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mercoledì, Maggio 29, 2024

TECNOLOGIA – Il silenzio del rumore

Dopo anni di digitale la la musica ritrova il gusto per l'HI-Fi, oggi definito Vintage.

Tutti di noi amiamo la musica, la ascoltiamo, ci accompagna nei momenti di relax, viaggiando in auto, correndo,dal Pop alla Musica classica. La musica la viviamo in ogni istante della nostra vita come sappiamo che i musicisti nell’ eseguirla si divertono, che fortuna. Il gusto e il piacere per la musica, lo abbiamo detto, sono comuni a tutti, ma cambia la qualità del suono prodotto.

Purtroppo gli Smartphone hanno notevolmente peggiorato l’ascolto. Vivere un’emozione ascoltando una canzone al cellulare è una cosa, farlo davanti a un impianto HI-FI è ben altra cosa. L’alta fedeltà è una serie di apparecchi economici ma anche costosissimi che assemblati tra loro compongono un impianto. Oggi gli amplificatori sono arricchiti di nuove tecnologie (Bluetooth-Wi-Fi-Dolby surround), viviamo musica ed effetti sconosciuti un tempo.

L’industria discografica è sostituita dalla musica in streaming “legale”, gli stessi artisti si sono adattati, visto il notevole calo di vendite degli album prodotti. Eppure l’ascolto “digitale” da parte di molti esperti non raggiunge la qualità del suono “analogico”. Gli stessi ci parlano di “qualità del suono”, caratteristica che stimola il ritrovato gusto per l’acquisto di apparecchi introvabili, definiti “Vintage”. Il termine arriva dalla lingua francese e definisce il valore un oggetto, di qualsiasi natura, purché antico. Certo anche nel “Vintage sonoro” ci sono notevoli differenze.

Apparecchi da centro euro, mille, ventimila e oltre. Le generazioni dai cinquantenni a salire su, hanno almeno una volta ascoltato un disco in vinile attraverso un amplificatore valvolare. Sensazione inebriante e sotto certi aspetti di un indescrivibile piacere. Gli apparecchi valvolari generano sonorità molto più calde e corpose di quelle emesse da un apparecchio a transistor o a circuiti integrati. Si ha la percezione che il musicista sia lì, stia eseguendo la sua musica davanti a noi. Lo stimolo a livello auricolare si espande in tutti i percettori neurali, liberando dopamina, in pratica il piacere.

Il mio consiglio è quello di provarla questa sensazione, viverla. Soprattutto ricercare quella perfezione di suoni e di elaborazione tecnica che ha regalato emozioni a diverse generazioni. Una pubblicità del settore di anni fa citava “il silenzio del rumore”, in pratica la musica, i suoi graffi da un vinile. Oggi è di nuovo possibile farlo da un impianto HI-Fi, fatelo, non vi pentirete.

Pasquale De Rosa

Tutti di noi amiamo la musica, la ascoltiamo, ci accompagna nei momenti di relax, viaggiando in auto, correndo,dal Pop alla Musica classica. La musica la viviamo in ogni istante della nostra vita come sappiamo che i musicisti nell’ eseguirla si divertono, che fortuna. Il gusto e il piacere per la musica, lo abbiamo detto, sono comuni a tutti, ma cambia la qualità del suono prodotto.

Purtroppo gli Smartphone hanno notevolmente peggiorato l’ascolto. Vivere un’emozione ascoltando una canzone al cellulare è una cosa, farlo davanti a un impianto HI-FI è ben altra cosa. L’alta fedeltà è una serie di apparecchi economici ma anche costosissimi che assemblati tra loro compongono un impianto. Oggi gli amplificatori sono arricchiti di nuove tecnologie (Bluetooth-Wi-Fi-Dolby surround), viviamo musica ed effetti sconosciuti un tempo.

L’industria discografica è sostituita dalla musica in streaming “legale”, gli stessi artisti si sono adattati, visto il notevole calo di vendite degli album prodotti. Eppure l’ascolto “digitale” da parte di molti esperti non raggiunge la qualità del suono “analogico”. Gli stessi ci parlano di “qualità del suono”, caratteristica che stimola il ritrovato gusto per l’acquisto di apparecchi introvabili, definiti “Vintage”. Il termine arriva dalla lingua francese e definisce il valore un oggetto, di qualsiasi natura, purché antico. Certo anche nel “Vintage sonoro” ci sono notevoli differenze.

Apparecchi da centro euro, mille, ventimila e oltre. Le generazioni dai cinquantenni a salire su, hanno almeno una volta ascoltato un disco in vinile attraverso un amplificatore valvolare. Sensazione inebriante e sotto certi aspetti di un indescrivibile piacere. Gli apparecchi valvolari generano sonorità molto più calde e corpose di quelle emesse da un apparecchio a transistor o a circuiti integrati. Si ha la percezione che il musicista sia lì, stia eseguendo la sua musica davanti a noi. Lo stimolo a livello auricolare si espande in tutti i percettori neurali, liberando dopamina, in pratica il piacere.

Il mio consiglio è quello di provarla questa sensazione, viverla. Soprattutto ricercare quella perfezione di suoni e di elaborazione tecnica che ha regalato emozioni a diverse generazioni. Una pubblicità del settore di anni fa citava “il silenzio del rumore”, in pratica la musica, i suoi graffi da un vinile. Oggi è di nuovo possibile farlo da un impianto HI-Fi, fatelo, non vi pentirete.

Pasquale De Rosa

© Riproduzione riservata

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