


Indossare oggi una divisa, onorarla, rischiare la vita per questo e alla fine, dopo aver fatto il proprio dovere si è indagati. Cosa dovrebbero fare gli agenti di fronte al bivio, intervenire e rischiare oppure girarsi dall’altra parte e far finta di niente? Sono certo che, al di là dei rischi la maggioranza delle forze dell’ordine sceglierà sempre “il proprio dovere e l’onore di indossare una divisa” .

Ritorno sul caso del ghanese che impugnando un coltello minacciava sabato scorso passanti e agenti a Roma, nei pressi della stazione Termini. Personalmente sono dalla parte delle forze dell’ordine, sempre, anche quando c’è il dubbio. È facile giudicare, come qualcuno fa in modo sprovveduto, in quegli attimi si decide della propria vita e la vita degli altri.

Leggendo un post su fb del pluridecorato Antonio Sollo, agente di polizia in forze a Caserta, apprezzandone il coraggio, mi è sembrati doveroso pubblicarlo.

Eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi.”

Questo il reato con cui i pm di Roma hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati del collega che sabato pomeriggio ha sparato, ferendo in modo non grave, ad un cittadino ghanese di 44anni che brandiva un coltello.

Si tratta, in base a quanto si apprende, di un atto dovuto per procedere con le verifiche di rito. Il ghanese, attualmente ricoverato in stato di detenzione, non in pericolo di vita, ha precedenti di polizia per azioni violente e minacce.

Costui si aggirava nella zona dello scalo ferroviario di Roma, impugnando un coltello da cucina, arma pur si bianca, ma offensiva per l’incolumità altrui, infatti minacciava alcuni passanti dentro la stazione.?

Un comportamento violento, che avrà portato il collega a difendersi nel modo in cui ha operato. “Modus operandi” che non mi sento di condannare, perché solo chi lavora in determinati luoghi può comprendere!!!!!

Quindi il mio pensiero da appartenente alle Forze dell’Ordine, dopo l’ennesima minaccia armata, anche se con arma bianca, è la seguente: È giunta l’ora di dare in dotazione alle Forze dell’Ordine la pistola elettrica ( Taser ) in quanto classificata come arma non letale, che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito e renderlo inoffensivo.

Se l’altro giorno il collega di Roma, avesse avuto in dotazione il Taser, oggi non saremo qui a porci la domanda: “ha agito correttamente?”, semplicemente oggi non sarebbe indagato. L’uomo era armato, in evidente stato di alterazione e pericoloso per l’incolumità dei cittadini e degli stessi agenti. La risposta quindi è solo una : L’uomo doveva essere bloccato, poiché se in quei minuti gli sarebbero passati avanti altre famiglie con bambini, persone anziane, avrebbe potuto ucciderli.

Oggi saremmo qui a piangere nuove vittime innocenti. Concludo con la certezza che il collega ha agito nelle sue funzioni di legittima difesa. Il mio grido ad alta voce : “Sono solidale con il collega e con tutte le Forze dell’Ordine!!!!!“.

Credo non ci saranno problemi per il poliziotto che dovrà comunque pagarsi un avvocato, come se avesse commesso un reato

Viene in mente quello che accade quasi sempre nei tribunali italiani, dove i delinquenti ricevono “il patrocinio gratuito“, per farsi difendere. Chi delinque si difende gratuitamente, chi fa il proprio dovere paga. Questa è una mia opinione ma davvero siamo stanchi di subire tutto ciò, speriamo cambino le cose. Indossare una divisa con onore, rappresenta una garanzia per ogni cittadino.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

LEGGI ANCHE

- Advertisement -spot_img