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mercoledì, Maggio 29, 2024

TANGENTI SANITÀ – ASL di Caserta, dodici arresti.

Tangenti all’Asl Caserta e fondi fasce deboli spariti, 70 indagati. Il procuratore Giovanni Corona ha chiuso le indagini che erano cominciate a febbraio a carico di settanta persone.

Tangenti all’Asl Caserta e fondi fasce deboli spariti, 70 indagati. Il procuratore Giovanni Corona ha chiuso le indagini che erano cominciate a febbraio a carico di settanta persone. L’indagine ha riguardato il Dipartimento di Salute Mentale e si è conclusa con dodici arresti. Tra i dodici arrestati l’ex dirigente Luigi Carizzone oggi in pensione, ma tre gli altri funzionari, medici e dipendenti dell’Asl, tutt’ora in servizio, insieme a imprenditori del campo sanitario.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nas (Nucleo Anti-sofisticazione), che hanno riscontrato numerose violazioni al Dipartimento di Salute Mentale di Aversa. Assenteismo, gare truccate e affidate a imprenditori in cambio di tangenti. Certificazioni mediche false e mancata attuazione dei progetti riguardanti pazienti delle “fasce deboli”. I fondi da destinare ai progetti, divisi tra i dipendenti del Dipartimento di Salute mentale.

L’attuale presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, è tra gli indagati. Lo stesso si dichiara estraneo ai fatti. Si attendono a questo punto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, infatti trascorsi i venti giorni gli indagati possono chiedere di essere interrogati per chiarire la propria posizione. Trascorse tre settimane, il P. M. chiederà il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

da Redazione.

Tangenti all’Asl Caserta e fondi fasce deboli spariti, 70 indagati. Il procuratore Giovanni Corona ha chiuso le indagini che erano cominciate a febbraio a carico di settanta persone. L’indagine ha riguardato il Dipartimento di Salute Mentale e si è conclusa con dodici arresti. Tra i dodici arrestati l’ex dirigente Luigi Carizzone oggi in pensione, ma tre gli altri funzionari, medici e dipendenti dell’Asl, tutt’ora in servizio, insieme a imprenditori del campo sanitario.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nas (Nucleo Anti-sofisticazione), che hanno riscontrato numerose violazioni al Dipartimento di Salute Mentale di Aversa. Assenteismo, gare truccate e affidate a imprenditori in cambio di tangenti. Certificazioni mediche false e mancata attuazione dei progetti riguardanti pazienti delle “fasce deboli”. I fondi da destinare ai progetti, divisi tra i dipendenti del Dipartimento di Salute mentale.

L’attuale presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, è tra gli indagati. Lo stesso si dichiara estraneo ai fatti. Si attendono a questo punto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, infatti trascorsi i venti giorni gli indagati possono chiedere di essere interrogati per chiarire la propria posizione. Trascorse tre settimane, il P. M. chiederà il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

da Redazione.

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